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I controlli informatici

I controlli informatici. Francesco Del Castello Responsabile RTI Finsiel Sviluppo Rurale. L’oggetto dell’appalto concorso:

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I controlli informatici

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Presentation Transcript


  1. I controlli informatici Francesco Del Castello Responsabile RTI Finsiel Sviluppo Rurale

  2. L’oggetto dell’appalto concorso: “la gestione, integrazione ed evoluzione dei servizi a supporto dei procedimenti amministrativi e dei relativi adempimenti istruttori di gestione e controllo concernenti l’applicazione della normativa comunitaria e nazionale del settore agricolo, forestale e della pesca, nonché dei servizi informatici connessi.” Il Sistema Informativo Agricolo Nazionale

  3. L’aggiudicatario della gara RTI - Finsiel: Finsiel in qualità di mandataria Auselda Sofiter IBM Italia Telespazio Agrifuturo Cooprogetti

  4. I vincoli posti dall’amministrazione: • “Assicurare senza soluzione di continuità i servizi erogati nei confronti del MIPAF e dell’AGEA, in coerenza con i principi ed i requisiti espressi nella normativa comunitaria e nazionale”; • “Integrare i servizi attuali, nel rispetto delle disposizioni del DLGS n.173/98, con l’obiettivo di ottimizzare e rendere sinergici i singoli processi operativi e le interazioni tra i vari soggetti attuatori.”

  5. Il Sistema Informativo della Montagna (SIM): “Il SIM costituisce un’implementazione completa del sistema d’interscambio dell’AIPA. Il SIM è stato progettato come sistema di servizi su rete per l’attuazione dei processi di decentramento in atto. In tal senso, è stato immediatamente pensato come integrabile con altre reti e sistemi di servizi”. http://www.aipa.it/attivita[2/progettiintersettoriali[10/catasto[2/#monta

  6. Le caratteristiche del SIM Tracciatura Interscambio Controllo dei servizi e delle postazioni di lavoro Elementi strategici per raggiungere obiettivi di maggiore efficienza e flessibilità

  7. Il quadro normativo ed il nuovo SIAN Unitarietà ed integrazione su base nazionale Cooperazione su RUPA e interconnessione Integrazione con i sistemi informativi regionali Uniformità su scala nazionale dei controlli nel settore agricolo, forestale ed agroalimentare

  8. Il modello del nuovo SIAN Passare da un sistema mono-organizzazione ad un sistema inter-organizzazione Posizionare i meccanismi di cooperazione ed interscambio a livello infrastrutturale Mantenere in un’architettura di notevole complessità, gli stessi requisiti di un sistema mono-organizzazione

  9. Il rispetto della reciproca autonomia • La modifica di un procedimento amministrativo da parte di una delle Amministrazioni, non deve comportare né la modifica dei processi delle altre Amministrazioni che cooperano né la modifica delle modalità di cooperazione. • La modifica di una o più modalità di cooperazione non deve comportare la modifica dei processi che implementano i procedimenti amministrativi direttamente connessi all’esercizio delle competenze istituzionali delle Amministrazioni coinvolte.

  10. Gli obiettivi del sistema inter-organizzativo • Garantire il governo diretto e globale del sistema di servizi nel suo complesso, senza introdurre sovrastrutture organizzative • Riportare a livello infrastrutturale, cioè ad un livello indipendente dalle applicazioni e dai singoli procedimenti, tutte le componenti informatiche delegate alla gestione degli eventi di interscambio e cooperazione derivanti dall’erogazione dei procedimenti amministrativi

  11. Il modello di riferimento SICUREZZA PORTALE INTERSCAMBIO INFRASTRUTTURA TECNOLOGICA CUSTOMER CARE DSS GisTA SERVIZI APPLICATIVI VERTICALI GKS GPA DOCUMENTAZIONECONTROLLOE TRACCIATURA

  12. Le caratteristiche di GisTA • integrazione delle informazioni • accesso alle informazioni in modalità standardizzata • non più la tradizionale “anagrafe delle aziende agricole” • estensione dell’intero SIAN alla dimensione spaziale • più stabilità delle informazioni e dei servizi applicativi • armonizzazione dei processi di servizio • predisposizione a recepire gli interventi di evoluzione • piena attuazione del DPR 503/99 • piena attuazione dell'interscambio informativo • predisposizione alla cooperazione con le PAL

  13. I contenuti del GisTA Comune Foglio CUAA Particella Utilizzo Identificazione Identificazione Superficie N° piante Titolo di Descrizione conduzione Azienda Agricola Consistenza territoriale Cognome e Posizione nome Consistenza Confini Indirizzi zootecnica Tematismi produttiva Immagini Attività etc . Descrizione Rappresentazione Marche auricolari … N° di capi etc . Stabilimenti di produzione, di Identificazione commerc . zione etc .

