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  1. I.V.EN.A. srl Specializzato in: • Progettazione di veicoli per il trasporto di merci pericolose in regime ADR • Assistenza al carico/scarico ed al trasporto di merci pericolose su STRADA, via FERROVIA – AEREA – MARE ai sensi del D.Lgs 4 Febbraio 2000 n.40 per tutte le classi (1,2,3,4.1,4.2,4.3,5.1,5.2,6.1,6.2,7,8 e 9) • Tutto quello che riguarda la Sicurezza nel trasporto in generale I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  2. Le attività svolte da I.V.EN.A. srl • Consulenza ADR/RID/IMDG/IATA • Assunzione dell’incarico Consulenza ADR/ RID/ IMDG /IATA • Assunzione dell'incarico di Consulente per la Sicurezza del Trasporto secondo il D.Lgs 40/2000 • Assistenza globale per ogni applicazione riguardante la normativa ADR/ RID (codifica cisterne, relazioni per prove periodiche, applicazioni particolari, rilascio DTT 306, ecc.) • Compilazione di Schede di Sicurezza (scheda a 16 punti) e di schede di Istruzioni per il trasporto su strada (scheda per l'autista) personalizzate per prodotto e per la ditta richiedente; Sono disponibili in 29 lingue. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  3. Le attività svolte da I.V.EN.A. srl • Assistenza per trasporto e smaltimento di rifiuti (iscrizione all'albo, perizie asseverate, schede di sicurezza) • Progettazione di veicoli secondo la normativa ADR/RID • Progettazione di attrezzatura speciali per il trasporto di merci, anche in regime ADR e RID • Assistenza per collaudi presso il Ministero dei Trasporti (C.P.A. ed Uffici Periferici) • Consulenza TPED • Consulenza PED I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  4. Le attività svolte da I.V.EN.A. srl • Formazione del personale sia per quanto riguarda lo svolgimento di corsi per il conseguimento di C.F.P. ADR per gli autisti che per il conseguimento dell'attestato di 'Consulente per la Sicurezza del Trasporto di merci pericolose per modalità stradale e ferroviaria • Formazione di tutto il personale addetto alle merci pericolose • Assistenza per collaudi RI.NA e per la risoluzione IMO 581.A (14) • Assistenza nell'applicazione della Legge 626 (sicurezza sui luoghi di lavoro) • Svolgimento di specifici corsi antincendio, validi sia per la Legge 626 che per ADR/RID I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  5. ADR 2007presentazione a cura di:ing. Giovanni Pascoli I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  6. ADR 2007 • Entrata in vigore 1° Gennaio 2007 • Periodo transitorio: 6 MESI I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  7. Definizione di “membro dell’equipaggio” Un conducente o ogni altra persona accompagnante il conducente per motivi di sicurezza, di formazione o di esercizio Operazioni di carico/scarico I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  8. Altre definizioni • “Capacità di un serbatoio o di un compartimento di un serbatoio” per le cisterne, il volume interno totale della cisterna o del compartimento della cisterna, espresso in litri o in metri cubi. Quando è impossibile riempire completamente il serbatoio o il compartimento del serbatoio a causa della sua forma o della sua costruzione, questa capacità ridotta deve essere utilizzata per la determinazione del grado di riempimento e per la marcatura della cisterna I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  9. Altre definizioni • “Fascicolo cisterna” un documento che contiene tutte le informazioni tecniche importanti concernenti una cisterna, un veicolo-batteria o un CGEM, come le attestazioni e certificati menzionati al 6.8.2.3, 6.8.2.4 e 6.8.3.4. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  10. CLASSIFICAZIONE DELLE GALLERIE L’assegnazione di una galleria ad una certa categoria è compito dell’autorità competente, che deve basarsi sulle caratteristiche delle gallerie, sull’analisi di rischio (compresa la disponibilità e adeguatezza di percorsi e modi di trasporto alternativi) e su considerazioni di gestione del traffico. La stessa galleria può essere assegnata a diverse categorie, in relazione a certe ore del giorno o a certi giorni della settimana,ecc. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  11. CAPITOLO 1.9RESTRIZIONI AL TRASPORTO EMANATE DALLE AUTORITA’ COMPETENTI 1.9.5.2 Determinazione delle categorie La determinazione delle categorie deve essere basata sull’ipotesi che esistono nelle gallerie tre pericoli principali suscettibili di fare un grande numero di vittime o di danneggiare gravemente la loro struttura: • Le esplosioni • Le perdite di gas tossico o di liquido tossico volatile • Gli incendi I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  12. CAPITOLO 1.9RESTRIZIONI AL TRASPORTO EMANATE DALLE AUTORITA’ COMPETENTI • Categoria di galleria A Nessuna restrizione al trasporto di merci pericolose I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  13. CAPITOLO 1.9RESTRIZIONI AL TRASPORTO EMANATE DALLE AUTORITA’ COMPETENTI • Categoria di galleria B Restrizione al trasporto di merci pericolose suscettibili di provocare un’esplosione molto importante Sono considerate come merci pericolose che soddisfano questo criterio: Le merci pericolose elencate di seguito… I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  14. CAPITOLO 1.9RESTRIZIONI AL TRASPORTO EMANATE DALLE AUTORITA’ COMPETENTI I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  15. CAPITOLO 1.9RESTRIZIONI AL TRASPORTO EMANATE DALLE AUTORITA’ COMPETENTI • Categoria di galleria C Restrizione al trasporto di merci pericolose suscettibili di provocare Un’esplosione molto importante Un’esplosione importante Una perdita importante di materie tossiche Sono considerate come merci pericolose che soddisfano questo criterio: Le merci con restrizione categoria B; e Le merci pericolose elencate di seguito … I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  16. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  17. CAPITOLO 1.9RESTRIZIONI AL TRASPORTO EMANATE DALLE AUTORITA’ COMPETENTI • Categoria di galleria D Restrizione al trasporto di merci pericolose suscettibili di provocare un’esplosione molto importante un’esplosione importante una perdita importante di materie tossiche un incendio importante Sono considerate come merci pericolose che soddisfano questo criterio: le merci con restrizione categoria C; e le merci pericolose elencate di seguito… I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  18. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  19. CAPITOLO 1.9RESTRIZIONI AL TRASPORTO EMANATE DALLE AUTORITA’ COMPETENTI • Categoria di galleria E Restrizione al trasporto di tutte le merci pericolose SALVO Numeri ONU 2919, 3291, 3331, 3359 e 3373 I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  20. 1.9.5.3 Disposizioni relative alla segnalazione stradale e alla notifica delle restrizioni Le Parti contraenti devono indicare le interdizioni e gli itinerari alternative alle gallerie mediante una segnalazione stradale. A questo scopo le Parti contraenti potranno utilizzare i segnali C, 3h D, 10a, 10b e 10c* * Convenzione di Vienna sulla segnalazione stradale (Vienna 1968) e all’Accordo europeo che la completa (Ginevra 1971), interpretati secondo la Risoluzione sulla segnalazione stradale (R.E.2) del Gruppo di lavoro dei trasporti stradali del Comitato dei trasporti interni dell’ECE-ONU. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  21. 1.9.5.3Disposizioni relative alla segnalazione stradale e alla notifica delle restrizioni I segnali: Sono anche previsti appositi segnali per indicare una direzione obbligatoria, segnali che devono essere collocati quando sia prevista sul percorso una galleria con limitazioni al transito di merci pericolose I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  22. 1.9.5.3 Disposizioni relative alla segnalazione stradale e alla notifica delle restrizioni La segnalazione stradale destinata ad interdire l’accesso alle gallerie stradali ai veicoli trasportanti merci pericolose deve essere apposta in un luogo ove la scelta di un itinerario alternativo resta possibile. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  23. 1.9.5.3 Disposizioni relative alla segnalazione stradale e alla notifica delle restrizioni Quando l’accesso ad una galleria è oggetto di restrizioni o sono prescritti itinerari alternativi, la segnalazione deve essere completata da pannelli addizionali I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  24. 