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IL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA

IL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA. 2°Circolo Didattico Biancavilla A.S. 2007/2008. Presentazione .

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IL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA

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Presentation Transcript


  1. IL PIANO DELL’OFFERTAFORMATIVA 2°Circolo Didattico Biancavilla A.S. 2007/2008

  2. Presentazione • Il 2° Circolo Didattico di Biancavilla da anni offre un servizio formativo di qualità certificata secondo la norma internazionale UNI ISO 9001/2000 grazie all’elevato impegno personale e il senso di responsabilità di tutti gli operatori. • Nell’A.S. 2007/2008 nella definizione dell’OFFERTA FORMATIVA della scuola si continuerà sullo stesso percorso di ricerca e miglioramento e si opererà per raggiungere risultati concreti dei processi attivati avvalendosi del supporto operativo del Sistema di Gestione della Qualità. • Ciò che la scuola offre è descritto nel PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) • Il P.O.F. è il documento che sintetizza le scelte didattiche, organizzative, metodologiche, di innovazione e ricerca della scuola. Scelte compiute per rispondere ai bisogni formativi degli alunni. Scelte coerenti tra loro e con l’idea condivisa di scuola e le sue finalità. • Il P.O.F. è, quindi, il PROGETTO di SCUOLA. Esso viene consegnato alle famiglie degli alunni iscritti perché esse possano partecipare alla sua costruzione e realizzazione • In esso trovano spazio: • L’analisi del contesto di cui la scuola fa parte • Il curricolo obbligatorio (scelte didattiche, metodologiche e organizzative,) • L’ampliamento dell’offerta formativa (le attività facoltative) • L’organizzazione delle risorse professionali interne ed esterne, delle risorse strutturali e materiali • L’autovalutazione del servizio offerto

  3. L’IDEA DI SCUOLA • Una scuola che è comunità di apprendimento continuo e globale dove l’alunno si forma come personasicura di sé , autonoma, creativa e responsabile delle proprie azioni. • Un ambiente significativo di apprendimento dove si impara facendo, dove si fa esperienza delle regole di convivenza civile, dove si impara globalmente non solo attraverso il curricolo disciplinare ma anche attraverso il curricolo implicito fatto di tempi, spazi, modalità organizzative, strategie educative. Un luogo di apprendimento dove tutti gli adulti sono responsabili della crescita dei bambini che la frequentano, dove gli individualismi, l’appartenenza esclusiva ad una classe o sezione viene superata per dare spazio alla appartenenza ad una comunità. • Una scuola dell’inclusione capace di promuovere il successo formativo di tutti valorizzando le specificità e le inclinazioni individuali. Un luogo di apprendimento dove si acquisiscono gli strumenti per apprendere lungo tutto l’arco della vita, dove non si perde di vista il significato delle azioni, dove tutto deve avere un senso formativo, dove si riesce a far leggere il territorio come fonte di cultura e di relazioni sociali positive. Una scuola attenta ad arginare la dispersione scolastica materiale ma anche intellettuale ed motivazionale. Una scuola dove si promuove il benessere integrale dell’alunno, dove ciascuno concorre al benessere di tutti, dove c’è senso di appartenenza al territorio locale, nazionale, mondiale. • Una scuola di qualità perché è stimolata a crescere riflettendo sulle proprie azioni e migliorandosi continuamente.

  4. LE FINALITA’ • Costruire il progetto di scuola in modo condiviso e partecipato • Favorire la sinergia di azioni educative nel e con il territorio :Istituzioni, associazioni • Garantire una comunicazione efficace all’interno e all’esterno dell’Istituzione Scolastica • Promuovere la crescita professionale e il coinvolgimento di tutto il personale nell’ottica del curricolo globale • Superare le frammentazioni tra saperi disciplinari, organizzative e progettuali • Ampliare e arricchire l’Offerta formativa rispondendo ai bisogni impliciti ed espliciti degli alunni • Garantire la libertà di scelta delle attività di ampliamento dell’offerta formativa dando priorità agli alunni svantaggiati • Garantire il successo formativo di tutti • Promuovere l’acquisizione di competenze comunicative, cognitive, relazionali perché l’alunno cresca sicuro, autonomo, creativo e responsabile