  14. Le librerie del GisTA • libreria per la gestione dei dati alfanumerici • libreria delle funzioni di validazione dei dati • libreria per la gestione dei dati geometrici vettoriali

  15. Le funzioni di validazione dei dati Validazione anagrafica Validazione catastale Validazione dell’utilizzo del suolo Verifica dei superi particellari Validazione del marchio auricolare Validazione delle coordinate bancarie

  16. Gli orientamenti sui controlli 2.1: l’identificazione delle superfici e degli animali: - situazione soddisfacente sulle superfici - situazione più difficile sugli animali La nuova architettura è naturalmente predisposta per svolgere i controlli richiesti al massimo livello qualitativo possibile

  17. Gli orientamenti sui controlli 2.2 esaustività dei controlli amministrativi e controllo accurato degli impegni pluriennali - agroambiente e misure forestali: i SW AGEA, già agevolano il controllo - la disponibilità del GIS aumenta l’affidabilità del controllo

  18. Gli orientamenti sui controlli 2.4 riconoscimento della natura agricola delle superfici sulle quali viene eseguito il rimboschimento La nuova architettura del SIAN, ed in particolare il GisTA, supporteranno più efficacemente le attività di controllo: - grazie agli incroci con altri regimi di aiuto, eseguibili in tempo reale - grazie alla disponibilità on-line del GIS

  19. Gli orientamenti sui controlli 2.5 verifica amministrativa delle misure ad investimento Il sistema informativo può essere anche in questo caso un valido strumento di supporto agli uffici istruttori. La presenza nel sistema di uno strumento di workflow che, sulla base delle check-list previste nel manuale delle procedure prodotto dall’AGEA, consenta di seguire e di tracciare un percorso amministrativo standardizzato

  20. Gli orientamenti sui controlli 2.6 gestione delle graduatorie delle domande finanziabili - Elemento critico nella gestione dei PSR - Ostacolo alla realizzazione di un SI nazionale per i PSR - Abbiamo progettato un meccanismo che consentirà alle regioni di indicare nel sistema, misura per misura, le informazioni aggiuntive necessarie per le graduatorie

  21. Gli orientamenti sui controlli 3.2 estrazione delle aziende per i controlli in campo - La presenza di una banca dati integrata semplifica le modalità di estrazione - Carenza di indicazioni sui criteri di rischio per le misure ad investimento

  22. I controlli sul monitoraggio L’inserimento di controlli bloccanti sulle informazioni relative al monitoraggio rischia di essere un’arma a doppio taglio E’ in fase di predisposizione una serie di controlli formali e di merito sull’inserimento di tali informazioni; si potrà decidere successivamente se renderli bloccanti o meno

  23. I controlli sui pagamenti • Verifica che le quote rispettino le percentuali previste • Verifica della fase di pagamento: anticipo, SAL, saldo finale • Verifica che la sequenza dei pagamenti sia corretta • Verifica, nel caso di pagamento di anticipi, della presenza e correttezza dei dati della cauzione

  24. I controlli sul pagamento degli anticipi • Verifica della validità della data di decorrenza della cauzione • Verifica che la data di scadenza della cauzione non sia anteriore alla data prevista di fine lavori • Verifica che la cauzione sia automaticamente prorogabile • Verifica che l’importo della cauzione sia almeno pari al 110% dell’importo in pagamento • Verifica che l’importo dell’anticipo non sia superiore al 20% dell’importo ammesso per il progetto

  25. I controlli di carattere finanziario Si tratta di controlli eseguiti sugli elenchi di liquidazione trasmessi dalle Regioni all’OPR nazionale • Verifica che non venga superato il budget stanziato per misura • Verifica che non venga superato il budget annuale per regione La fruibilità dell’accesso al sistema consentirà il monitoraggio costante sia dell’andamento della spesa, sia dell’avanzamento dei lavori delle strutture periferiche

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