1 / 66

GIAMPIERO TRE RE corso di scienze sociali

PrecursoriBiografiaLa teoria dell'evoluzioneLe proveLa polemica antievoluzionisticaDiscendenze culturaliEvoluzionismo e scienze umane. Precursori. FissismoGeologia, biologia, evoluzione. Evoluzionismo: come nasce una teoria scientifica. La polemica che si svolge parallelamente tra evoluzionismo e creazionismo introduce l'aspetto della socialit

kalin
Télécharger la présentation

GIAMPIERO TRE RE corso di scienze sociali

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


    2. Precursori Biografia La teoria dellevoluzione Le prove La polemica antievoluzionistica Discendenze culturali Evoluzionismo e scienze umane

    3. Precursori Fissismo Geologia, biologia, evoluzione

    4. Evoluzionismo: come nasce una teoria scientifica

    5. Fissismo PRESUPPOSTI SCIENTIFICI Le specie viventi sono perfette e dunque immutabili. La morfologia dei viventi sempre stata cos come la vediamo oggi. Le differenze individuali sono accidentali e non danno mai luogo a mutazioni di specie. La specie vivente eterna, nel senso che le specie che oggi vediamo sono sempre esistite dallorigine della vita. Tutte le specie viventi che oggi vediamo si sono originate contemporaneamente e sono in numero limitato. Le specie possono estinguersi ma non possibile che ne compaiano di nuove.

    6. Fissismo La teoria fissista aveva dei punti deboli: Le pratiche di selezione delle razze di animali o di addomesticamento, note fin dallantichit, mostravano fenomeni di trasformazione delle specie I fossili, inoltre, anchessi noti in tempi antichi, mostravano lesistenza di specie estinte La difesa di Aristotele Aristotele spiegava tali fenomeni come effetto di attivit artificiali umane (contro natura) ricorrendo alla spiegazione teologica (sospensione delle leggi naturali per lazione divina) introducendo il concetto di accidente Aristotele, inoltre, spiegava il fenomeno dei fossili ipotizzando che alcune specie fossero scomparse a seguito di catastrofi cicliche

    7. Geologia, biologia, evoluzione

    8. Linneo

    9. Buffon

    10. Cuvier Lamarck e Buffon introducono lipotesi della trasformazione delle specie per spiegare un fatto preciso: le somiglianze tra gli organi delle varie specie. Gi in epoche precedenti il fenomeno dei piani di organizzazione comuni a vari organismi non era sfuggito a studiosi come Leonardo da Vinci. Cuvier d al fenomeno una soluzione coerente con la teoria fissista (cfr. Lezioni di Anatomia Comparata dei Vertebrati), inventando il metodo della comparazione.Le funzioni svolte da ciascun organo sono una spiegazione sufficiente delle omologie fra gli organismi e rendono superfluo ipotizzare ascendenze comuni e trasformazioni anatomiche (omologia [somiglianza] = analogia [simile funzione]). Il metodo della comparazione gli consent di classificare alcuni organismi fossili e di individuarli correttamente come appartenenti a specie estinte.

    11. Cuvier 1. Le trasformazioni presuppongono tempi lunghissimi e la terra invece relativamente giovane. 2. Gli organismi raffigurati o mummificati dagli egizi sono uguali agli attuali. 3. Non si osserva in natura nascita di nuove specie, mentre le mutazioni prodotte attraverso lallevamento tendono a riassumere la forma originaria una volta tornate allo stato selvatico.

    12. Lamarck Jean-Baptiste Monet, cavaliere di Lamarck (1744-1829) Chimico, fisico e naturalista; insieme al suo maestro, Buffon, elabor il metodo dicotomico per la classificazione delle piante, valido ancor oggi. La sua zoologia (Storia Naturale) fu una delle maggiori dei suoi tempi. Lamarck fu il primo a formulare una teoria evoluzionistica: Filosofia zoologica (1802): I viventi sono un prodotto spontaneo della natura e sono comparsi in epoche diverse in rapporto alla loro diversa complessit; Gli organismi, in altre parole, si perfezionano nel tempo Lambiente determina un graduale sviluppo degli organi.