  5. LINEE DI INDIRIZZOindicate dal Consiglio di Circolo • Ampliamento e arricchimento dell’offerta in ambito curriculare ed extracurriculare relativa all’educazione motoria • Opportunità di scelta libera e non selettiva delle attività di ampliamento dell’offerta formativa • Priorità agli alunni svantaggiati nella scelta dei progetti extracurriculari • Coerenza e non frammentarietà delle proposte progettuali

  6. ANALISI DEL CONTESTODati essenziali per la progettazione 2007/2008Elementi fondamentali per le scelte autonome della scuola • DPR 275/’99 • Legge 53/2003 • Indicazioni Nazionali Dlgs 59/04 • Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo Agosto 2007 • Linee di indirizzo del Consiglio di Circolo • Richieste di deroghe 2007-2008 organico di sostegno alunni disabili • Verbali di Interclasse – valutazione finale dei processi di apprendimento a.s. 2006-2007 • Verbale del Collegio dei Docenti A.S. 2006/2007 (giugno) • Esiti di apprendimento • Esiti dei questionari rivolti alle famiglie – Gradimento del servizio offerto. • Risultati di gradimento delle attività extracurricolari. • Richieste di iscrizioni per l’a.s. 2007-2008 • Proposte educative emerse negli OO.CC. • Contratto integrativo d’istituto con la RSU • Risorse professionali presenti in organico • Proposte esterne di collaborazione • Risorse strutturali ed economiche • Probabili finanziamenti dell’E.L. • Risorse umane aggiuntive: progetto di servizio civile-assistenti igienico-personali

  7. ANALISI DEL CONTESTOIl territorio locale e la sua offerta • DOVE SIAMO

  8. ANALISI DEL CONTESTOIl territorio locale e la sua offerta • L’offerta del territorio • Elemento rilevante nel territorio è la presenza di diverse organizazioni no-profit ed associazioni di volontariato che da anni operano per migliorare la qualità della vita. Oltre alle note AVIS, CROCE ROSSA ITALIANA, PROTEZIONE CIVILE ve ne sono altre che si occupano di assistenza e del trasporto di persone diversamente abili, società cooperative che si occupano di servizi sociali, del recupero e della prevenzione delle tossicodipendenze, un istituto per minori a rischio. E ancora, associazioni culturali che contribuiscono alla formazione integrale dei giovani attraverso l’attività teatrale, sportive e ricreativo culturali. Rilevante la presenza di Istituzioni religiose che contribuiscono alla formazione secondo i valori cristiani

  9. ANALISI SOCIO-CULTURALE DEL TERRITORIO Il 2° Circolo Didattico serve una zona del paese molto popolata ed di espansione La popolazione scolastica proviene da un ambiente socio-culturale medio, è in continua crescita, ma si registrano casi di abbandono scolastico, di demotivazione e di scarso interesse per la scuola che costituiscono sintomo di dispersione. Per tale motivo Biancavilla è inserita nelle aree a rischio e la scuola è chiamata ad accogliere le richieste di aiuto derivanti dal disagio rilevato. Da recenti studi sono emerse problematiche relative alla presenza generale di una cultura incline al non rispetto delle regole, problemi legati alla trasgressione, alla violenza, frequenti episodi di vandalismo nelle scuole. Le problematiche sociali, legate alle difficoltà socio culturali ed economiche, la scarsa partecipazione alla vita pubblica, la scarsa consapevolezza dei diritti e dei doveri del cittadino riguardano per riflesso anche i minori

  10. ANALISI SOCIO-CULTURALE DEL TERRITORIO STRUMENTI PER LA RILEVAZIONE DI CASI DI DISPERSIONE • Scheda di rilevazione mensile dispersione scolastica ( ritardi e assenze) • Scheda recupero informativa sulle carenze d’apprendimento degli alunni • Scheda di informazione alunni stranieri ( s.i.-s.p.) • Tabella riassuntiva di rilevazione alunni in difficoltà Il compito della scuola è quello di accogliere tutti i bambini, anche quelli che presentano difficoltà di adattamento e di apprendimento. Infatti ogni bambino deve potersi integrare nell’esperienza educativa e deve essere coinvolto con interventi specifici,che valorizzino le sue risorse. Ciò faciliterà anche l’integrazione nel gruppo di bambini stranieri e di culture diverse, evitando ogni forma di discriminazione.