1.9.5.3 Disposizioni relative alla segnalazione stradale e alla notifica delle restrizioni Le restrizioni devono essere pubblicate ufficialmente e rese pubblicamente disponibili. Quando si applicano misure di esercizio specifiche concepite per ridurre i rischi e concernenti alcuni o tutti i veicoli utilizzanti le gallerie, come una dichiarazione prima della entrata o il passaggio in convogli scortati da veicoli di accompagnamento, queste misure devono essere pubblicate ufficialmente e rese pubblicamente disponibili. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  25. 1.9.5.3 Disposizioni relative alla segnalazione stradale e alla notifica delle restrizioni Le restrizioni alla circolazione non devono essere applicate ai veicoli trasportanti merci pericolose conformemente al 1.1.3. Per esempio: Esenzioni relative alla natura dell’operazione di trasporto (1.1.3.1) Esenzioni relative a disposizioni speciali o alle merci pericolose imballate in quantità limitate (1.1.3.4) Esenzioni relative alle quantità trasportate per unità di trasporto (1.1.3.6) I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  26. TUNNEL3.2.1 Tabella A: Lista delle merci pericolose Colonna (15) “Categoria di trasporto / (Codice di restrizione in galleria) Contiene in basso nella casella, tra parentesi, il codice di restrizione in galleria corrispondente alle restrizione di passaggio nelle gallerie applicabili ai veicoli trasportanti la materia o l’oggetto. La dicitura “(-)” indica che non è assegnato nessun codice di restrizione in galleria. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  27. TUNNEL3.2.1 Tabella A: Lista delle merci pericolose I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  28. TUNNEL3.2.1 Tabella A: Lista delle merci pericolose I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  29. Modifiche al n° ONU 1263: 1) Per le pitture infiammabili del I G.I. non c’è la suddivisione basata sulla pressione di vapore: sono quindi stati eleiminati i riferimenti alle disposizioni speciali 640° e 640B; per il trasporto in cisterna è stata aggiunta (cisterne mobili) la disposizione speciale TP27 (si possono utilizzare cisterne a 4 bar di prova) e il codice cisterna è unificato in L4BN I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  30. Modifiche al n° ONU 1263: 2) Per il II G.I. non compare più il tetto max di 175 kPa per la tensione di vapore; per il trasporto in cisterna è stata aggiunta (cisterne mobili) la disposizione speciale TP28 (si possono utilizzare cisterne con pressione di prova pari a 2,65 bar) I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  31. Modifiche al n° ONU 1263: 3) Per le pitture infiammabili del III G.I. non c’è più il riferimento alla tensione di vapore di 175 kPa che è stato sostituito con il riferimento al punto di ebollizione di 35 °C; per le cisterne mobili vale la disposizione speciale TP29 (possono essere utilizzate cisterne con pressione di prova = 1.5 bar) I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  32. Pitture corrosive n° ONU 3066: • Aggiunta della disposizione speciale TP29 (cisterne mobili con pressione di prova = 1,5 bar) • Per il III G.I.illimite per le quantità limitate del cap. 3.4 è stato portato a 5 litri (sia per imballaggi combinati che per vassoi) I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  33. Pitture infiammabili, corrosive n° ONU 3469: • La rubrica UN 3469 viene articolata nei G.I. I, II e III I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  34. Pitture corrosive, infiammabili n° ONU 3470: • La rubrica è completamente nuova e prevede soltanto il G.I. II I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  35. CAPITOLO 1.6 MISURA TRANSITORIA PER I TUNNEL 1.6.1.12 Le disposizioni della sezione 1.9.5 si devono applicare unicamente a partire dal 1° luglio 2007. Nonostante le disposizioni della sezione 1.9.5, le Parti contraenti potranno ancora applicare, fino al 31 dicembre 2009, restrizioni al passaggio dei veicoli nelle gallerie stradali conformemente alle disposizioni della legislazione nazionale. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  36. CAPITOLO 4.3:Utilizzazione cisterne 4.3.2.1.7 Il fascicolo cisterna Il fascicolo cisterna deve essere conservato dal proprietario o dal gestore che devono essere in grado di presentare questi documenti su domanda dell’autorità competente. Il fascicolo della cisterna deve essere tenuto per tutta la durata della vita della cisterna e conservato per 15 mesi dopo che la cisterna è stata ritirata dal servizio. In caso di cambio del proprietario o del gestore durante la durata della vita della cisterna, il fascicolo deve essere trasferito a questo nuovo proprietario o gestore. Copie del fascicolo cisterna o di tutti i documenti necessari devono essere messi a disposizione dell’esperto per le prove, controlli e verifiche delle cisterne secondo 6.8.2.4.5 o 6.8.3.4.16, durante i controlli periodici o straordinari. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  37. Alcuni liquidi infiammabili cambiano il codice cisterna(L1,5BN L4BN). Esempio: I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  38. Misura transitoria: 1.6.3.17 Le cisterne fisse (veicoli-cisterne smontabili destinate al trasporto di materie della classe 3, gruppo di imballaggio I, aventi a 50°C una precisione di vapore non superiore a 175 kPa (1,75 bar) (assoluta), costruite prima del 1° luglio 2007 secondo le disposizioni applicabili fino al 31 dicembre 2006 e alle quali è stato attribuito il codice cisterna L1,5BN secondo le disposizioni applicabili fino al 31 dicembre 2006, possono essere ancora utilizzate per il trasporto delle materie sopraindicate fino al 31 dicembre 2018. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  39. CAPITOLO 5.1: Disposizione generali 5.1.2 Impiego di sovrimballaggi Un sovrimballaggio deve riportare: • l’iscrizione “SOVRIMBALLAGGIO” • il numero ONU preceduto dalle “UN” e l’etichettatura per ogni merce pericolosa contenuta nel sovrimballaggio salvo se sono visibili le iscrizioni e le etichette rappresentative di tutte le merci pericolose contenute nel sovrimballaggio. Quando una stessa marcatura o una stessa etichetta è richiesta per differenti colli, deve essere applicata una sola volta. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  40. CAPTOLO 5.1: Disposizione generali 5.1.2 Impiego di sovrimballaggi Il marchio indicante il termine “SOVRIMBALLAGGIO“ • Deve essere facilmente visibile e leggibile • Nella lingua ufficiale del paese di origine e • Se questa lingua non è l’inglese, il francese o il tedesco, in inglese, francese o tedesco, salvo se accordi conclusi tra i paese interessati al trasporto non dispongono altrimenti. SOVRIMBALLAGGIO / OVERPACK I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  41. CAPITOLO 5.4: Documentazione 5.4.1 Documento di trasporto Descrizione dei colli: Non può essere effettuata esclusivamente con il codice degli imballaggi; tale codice se utilizzato, deve essere associato alla descrizione del collo. Per esempio: Cassa (4G) Fusto (1A1) I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  42. CAPITOLO 5.4: Documentazione 5.4.1 Documento di trasporto Il nome e l’indirizzo del o dei destinatari. In accordo con le autorità competenti dei paesi interessati dal trasporto, “quando le merci pericolose sono trasportate per essere consegnate a destinatari multipli che non possono essere identificati all’inizio del trasporto” I termini ”Consegna – Vendita” possono essere indicati in sostituzione del nome e indirizzo del o dei destinatari. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  43. CAPITOLO 5.4: Documentazione 5.4.1 Documento di trasporto Sequenza delle informazioni merci pericolose La sequenza con cui le informazioni devono essere riportate nel documento di trasporto è unica ovvero: Numero ONU, designazione ufficiale di trasporto, classe, gruppo di imballaggio “UN 1098 ALCOL ALLILICO, 6.1 (3), I” Oppure “UN 1098 ALCOL ALLILICO, 6.1 (3), PG I” NO! “ALCOL ALLILICO, 6.1 (3), UN 1098, I” I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  44. CAPITOLO 5.4: Documentazione 5.4.1 Documento di trasporto Imballaggi / GIR/ Cisterne vuoti non ripuliti Quando i mezzi di contenimento vuoti non ripuliti, contenenti residui di merci pericolose diverse da quelle della classe 7, sono ritornati allo speditore, i documenti di trasporto preparati per il trasporto dei mezzi di contenimento pieni di queste merci possono essere ugualmente utilizzati. In questo caso, l’indicazione della quantità deve essere eliminata (mascherando, cancellando o con ogni altro mezzo) e sostituita dai termini “RITORNO A VUOTO, NON RIPULITO” Solo per il rientro immediato (quando il Ddt di andata è ancora valido) I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  45. CAPITOLO 7 • Trasporto