    13. Lamarck, la teoria dellereditariet dei caratteri acquisiti I concetti nuovi introdotti da Lamarck sono quelli di adattamento ed ambiente Lamarck assume che esiste continuit e circolarit tra mondo organico e inorganico Luso degli organi in risposta agli stimoli ambientali modella gli organi stessi che si modificano lentamente, sviluppandosi o regredendo, e rendendo comunque gli organismi sempre pi complessi La sua teoria supera la staticit del sistema di Linneo e rende non necessario ipotizzare interventi esterni alla natura per spiegare la comparsa della materia vivente

    14. Lamarck, le ragioni del fallimento di una teoria Il carattere pi filosofico che scientifico della teoria Lincapacit di spiegare come le mutazioni individuali diventino patrimonio della specie Gli attacchi di Couvier rafforzati da evidenze oggettive Il rifiuto di Lamarck di abbandonare gli ideali politici dell89 in un ambiente culturale ormai stanco degli eccessi rivoluzionari, dominato dalla figura di Napoleone e da unesigenza di sistematizzazione, sicurezza e conferme anche in campo scientifico.

    15. Von Humboldt

    16. Lyell

    17. La vita Il viaggio del Beagle Lopera Biografia

    18. La vita (1809-1882) Charles interruppe molto presto gli studi di medicina, intrapresi ad Edimburgo per volere del padre, affinch ne continuasse la carriera. Il giovane Darwin prediligeva invece gli studi naturalistici. In questo periodo divent un esperto collezionista, si specializz nella tassidermia, ed intrecci proficue relazioni con molti naturalisti scozzesi del tempo. Nel 1827 entr al Christ College di Cambridge, per avviarsi al sacerdozio. La lettura della sterminata opera dei viaggi geografici di Alexander Von Humboldt fecero nascere in lui il desiderio di viaggiare per studio. Si appassion allentomologia: a Cambridge nessuna occupazione mi interess tanto e mi dette tanto piacere quanto la raccolta degli insetti (Autobiografia)

    19. Lattivit scientifica Nel 1831 inizi il famoso viaggio del quale pubblic le memorie nel volume Il viaggio del Beagle, nel 1839, anno delle nozze londinesi con la cugina Emma Wedgewood. A causa delle condizioni di salute di Charles, tre anni dopo la famiglia si trasfer a Down, nel Kent, dove Darwin visse il resto della sua vita. Qui egli condusse la sua attivit scientifica, che fu eccezionalmente feconda, nonostante i continui mal di capo, insonnia e altri disturbi.

    20. Il viaggio del Beagle Nellagosto del 1831, nonostante lopposizione del padre, Cherles accett lincarico di naturalista di bordo sul brigantino Beagle, propostogli dallamico Henslow, conosciuto a Cambridge. La spedizione scientifica inizi il 27 dicembre da Devemport con la missione di completare i rilevamenti geografici delle coste atlantiche e pacifiche dellAmerica meridionale e di alcune isole del Pacifico. Il capitano del battello era un creazionista convinto e fu nel confronto umano e dialettico con questo personaggio che Charles cominci a maturare idee evoluzionistiche.

    21. Al ritorno dal viaggio, che contribu a fargli maturare una straordinaria competenza come naturalista, inizi a mettere ordine nei suoi appunti e nella sua imponente raccolta di materiale, curando la pubblicazione del rapporto scientifico sulla spedizione e Il viaggio del Beagle (1839). I 5 anni trascorsi a visitare terre lontane, di cui in Europa si avevano solo notizie frammentarie, furono fondamentali per la formazione scientifica di Darwin; il naturalista raccolse una gran messe di materiali e dati, al cui riordino lavor a lungo al suo ritorno in patria e che sarebbero serviti come base per lelaborazione della sua teoria. Il viaggio del Beagle le isole Galapagos

    22. I fringuelli delle Galapagos Raccolsi ventisei specie di uccelli terrestri, tutti peculiari dellarcipelago e assenti altrove fra laltro tre specie di tordi beffeggiatori, una forma altamente caratteristica dell'America. Gli altri uccelli terrestri formano un gruppo molto singolare di fringuelli, affini tra di loro per la struttura del becco, la coda corta, la forma del corpo e il piumaggio; ve ne sono tredici specie, che il signor Gould ha diviso in quattro sottogruppi. Tutte queste specie sono particolari di questo arcipelago e lo stesso vale per l'intero gruppo, ad eccezione di una specie del sottogruppo Cactornis, importata recentemente dall'isola Bow, nell'arcipelago Low'. Le due specie di Cactornis si possono vedere spesso arrampicarsi intorno ai fiori dei grandi alberi di cactus, ma tutte le altre specie di questo gruppo di fringuelli, unite in piccoli stormi, vivono sul terreno arido e sterile delle zone pi basse. I maschi di tutte queste specie, o certamente della maggior parte, sono di un nero brillante e le femmine (forse con una o due eccezioni) sono brune. Da: il viaggio del Beagle