  11. ANALISI DEL CONTESTO IL 2° CIRCOLO DI BIANCAVILLA • SCUOLA DELL’INFANZIA PLESSO CIELO STELLATO Struttura a piano terra di nuova costruzione, adeguata alla normativa antincendio. Le aule sono dotate di impianto di riscaldamento, di tende contro l’abbagliamento solare e dei servizi igienici . Un ampio salone permette di accogliere i bambini al loro arrivo a scuola e di offrire uno spazio dove organizzare giochi e laboratori. Le sezioni sono 8 e gli alunni iscritti sono 195. • SCUOLA PRIMARIA PLESSO VERGA Struttura tradizionale di vecchia costruzione con 4 uscite di sicurezza, recentemente ristrutturata, adeguata alla normativa antincendio e all’accoglienza di bambini portatori di handicap. E’ dotata di un cortile interno,dove è ubicato un struttura utilizzata per l’educazione motoria, di ascensore collaudato, di impianto di riscaldamento a metano e di illuminazione adeguata. Tutte le aule sono dotate di tende contro i fenomeni di abbagliamento solare e di impianto fonico centralizzato. Le classi sono:20 e gli iscritti sono 430 - PLESSO VIA DEI MANDORLI Edificio di recente costruzione, adeguato alla normativa antincendio e all’accoglienza di bambini portatori di handicap. E’ dotato di impianto di riscaldamento centralizzato. Le classi sono 7 e gli iscritti sono 128

  12. SCUOLA DELL’INFANZIA in OspedaleSCUOLA DELL’INFANZIA in OspedaleIl Presidio ospedaliero di Biancavilla accoglie pazienti, provenienti anche dai paesi vicini, in day hospital, con ricoveri programmati o d’urgenza. La sezione, nel locale del reparto di pediatria,è un servizio che la scuola offre al territorio, funziona per una convenzione stipulata con la ASL 3 di Catania e riscuote da otto anni largo consenso di risultato.Tale servizio nasce dall’esigenza di aiutare il bambino ospedalizzato a superare la paura, lo smarrimento, l’angoscia per il fatto morboso che crea traumatica discontinuità nella sua vita. I bambini, di differente età e provenienti da località diverse, partecipano ad attività di gioco, individuale e di gruppo, di espressione, di manipolazione con materiale strutturato e non. Nella sezione e nel reparto il bambino malato trova un ambiente simile alla sua casa e alla sua scuola, con giochi e attività che gli sono familiari. Quindi la “scuola in ospedale” e le insegnanti che vi operano hanno un ruolo di grande importanza per i piccoli degenti che mantengono così vivo il contatto con il mondo esterno e con la “normalità” distogliendo la loro attenzione dalla malattia e dal disagio che questa comporta.

  13. ANALISI DEL CONTESTOle risorse professionali • CHI SIAMO ORGANICO a.s. 2007/2008

  14. ANALISI DEL CONTESTO Risorse professionali interne • IL DIRIGENTE SCOLASTICO • Assicura la gestione unitaria dell’Istituto. • E’ legale rappresentante dell’Istituto. • E’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali. • E’ responsabile dei risultati del servizio. • E’ titolare delle relazioni sindacali a livello di Istituto. • Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento. • Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di • efficacia. Promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei • processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, • professionali, sociali ed economiche del territorio, l'attuazione del • diritto all'apprendimento da parte degli alunni. I COLLABORATORI DEL DS Svolgono compiti differenziati in base all’organizzazione che la scuola si è data e costituiscono con le funzioni strumentali e il RSGQ lo staff di direzione. • FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. insegnanti, identificati dal Collegio previa presentazione di domanda, per favorire la realizzazione degli obiettivi istituzionali della scuola in regime di autonomia. • le funzioni strumentali sono: • Area 1: Gestione del POF Scuola Primaria – Scuola dell’Infanzia • Area 2 :Area sostegno al lavoro dei docenti • Area 3: Area integrazione alunni diversamente abili • Area 4: Area di individuazione dei bisogni degli alunni. • Area 5:Area rapporti con Enti Esterni • Area 6:Area Responsabile del Sistema Gestione Qualità