alla rinfusa • Disposizioni sul carico, scarico e movimentazione I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  46. CAPITOLO 7.3:Trasporto alla Rinfusa 7.3.2.6 Nuove disposizioni sul TRASPORTO ALLA RINFUSA di Rifiuti della classe 6.2 (N°ONU 3291) I contenitori per il trasporto alla rinfusa chiusi, devono: • Essere progettati a tenuta • Avere una superficie interna non porosa • Essere sprovvisti di fessure o altri difetti che possono danneggiare gli imballaggi all’interno, impedire la disinfezione o permettere una perdita accidentale dei rifiuti. I rifiuti del N° ONU 3291 devono essere contenuti: • All’interno del contenitore per il trasporto alla rinfusa chiuso • In sacchi di plastica a tenuta chiusi ermeticamente, omologati per il trasporto di materie solide del gruppo di imballaggio II. La massa netta massima di ogni sacco di plastica deve essere di 30kg. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  47. CAPITOLO 7.3:Trasporto alla Rinfusa 7.3.2.6 Nuove disposizioni sul TRASPORTO ALLA RINFUSA di Rifiuti della classe 6.2 (N°ONU 3291) Singoli oggetti di più di 30kg, come i materassi sporchi, possono essere trasportati senza sacco di plastica con l’autorizzazione dell’autorità competente; I rifiuti del N° ONU 3291 contenenti liquidi devono essere trasportati in sacchi di plastica contenenti materiale assorbente in quantità sufficiente per assorbire la totalità del contenuto senza sversamento nel contenitore per il trasporto alla rinfusa; I rifiuti del N° ONU 3291 contenenti oggetti taglienti o a punta devono essere trasportati in imballaggi rigidi di un prototipo provato ed approvato ONU, conformi alla disposizioni delle istruzioni di imballaggio P621, IBC620 o LP621. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  48. CAPITOLO 7.3:Trasporto alla Rinfusa 7.3.2.6 Nuove disposizioni sul TRASPORTO ALLA RINFUSA di Rifiuti della classe 6.2 (N°ONU 3291) Possono anche essere utilizzati gli imballaggi rigidi menzionati nelle istruzioni di imballaggio P621, IBC620 o LP621. Essi devono essere correttamente stivati in modo da evitare danneggiamenti nelle normali condizioni di trasporto. I rifiuti trasportati in imballaggi rigidi e in sacchi di plastica, all’interno di uno stesso convenientemente separati gli uni dagli altri, per esempio, mediante separazioni rigide, trecce metalliche o altri metodi di stivaggio al fine di evitare che gli imballaggi siano danneggiati nelle normali condizioni di trasporto. I rifiuti del N° ONU 3291 imballati in sacchi di plastica non devono essere compressi all’interno del contenitore per il trasporto alla rinfusa chiuso al punto che i sacchi possono perdere la loro tenuta. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  49. CAPITOLO 7.3:Trasporto alla Rinfusa 7.3.2.6 Nuove disposizioni sul TRASPORTO ALLA RINFUSA di Rifiuti della classe 6.2 (N°ONU 3291) Dopo ogni viaggio, i contenitori per il trasporto alla rinfusa chiusi devono essere ispezionati per rilevare ogni eventuale perdita o versamento. Se i rifiuti del N° ONU 3291 sono sfuggiti o si sono versati in un contenitore per il trasporto alla rinfusa chiuso, questo non può essere riutilizzato se non dopo una minuziosa pulizia e se necessario una disinfezione o una decontaminazione con appropriato agente. Nessuna altra merce può essere trasportata con i rifiuti del N° ONU 3291, ad eccezione dei rifiuti medici o veterinari. Questi altri rifiuti trasportati all’interno di uno stesso contenitore per il trasporto alla rinfusa chiuso devono essere controllati per rilevare ogni eventuale contaminazione. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.

  50. CAPITOLO 7.5: Disposizioni carico, scarico e movimentazione 7.5.1.2 Il carico non deve essere effettuato se si è rilevato • da un controllo dei documenti oppure • da un esame visivo del veicolo o se il caso del o dei grandi contenitori, contenitori per il trasporto alla rinfusa, contenitori cisterna o cisterna mobili, come pure delle loro attrezzature utilizzate durante il carico o lo scarico che il veicolo, il conducente, un grande contenitore, un contenitore per il trasporto alla rinfusa, un contenitore cisterna, una cisterna mobile come pure le loro attrezzature utilizzate durante il carico o lo scarico non soddisfano le disposizioni regolamentari. I.V.EN.A. srl Graphics by M.G.