    23. I fringuelli delle Galapagos Il fatto pi curioso la perfetta gradazione nelle dimensioni del becco delle diverse specie di Geospiza, da uno largo come quello di un frusone, a quello di un fringuello e persino a quello di una silvia. Il becco pi grande del genere Geospiza illustrato alla lettera a) e il pi piccolo alla lettera c), ma invece di esservi soltanto una specie intermedia, con un becco di dimensioni come quelle alla lettera b), vi sono non meno di sei specie con becchi varianti insensibilmente. Il becco del sottogruppo Certhidea illustrato alla lettera d). Il becco del Cactornis assomiglia un po' a quello di uno storno e quello del quarto sottogruppo, Camarhynchus, ricorda quello di un pappagallo. Osservando tale gradazione e diversit di struttura in un gruppo piccolo e molto omogeneo di uccelli, si potrebbe realmente immaginare che da un originario esiguo numero di uccelli di questo arcipelago una specie sia stata modificata per finalit diverse Da: il viaggio del Beagle

    24. Lopera I materiali scientifici che Darwin mise insieme per formulare la sua teoria non si limitavano alle discipline naturalistiche. Nel 1838 Darwin lesse il Saggio sulla popolazione delleconomista Thomas R. Malthus, un economista, che gli fece comprendere come la guerra per la sopravvivenza descritta dai naturalisti precedenti, non limitata alla lotta interspecifica (predazione), ma anche dalla concorrenza intraspecifica. Gi nel 1839 Darwin annotava nei suoi diari abbozzi della sua teoria; nel 1844 scrisse un saggio completo ma non pubblicato nello scrupolo scientifico di raccogliere dati inoppugnabili in vista del difficile confronto con i sostenitori del fissismo.

    25. Malthus Thomas R. Malthus (1766-1834) Il reverendo Thomas Malthus inaugura lanalisi demografica nellopera Saggio sulla popolazione (1798). Lopera si oppone alle tesi egualitariste di William Godwin (1756-1836). Saggio sulla popolazione (1798) Esistono fattori di autoregolazione della tendenza della popolazione umana a riprodursi in misura eccessiva. Questo meccanismo consiste nella crescente scarsit delle risorse dovuta alla sproporzione tra la crescita in ragione geometrica della popolazione e la crescita delle risorse alimentari che invece in ragione aritmetica. Si avr quindi una concorrenza per accaparrarsi laccesso alle risorse (guerre, rivolgimenti sociali, oltre a carestie e pestilenze) e una diversificazione tra i soggetti coinvolti.

    26. Lopera

    27. Wallace

    28. Nel 1859 Darwin pubblic Lorigine della specie attraverso la selezione naturale Nel libro venivano sostenute le seguenti tesi: Gli organismi si sono trasformati nel tempo; Tutte le forme viventi sono discese da uno o pochi antenati comuni attraverso un continuo processo di ramificazioni successive; Il processo di trasformazione graduale e continuo; L'evoluzione agisce sulla variabilit degli individui. La teoria dell'evoluzione

    29. I principi del darwinismo Dal punto di vista puramente scientifico la dottrina di Darwin riassumibile in due proposizioni basilari: variazione casuale nel passaggio da una generazione allaltra di una stessa specie si verificano mutazioni casuali, anche piccolissime, che possono avere effetti anche molto importanti sia sul piano fisiologico che comportamentale. Queste mutazioni sono, a loro volta, trasmissibili alla discendenza. selezione naturale gli organismi hanno la tendenza a riprodursi secondo una progressione geometrica, cui fa riscontro una crescente scarsit delle risorse ambientali. Gli individui con una dotazione di variazioni meno efficienti tendono a soccombere mentre i soggetti portatori di variazioni che consentono strategie adattive di successo hanno maggiori possibilit di prolificare e trasmettere alla discendenza i propri tratti ereditari. Di generazione in generazione le variazioni particolarmente adatte all'ambiente si propagano accumulandosi e diventando patrimonio dell'intera specie. Questo processo nella sua estensione prende il nome di evoluzione.