  15. ANALISI DEL CONTESTO Risorse professionali interne • I DOCENTI • Hanno un ruolo fondamentale perché le loro scelte collegiali influiscono sul buon funzionamento della scuola. Centrano la loro attenzione sulla crescita degli alunni e si assumono le responsabilità progettuali per la personalizzazione delle opportunità di apprendimento. Realizzano il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni, sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici definiti per i vari ordini e gradi dell'istruzione. • IL COLLEGIO DEI DOCENTI • E’ formato dai docenti in servizio nella scuola ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Delibera in materia di funzionamento didattico, cura la programmazione dell’azione educativa e ne valuta i risultati.Elabora, attua e verifica, per gli aspetti pedagogico - didattici, il piano dell'offerta formativa, adattandone l'articolazione alle differenziate esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio - economico di riferimento..E’ convocato dal D.S. e quando ne fa richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. • IL COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI • Composto da 4 docenti più due membri supplenti. E’ eletto dal C.d.D., per la scuola dell’infanzia e primaria,e si raduna ogni qualvolta si presenti la necessità di valutare il servizio dei docenti. • I CONSIGLI DI INTERSEZIONE E DI INTERCLASSE • Ha durata annuale, si riunisce su convocazione del D.S. e funziona con la sola presenza dei docenti per realizzare il coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, in forma allargata con i rappresentanti dei genitori per conoscere l’andamento delle attività e per avanzare proposte in ordine all’azione educativa e didattica della scuola. • IL CONSIGLIO DI CIRCOLO • E’ formato da 19 membri che rappresentano tutte le componenti scolastiche . Delibera, su proposta della giunta, il bilancio preventivo e il conto consuntivo, e su ogni aspetto organizzativo e gestionale inerente la vita della scuola. Dura in carica 3 anni e si riunisce su convocazione del presidente. • La RSU • RSU vuol dire Rappresentanza Sindacale Unitaria E’ l’organismo di rappresentanza sindacale unitaria dei lavoratori della scuola. Interviene nella contrattazione d’istituto per garantire i diritti di tutto il personale

  16. ANALISI DEL CONTESTO • IL PERSONALE ATA • DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI • . Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna. Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l'organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze. • Organizza autonomamente l'attività del personale ATA nell'ambito delle direttive del dirigente scolastico. Attribuisce al personale ATA, nell'ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo, quando necessario. • Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili. • PERSONALE AMMINISTRATIVO • Collabora per lo sviluppo del servizio scolastico all’insegna dell’efficienza,dell’efficacia e della cortesia nei confronti del pubblico. • COLLABORATORI SCOLASTICI E' addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all'orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l'ordinaria vigilanza e l'assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all'interno e nell'uscita da esse, nonché nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale.Per tutti riferimento codice comportamento dipendenti PP.AA.

  17. ANALISI DEL CONTESTO Risorse professionali esterne • Servizio civile Sono giovani, in età compresa tra i 18 e i 28 anni, che dedicano un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico, inteso come impegno per il bene di tutti. I volontari del Servizio Civile nelle istituzioni scolastiche assicurano un valido supporto ai casi di disagio e alle situazioni problematiche che possono intralciare il normale svolgimento delle attività. Nella nostra scuola 4 operatori sono impegnati per assicurare un servizio di accoglienza di pre e post scuola e offrono un supporto operativo nelle attività didattiche di educazione motoria, attività manipolative, di drammatizzazione e nell’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché di recupero in orario pomeridiano. . Assistenti igienico personali per alunni diversamente abili Sono figure complementari all’integrazione degli alunni diversamente abili operano in numero di 7 distribuiti a seconda delle necessità nei tre plessi Operatori EFAL L’EFAL (Formazione Addestramento Lavoratori) è un ente che da oltre vent’anni offre numerosi servizi formativi, con interventi, progetti e soluzioni di interesse sociale, tecnico ed economico. Nella nostra scuola 10 operatori da ottobre a dicembre offriranno un servizio di animazione, vigilanza e supporto alle classi dove sono presenti alunni con difficoltà di apprendimento e di socializzazione

  18. ANALISI DEL CONTESTOle risorse strutturali, materiali, finanziarie • COSA ABBIAMO • Laboratori, strutture, materiali, fondi… La scuola dispone di : - 2 laboratori di manipolazione - 1 laboratorio scientifico - 2 laboratori polifunzionali per alunni diversamente abili - 1 struttura per l’educazione motoria plesso Verga - 2 sale multimediali (1 al plesso Verga e 1 in via dei Mandorli), attrezzate di computer in rete, di stampante e di scanner.