    30. La selezione naturale Sebbene Darwin ammetta di ignorare le leggi della variazione (cap. 5 de L'origine) egli fornisce gran copia e variet di dati dosservazione a sostegno della sua teoria. Levoluzionismo, tuttavia fu accolto solo dopo violente diatribe scientifiche e ideologiche.

    31. Lalbero dellevoluzione Lo schema riprodotto qui accanto tratto dall'Origine della Specie; esso indica la "discendenza variante, dovuta a mutazioni che Darwin immagina molto lievi ... ma della natura pi differenziata; esse non compaiono simultaneamente, ma sovente dopo lunghi intervalli di tempo... ci conduce alle pi differenti e divergenti variazioni (rappresentate dalle linee esterne)... quando una linea divergente incontra un punto, si suppone che una somma di variazioni si sia accumulata sino a formare una variet assai ben marcata, tanto da essere ritenuta degna di essere registrata in un'opera di sistematica (Darwin, L'origine trad. italiana Luciana Fratini, Boringhieri 1967)

    32. Filogenesi Il termine filogenesi indica la generazione delle specie da altre specie preesistenti e meno evolute. Tutti i viventi hanno avuto origine da pochi organismi originari, e forse addirittura da uno solo. Vi una semplice grandezza nel modo di considerare la vita coi suoi poteri di crescere, di assimilare e di riprodursi, come ispirata originariamente nella materia in una o poche forme; e mentre questo nostro pianeta andato rotando secondo determinate leggi, la terra e lacqua in un ciclo di cambiamenti si sostituivano luna allaltra, in modo tale che da una origine cos semplice, attraverso il processo di una selezione graduale di cambiamenti infinitesimi, si sono evolute infinite forme di stupenda bellezza C. Darwin, Lorigine della specie, abbozzo del 1842. .

    33. Le prove Lomologia degli organismi Lembriologia La paleontologia La domesticazione

    34. Lomologia degli organismi Gli stessi organi, sebbene spesso appaiano profondamente modificati per volume, forma, funzione, possono essere ritrovati in organismi appartenenti a specie diverse (omologia). Il disegno (a destra) descrive lomologia tra gli scheletri di alcuni animali. Anche il sistema nervoso centrale di questi animali (a sinistra) appartenenti a classi diverse, presentano strutture omologhe. Levoluzionismo d a questo fenomeno una spiegazione assai coerente con i principi generali della teoria.

    35. I fossili Il fossile il risultato del processo di sostituzione di materia organica, tipicamente, lo scheletro di un animale, con materia non organica (minerali). In seguito poi al consolidamento dei materiali circostanti in cui il tessuto si trovava originariamente deposto, il fossile rimane incluso nella roccia sedimentaria che lo ospita Durante il suo viaggio sul Beagle, Darwin aveva potuto osservare diversi resti fossili, in particolare di gliptodonte, una specie estinta ma simile agli armadilli attuali. Anche riguardo ai fossili i principi darwiniani delle variazioni casuali e della selezione naturale riescono a fornire una risposta dotata di un alto grado di semplicit e coerenza.

    36. Da: il viaggio del Beagle

    37. Era un'idea ardita, per non dire assurda, concepire degli alberi, sia pure antidiluviani, con rami forti abbastanza da reggere animali grandi come elefanti. Il professor Owen, con ipotesi pi plausibile, ritiene che, invece di arrampicarsi sugli alberi, essi ne tirassero a s i rami e sradicassero quelli pi piccoli per mangiarne cos le foglie. L'ampiezza e il peso colossali dei loro quarti posteriori, che si possono a stento immaginare senza averli veduti, diventano, secondo questa ipotesi, un evidente vantaggio, invece che essere un ingombro: la loro apparente pesantezza scompare. Con le loro grandi code e i massicci calcagni piantati fortemente sul terreno come un tripode, essi potevano liberamente esercitare tutta la forza delle loro potentissime zampe e dei grandi artigli Da: il viaggio del Beagle

    38. Le prove: lembriologia Fin dallantichit si era potuta osservare la stupefacente somiglianza nella morfologia degli embrioni delle pi diverse specie. Le forme esterne degli embrioni diventano sempre pi simili tra loro e virtualmente indistinguibili man mano che si risale verso epoche di vita pi precoci e vicine al concepimento. Darwin ritiene di poter fornire una spiegazione a questo fenomeno riconducendo anchesso ai principi generali della selezione naturale.

    39. Lembriologia da L'Origine, Boringhieri, 1967 pg. 508 ...von Baer afferma che "Gli embrioni dei mammiferi, degli uccelli, delle lucertole e dei serpenti, probabilmente anche dei cheIoni, si assomigliano straordinariamente, sia nel complesso, sia nel modo di sviluppo delle loro parti, tanto vero che spesso possiamo distinguere gli embrioni soltanto in base alle loro dimensioni. Possiedo, sotto spirito, due piccoli embrioni, che dimenticai di contrassegnare a suo tempo e che ora non sono assolutamente in grado di dire a quale classe appartengono. Possono essere lucertole o piccoli uccelli, o mammiferi molto giovani, cos assoluta la somiglianza nel modo di formazione della testa e del tronco di questi animali. In questi embrioni, per, mancano ancora le estremit. Anche se esse fossero esistite nella primissima fase del loro sviluppo, non potremmo saperne di pi, perch i piedi delle lucertole e dei mammiferi, le ali e le zampe degli uccelli, nonch le mani e i piedi dell'uomo, si sviluppano tutti dalla stessa forma fondamentale". Le larve della maggior parte dei crostacei, in stadi corrispondenti di sviluppo, sono molto simili, per quanto differenti possano essere gli adulti; e lo stesso pu dirsi per molti altri animali. Una traccia della legge della somiglianza embrionale rimane talvolta fino ad una et piuttosto avanzata: cos, uccelli dello stesso genere o di generi affini si assomigliano spesso nel piumaggio nel primo e nel secondo stadio giovanile, come si vede nelle penne macchiate dei piccoli del gruppo dei tordi.

    40. Lembriologia Nella famiglia dei gatti, la maggior parte delle specie hanno gli adulti a righe o a macchie, e righe e macchie sono chiaramente visibili nel mantello del leone e del puma. Talvolta, sebbene di rado, si osserva qualcosa di simile nelle piante; cos le prime foglie dell'Ulex, o ginestrone, e le prime foglie delle acacie fillodinee sono pennate o divise come le foglie ordinarie delle leguminose. I punti della struttura in cui gli embrioni di animali molto diversi appartenenti alla stessa classe si assomigliano, non hanno spesso alcun rapporto diretto con le loro condizioni di vita.

    41. Le prove: La domesticazione da Lorigine della specie (1859) Delle razze dei colombi domestici. Pensando che sia opportuno scegliere un gruppo speciale di animali per farne oggetto di studio, ho preso a considerare i colombi domestici. Io ho conservato tutte le razze che potei procurarmi e ricevei nel modo pi obbligante degli esemplari da diverse parti del mondo [] La diversit delle razze veramente meravigliosa []Un ornitologo certamente non vorrebbe porre il messaggero inglese, il giratore a faccia corta, il colombo romano, il barbo, il gozzuto, il colombo pavone nello stesso genere: tanto pi che gli si potrebbero mostrare in tutte queste razze parecchie sotto-variet di discendenza pura, cio di specie, comegli senza dubbio le chiamerebbe. Bench le differenze fra le razze dei colombi siano grandi, io tengo pienamente lopinione comune dei naturalisti che reputano siano tutti discesi dal colombo torraiuolo (Columba livia)

    42. Da: Variazione degli animali Ho tenuto viventi tutte le razze le pi distinte che ho potuto procurarmi, sia in Inghilterra, sia nel continente, e ho preparato lo scheletro di tutte. Relativamente al potere della elezione si sar forse al lettore affacciata questa difficolt: chi spinse gli allevatori a tentare la creazione di razze cos bizzarre come sono i gozzuti, i pavoni, i messaggeri? Ma appunto questa difficolt tolta dal principio della elezione inconscia. Nessun allevatore ha mai fatto con intenzione un tentativo di tal fatta. Ci che necessario ammettere si che sia avvenuta una variazione abbastanza marcata per colpire locchio di qualche antico allevatore; la elezione inconscia degli individui che presentano questa variazione, continuata per moltissime generazioni, senza altro scopo che quello di gareggiare con gli altri allevatori che gli fanno concorrenza, ha compiuto il resto....