  19. Analisi del contesto Le risorse strutturali, materiali, finanziarie La scuola utilizza i finanziamenti • Dello stato • Della regione • Degli enti territoriali • Dell’E.L. Per progetti di ampliamento dell’offerta formativa • Di privati, famiglie, associazioni………..

  20. Analisi del contestoRilevazione dei bisogni dei bambini • Di cosa hanno bisogno i bambini • Saper riconoscere la propria identità nella società globalizzata per aver acquisito progressivamente consapevolezza del proprio patrimonio culturale. • Saper utilizzare, in contesti diversi, le strumentalità e le conoscenze acquisite e le abilità maturate attraverso lo studio disciplinare • Saper scegliere ed applicare autonomamente percorsi organizzativi per eseguire una consegna, un compito, per risolvere situazioni problematiche 4. Saper governare in modo sempre più efficace e consapevole le scelte comportamentali e relazionali, rispettando le regole indispensabili per la civile convivenza .

  21. ANALISI DEL CONTESTOrilevazione dei bisogni formativi locali e nazionali • Di cosa hanno bisogno i bambini di Biancavilla • Difesa della salute psichica e fisica. • Consolidamento e padronanza della lingua italiana orale e scritta. • Sviluppo e potenziamento di ogni forma di espressione e comunicazione. • Corretta fruizione dell’ambiente e adattamento in contesti nuovi • Socializzazione cooperativa con i coetanei e con gli adulti, accettando e valorizzando “le diversità”. • Educazione al rispetto delle regole civili.

  22. ANALISI DEL CONTESTOIndicazioni Nazionali Nel primo anno di sperimentazione delle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo (Agosto 2007) si avvierà uno studio approfondito del documento, applicando graduali e possibili modifiche a quanto già avviato negli anni precedenti tenendo conto delle Indicazioni Nazionali (Dlgs 59/2004)

  23. IL CURRICOLO OBBLIGATORIO Il Curricolo obbligatorio comprende 27 ore settimanali di insegnamento antimeridiani, ripartite tra 11 discipline in relazione alle varie classi, e 3 ore di attività laboratoriali opzionali.

  24. L’AUTONOMIA • Significato del termine L’Autonomia Scolastica è il processo di decentramento che comporta il trasferimento di maggiori poteri decisionali verso la base del sistema educativo. Nel rispetto delle leggi vigenti la scuola opera delle scelte libere dandosi norme rispondenti al contesto socio culturale di cui fa parte. Binomio libertà- responsabilità L a scuola, nella stesura del P.O.F., decide liberamente sui contenuti, sulla metodologia, sull’organizzazione del percorso formativo dell’alunno e se ne assume le responsabilità. Avere autonomia significa, quindi, operare responsabilmente rendendo conto del proprio operato attraverso l’autovalutazione o il controllo. • Il Controllo di Qualità a servizio dell’autonomia Il controllo serve a garantire che ogni azione scelta liberamente da Collegio dei docenti sia rispondente ai bisogni reali dell’utenza, avvenga secondo un piano di progettazione accuratamente predisposto in funzione di un insegnamento efficace.

  25. LE SCELTE didattiche L’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività Scuola dell’Infanzia. La quota oraria annuale della nostra scuola è di 875 ore, giustificata dal contesto socio-economico in cui opera.

  26. Le Scelte didattiche nella scuola primariaIl monte ore annuale della scuola primaria è di 891 ore obbligatorie così ripartite:

  27. LE SCELTE didattiche nella scuola dell’Infanzia • l'aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari. • Area “le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme” il sé e l’altro • Area “identità, autonomia, salute” il corpo in movimento • Area “gestualità, arte, musica,multimedialità” linguaggi,creatività,espressione • Area “comunicazione,lingua,cultura” i discorsi e le parole • Area “ordine,misura,spazio,tempo,natura” la conoscenza del mondo

  28. LE SCELTE didatticheL’aggregazione delle discipline in ambiti disciplinari SCUOLA PRIMARIA Italiano Area linguistico- artistico- espressiva Inglese Musica Corpo, movimento ….. Storia Geografia • Area storico-geografica- sociale Religione Matematica • Area matematico-scientifico-tecnologica Scienze Tecnologia