    43. La polemica antidarwinista

    44. Il potere di spiegazione dellevoluzionismo

    45. Potere di spiegazione lereditariet

    46. Potere di spiegazione neolamarckismo, neodarwinismo, mutazionismo Neolamar-ckismo evoluzione per ortogenesi Neodar-winismo Mutazionismo I neolamarckisti, allinizio del novecento, non accettano lipotesi darwiniana delle variazioni casuali. Essi cercarono di dimostrare il punto sul quale la teoria di Lamarck aveva fallito: la trasmissione ereditaria dei caratteri acquisiti, cio come accade che le mutazioni individuali diventino col tempo patrimonio della specie. Levoluzionismo accettato solo parzialmente. Viene criticato il principio di casualit perch non consente predizioni scientifiche. I sostenitori ipotizzarono che le variazioni non fossero casuali, ma predeterminate nellorganismo stesso. Unaltra versione di questo tipo di evoluzionismo ipotizzava che le variazioni provengano da un principio finalistico esterno agli organismi. August Weismann, biologo tedesco falsific sperimentalmente la teoria neolamarckiana dei caratteri acquisiti. Per spiegare le variazioni casuali elabor una teoria dellereditariet destinata ad essere confermata in gran parte dalla genetica moderna. Hugo de Vries (1848-1935), botanico olandese ipotizz unevoluzione indipendente dallambiente e per salti e non continua e per accumulo graduale, come teorizzava Darwin. Anche il mutazionismo ha avuto conferme nella recente genetica.

    47. Potere di spiegazione Oltre Darwin In paleontologia prevale oggi il modello delle decimazioni. Levoluzione procederebbe in maniera non graduale ma puntiforme o ondulatoria,tramite rapide e discontinue mutazioni e massicce scomparse di specie cui seguono cicli evolutivi a partire dai capostipiti sopravvissuti. Lesito evolutivo dettato da processi stocastici e di accomodamento a situazioni ecologiche contingenti in base a schemi generali di sviluppo. La metafora della macchina selvaggia, descrive il modo di procedere della natura nel selezionare le specie viventi tramite enormi sprechi di risorse vitali.

    48. Il colpo definitivo allantropocentrismo

    49. La fine dellantropocentrismo la polemica creazionista

    50. Il carattere scientifico dellevoluzionismo Le caratteristiche formali del darwinismo non sembrano in grado di superare lesame della controllabilit popperiana. Il principio delle variazioni casuali non permette di avanzare previsioni; losservativismo del metodo di Darwin e le congetture per ovviare allinsufficienza dei dati non permettono alla teoria di stabilire con esattezza le condizioni della propria falsificabilit.

    51. Darwin prevedeva che le ricerche paleontologiche avrebbero prima o poi rinvenuto resti fossili appartenuti ai cosiddetti anelli di congiunzione. Questa previsione andata incontro a risultati controversi. Da una parte gli anelli di congiunzione finora scoperti sono molti di pi di quelli che Darwin sarebbe stato disposto ad accettare; daltro canto, nessuno di questi soddisfa pienamente i requisiti di Darwin. Ad esempio le formiche cretaciche sembrano possedere i caratteri delle formiche moderne ed anche delle attuali vespe; manca tuttavia la prova che esse siano effettivamente progenitrici delle une e delle altre. In particolare: perch le specie che avrebbero svolto la funzione di anelli di congiunzione sono tutte estinte? In altri termini: perch non possiamo osservare nessun anello di congiunzione tra le specie attualmente viventi? Il carattere scientifico dellevoluzionismo