  29. SCELTE DIDATTICHEDalle Indicazioni Nazionali agli obiettivi di apprendimento • Gli obiettivi d’apprendimento Scuola dell’infanzia Bambini anni tre Il sé e l’altro - Accetta serenamente l’ambiente scuola - Accetta le regole della sezione - Usa il materiale(giochi strutturati e non insieme agli altri bambini Il corpo e il movimento - Sa controllare i propri sfinteri - Sa mangiare da solo - Sa riconoscere su di sé le principali parti del corpo - Sa ricostruire un puzzle della figura umana(composto da tre pezzi) Linguaggi, creatività, espressione - Si rappresenta graficamente (testa-arti) - Riconosce i colori fondamentali - Mostra interesse per la musica - Manipola materiale amorfo I discorsi e le parole - Sa prestare attenzione durante le attività proposte - Sa verbalizzare situazioni-azioni nell’esperienza quotidiana - Sa ascoltare e comprendere brevi racconti e conversazioni La conoscenza del mondo - Sa localizzare oggetti nello spazio - Sa raggruppare secondo un attributo - Osserva alcuni fenomeni naturali

  30. Gli obiettivi d’apprendimento Scuola dell’infanzia Bambini anni quattro Il sé e l’altro - Accetta di giocare con gli altri - Rispetta le regole del gioco - Dialoga con i compagni - Dialoga con le insegnanti Il corpo e il movimento - Sa vestirsi e svestirsi - Porta autonomamente a termine quanto iniziato - Riconosce e denomina le parti del viso e del corpo - Colora piccoli spazi rimanendo dentro i contorni Linguaggi, creatività, espressione - Rappresenta graficamente lo schema corporeo - Riconosce i colori derivati - Recita poesie, filastrocche e canta semplici canzoncine I discorsi e le parole - Sa esprimere i suoi bisogni - Sa strutturare in modo completo semplici frasi - Comprende i contenuti di un racconto La conoscenza del mondo - Sa individuare la successione temporale degli eventi (prima -dopo) - Sa utilizzare il quantitativo pochi-molti - Sa classificare per colore-forma e grandezza - Sa cogliere i cambiamenti della natura

  31. Gli obiettivi d’apprendimento Scuola dell’infanzia Bambini anni cinque Il sé e l’altro - Ha sviluppato il senso dell’identità personale - Ha sviluppato il senso di appartenenza - Si confronta e si rende conto che esistono punti di vista diversi dal suo - Gioca e lavora in modo costruttivo con gli altri bambini - Sa seguire regole di comportamento e sa assumersi le proprie responsabilità - Accetta la diversità Il corpo e il movimento - Ha cura del proprio corpo(igiene personale) - Comprende l’importanza di una corretta alimentazione - Dimostra coordinamento nei movimenti - Ha sviluppato la motricità fine - Disegna il proprio schema corporeo con ogni dettaglio Linguaggi, creatività, espressione - Utilizza i materiali con creatività - Si esprime attraverso il disegno - Si esprime attraverso la drammatizzazione - Si esprime attraverso l’attività manipolativa - Produce semplici sequenze sonoro-musicali - Usa i colori appropriati I discorsi e le parole - Comprende i contenuti di un racconto - Riferisce correttamente un racconto ascoltato - Si esprime correttamente e con chiarezza lessicale - Inventa storie - Sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura La conoscenza del mondo - Distingue semplici concetti quantitativi - Raggruppa gli oggetti in base a caratteristiche date - Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone - Conosce le caratteristiche di ogni stagione - Riconosce e disegna semplici figure geometriche - Mette in ordine sequenze temporali - Utilizza le tecnologie multimediali

  32. SCELTE DIDATTICHE Indicazioni Nazionali Per questo argomento si rimanda al documento della progettazione didattica, rivista alla luce delle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo (Agosto 2007)utilizzando le parti compatibili e coerenti con le esperienze maturate nell’ambito del contesto scolastico, le esigenze del territorio e le condizioni di fattibilità in cui la singola scuola opera.

  33. LE SCELTE didattiche • I laboratori opzionali per la scuola primaria 99 ore: 3 laboratori per classe di 1 ora ciascuno

  34. LE SCELTE didattichegli strumenti di lavoro • I libri di testo per la scuola primaria Classi prime

  35. Le scelte didattiche • I libri di testo per la scuola primaria Classi seconde

  36. Le scelte didattiche • I libri di testo per la scuola primaria Classi terze A-B

  37. Le scelte didattiche I libri di testo per la scuola primaria Classi terze C-D-E

  38. Le scelte didattiche I libri di testo per la scuola primaria Classi quarte

  39. Le scelte didatticheI libri di testo per la scuola primariaClassi quinte

  40. LE SCELTE DIDATTICHELa metodologia “ imparare facendo”

  41. LE SCELTE DIDATTICHELa metodologia “imparare facendo”

  42. LE SCELTE DIDATTICHELa metodologia “imparare facendo”

  43. La partecipazione ad iniziative umanitarie UNICEF Adozioni a distanza Pesca, raccolta di denaro, donazioni di oggetti e altro per beneficenza La scuola intende stimolare la riflessione degli alunni sul significato del gesto e del comportamento e pro-muovere in loro un “habitus vitae”per la condivisione delle regole e dei valori. • La partecipazione a concorsi, iniziative locali, nazionali, internazionali La scuola si apre al confronto con altre realtà scolastiche, sostenendo gli alunni nella competizione, ma aiutandoli a comprendere che l’individuo, pur nella unicità della persona, è parte integrante di un sistema. LA SETTIMANA NAZIONALE DELLA MUSICA A SCUOLA (Maggio)

  44. LE SCELTE didattichela progettazione • La fase di accoglienza La scuola ha elaborato il progetto”Tutti noi, insieme…come i petali di un fiore ”, allo scopo di aiutare i bambini di scuola dell’infanzia e primaria ad inserirsi ed integrarsi serenamente nell’ambiente scolastico. • La progettazione per unità di apprendimento bimestrali All’inizio dell’anno i docenti per intersezione- interclasse definiscono, sulla base della programmazione, le unità di apprendimento effettuando scelte tematiche interessanti e motivanti per gli alunni. . • Il percorso educativo della scuola dell’ infanzia sarà scandito da cinque Unità di Apprendimento i cui obiettivi saranno scelti tenendo conto dell’età dei bambini. • “ Tutti noi insieme” ( Settembre- Ottobre) • “Guardiamoci intorno” (Novembre- Dicembre) • “ Mille emozioni” (Gennaio- Febbraio) • “ La natura si risveglia” (Marzo-Aprile) • “ Verso il traguardo” (maggio-Giugno)

  45. LE SCELTE didatticheMAPPAScuola dell’Infanzia PERIODO: Il sé e l’altro Ob. U.A. La conoscenza del mondo Ob. Il corpo e il movimento Ob. I discorsi e le parole Ob. Linguaggi,creatività, espressione Ob. Bambini coinvolti: ………… Contenuti:………………. Mezzi-strumenti-materiali: …………………….. Verifica e valutazione:…………………………. Prodotto finale: ………………………………………………..

  46. LE SCELTE didatticheScuola Primaria Per ciascuna classe sono previste 4 U. A dal carattere multidisciplinare e interdisciplinare.

  47. LE SCELTE didattiche La valutazione degli apprendimenti Per valutare le competenze possedute da ciascun bambino si utilizzerà una griglia di rilevazione iniziale, intermedia e finale. Gli esiti verranno registrati in apposita scheda riassuntiva che servirà a misurare l’efficacia del POF.

  48. GRIGLIA DI OSSERVAZIONE INIZIALE DELLE COMPETENZESCUOLA DELL’INFANZIA

  49. GRIGLIA DI VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE DELLE COMPETENZESCUOLA DELL’INFANZIA N°_____ Alunno/a_________________________________________ Punteggio da 1 a 6 (6 competenza piena) OTTIMO da 6 a 5,2 DISTINTO da 5,1 a 4,3 BUONO da 4,2 a 3,4 SUFFICIENTE da 3,3 a 2,5 NON SUFFICIENTE da 2,4 a 1

  50. GRIGLIA DI VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE DELLE COMPETENZESCUOLA PRIMARIA N°-------- Alunno/a_________________________________________ Punteggio da 1 a 6 (6 competenza piena) OTTIMO da 6 a 5,2 DISTINTO da 5,1 a 4,3 BUONO da 4,2 a 3,4 SUFFICIENTE da 3,3 a 2,5 NON SUFFICIENTE da 2,4 a 1

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