    52. Poich la documentazione fossile paragonabile ad un vecchio film di cui oggi non restano che pochi fotogrammi sparsi, possibile che gli anelli di congiunzione che, secondo le aspettative di Darwin, presto o tardi sarebbe stato possibile osservare, restino per sempre mancanti. Si tentato allora di riprodurre sperimentalmente il fenomeno della speciazione tramite incroci in laboratorio. Gli esperimenti di William R. Rice e George W. Salt con i moscerini (Drosophila melanogaster) sembrano condurre a qualcosa di molto vicino a una speciazione. Tuttavia, il risultato di osservare sul nascere lorigine di una nuova specie non si ancora potuto ottenere. Lorigine delle specie luna dallaltra quale risultato dellaccumulo di trasformazioni adattive, sembra scontrarsi con levidenza, acquisita solo di recente con la scoperta del codice genetico, che ogni specie ha una sua peculiare dotazione genetica. Esistono barriere genetiche tra le specie viventi. In altri termini, a oggi la teoria di Darwin riesce meglio nel dare ragione della scomparsa delle specie piuttosto che della loro origine. Il carattere scientifico dellevoluzionismo

    53. Scienza, filosofia e ideologia dellevoluzionismo

    54. Un modello di scientificit nuovo Darwin e le scienze sociali

    55. Allo stesso modo, al metodo dellintrospezione James sostituisce il metodo fenomenologico e genetico-funzionale, risultato di un riadattamento del metodo comparativo darwiniano. Questa scelta consente al funzionalismo di unificare nel medesimo modello esplicativo la psicologia umana e quella animale (omologia dello sviluppo ontogenetico e filogenetico) ed offre indicazioni sulla direzione e i campi specifici di ricerca scientifica in psicologia (come la psicologia comparata e dello sviluppo, la priorit dinteresse per il comportamento e lapprendimento, limpiego di animali nella ricerca). Darwinismo e psicologia il funzionalismo

    56. Darwinismo e psicologia Pavlov Ivan PAVLOV (1849) Fisiologo russo, premio Nobel (1904), fondatore della scuola della reflessologia russa. Teorizz il riflesso condizionato noto come condizionamento classico, una forma elementare di apprendimento.

    57. Darwinismo e psicologia Watson e il comportamentismo

    58. Darwinismo e psicologia Freud

    59. Evoluzionismo e antropologia culturale

    60. Morgan e Bachofen

    61. Darwinismo e antropologia Tylor

    62. Il darwinismo sociale Spencer Il darwinismo sociale, una dottrina politica che alla fine del XIX secolo procede dallassunto che levoluzione possa essere governata e orienta per il miglioramento della societ. Lapplicazione dei principi del darwinismo a programmi di sviluppo controllato della societ mostra la loro pericolosa tendenza a trasformarsi in ideologie intolleranti. E noto che i programmi di sterminio perpetrati dai nazisti avessero uno sfondo eugenetico. Falsa pure linterpretazione liberale del darwinismo, che cerca di stabilire unanalogia tra selezione naturale libera concorrenza capitalistica. Si deve al filosofo Spencer lidentificazione delle nozioni di evoluzione e di progresso, a fondamento del darwinismo sociale.

    63. Discendenze culturali Ernst Haeckel Henry Bergson Teilhard de Chardin

    64. Haeckel Ernst Heinrich Philipp August Haeckel,1834-1919. Morfologista tedesco, fu tra i principali e pi creativi seguaci di Darwin nellEuropa continentale. Egli diffuse il darwinismo nelle universit tedesche. La tavola qui a fianco testimonia lutilizzo da parte di Haeckel del metodo comparativo di Darwin a sostegno della propria tesi per cui lontogenesi ricapitola la filogenesi. Egli coni, tra laltro, il termine ecologia, da lui definita, nel 1866, studio delleconomia della natura e delle relazioni degli animali con lambiente organico e inorganico, soprattutto dei rapporti favorevoli e sfavorevoli, diretti o indiretti con le piante e con gli altri animali.

    65. Bergson Henry Bergson (Parigi, 1859 - 1941), filosofo francese. Egli attacc l'ingenuo ottimismo di quelle dottrine che pretendevano di spiegare in chiave evolutiva e finalistica ogni aspetto della realt. Bergson dimostr che uninterpretazione epistemologicamente corretta dei dati scientifici non legittima alcuna visione teleologica o antropica dei processi naturali. Poich la natura sfugge ai tentativi di uninterpretazione unitaria, ma piuttosto rappresentabile come il risultato di una miriade di processi di aggiustamento la stessa specie umana non rappresenta il culmine del processo evolutivo.

    66. Teilhard de Chardin

    67. www.terradinessuno.wordpress.com

More Related