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I soggetti coinvolti 96 docenti di scuola secondaria superiore

CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 –. I soggetti coinvolti 96 docenti di scuola secondaria superiore 12 IPSIA “G.Galilei” di Frosinone 10 IPSIA “Nicolucci” di Isola del Liri

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I soggetti coinvolti 96 docenti di scuola secondaria superiore

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  1. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – I soggetti coinvolti 96 docenti di scuola secondaria superiore • 12 IPSIA “G.Galilei” di Frosinone • 10 IPSIA “Nicolucci” di Isola del Liri • 39 ITC “Medaglia d’Oro” di Cassino • 24 ITIS “E.Majorana” di Cassino • 6 ITIS “G.Galilei” di Pontecorvo • 5 ISS di Alatri

  2. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – I soggetti coinvolti 40 formatori Agenzia Provinciale Formazione Frosinone (36 dipendenti, 4 contratti) • CFP di Frosinone via Lago di Garda • CFP di Frosinone via Marittima • CFP Sora • CFP Cassino • CFP Pontecorvo • CFP Anagni  • CFP Alatri 

  3. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Come nasce il corso : Incontri dei dirigenti scolastici delle sei scuole con il Direttore dell’Agenzia Provinciale Formazione Frosinone 9 dicembre 2004 14 dicembre 2004 17 gennaio 2005 25 gennaio 2005  Confronto e condivisione con il CSA di Frosinone Decisioni condivise: • Scelte per la costituzione dei CTP • Consultazione permanente delle scuole • Confronto continuo con l’Agenzia • Corso di formazione congiunto docenti e formatori • Stipula di un accordo di rete fra le scuole Le scelte intendono contribuire alla progettazione ed alla realizzazione di "azioni di sistema" e rappresentano gli strumenti fondamentali per l'integrazione dei sistemi

  4. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Nell’accordo di rete, al fine di operare concretamente l'integrazione tra i sistemi dell'istruzione e della formazione professionale, si sono individuate le seguenti modalità operative : • L'integrazione tra istruzione e formazione professionale è fondata sulla condivisione di metodologie didattiche e di gestione delle principali fasi del processo di insegnamento-apprendimento realizzato dalle scuole e dai centri di formazione professionale. • L'integrazione è attuata attraverso una didattica modulare articolata per Unità Formative Capitalizzabili (UFC) funzionali all'acquisizione di competenze certificate come crediti formativi riconosciuti da entrambi i sistemi. • E’ possibile, in tal modo, favorire una formazione individuale fondata sulla capitalizzazione di crediti formativi spendibili negli ambiti e nei tempi scelti dagli allievi e mirante a favorire le possibilità di mobilità orizzontale e di rientri nei due sistemi. • A tal fine e per dare coerenza e sistematicità alla scelta dell'integrazione, la scuola ne colloca la gestione nell'ambito della sperimentazione dell'autonomia didattica, organizzativa, di ricerca e sviluppo, in conformità con le indicazioni normative contenute nel D.P.R. 275/99.

  5. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Indirizzi concordati Le istituzioni scolastiche …. ritengono essenziale che i CTP ….. svolgano le seguenti funzioni: • individuazione degli standard formativi nelle more della emanazione del decreto legislativo previsto dalla legge 53/2003; • coordinamento della progettazione e della realizzazione di percorsi formativi integrati e, in particolare, della produzione delle UFC; • individuazione dei crediti minimi riconoscibili nei passaggi dai percorsi triennali ai percorsi di istruzione nelle istituzioni scolastiche della rete e viceversa; • definizione delle modalità per la valutazione e l’attestazione delle UFC realizzate e per la certificazione degli esiti dei percorsi triennali sperimentali secondo il modello previsto dal D.I. 3/ 12/2004 (MIUR e MLPS); • consulenza ai formatori ed ai docenti per la realizzazione degli interventi didattici; • sostegno alla costituzione ed alla diffusione di linguaggi comuni; • sostegno allo scambio di esperienze fra il personale dei due sistemi; • predisposizione annuale di una relazione sulle attività svolte e sugli esiti della sperimentazione. 

  6. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Indirizzi concordati Le istituzioni scolastiche aderenti alla rete costituiscono un gruppo di monitoraggio comune formato da un rappresentante ciascuno delle istituzioni della rete che provvederà, con il coinvolgimento del CSA ed in rapporto con il comitato costituito a livello provinciale: • a proporre le modalità di monitoraggio e valutazione dei percorsi integrati; • a formulare le proposte di attività di formazione congiunta che coinvolgano gli operatori dei due sistemi; • a definire le modalità della documentazione didattica dei percorsi da utilizzare anche secondo le modalità indicate dall’art.10 dell’Intesa Interistituzionale USR Lazio – Regione Lazio; • a elaborare una relazione annuale sulle attività svolte a livello provinciale.

  7. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – L’Organo di gestione Un Comitato composto dai dirigenti scolastici di ognuna delle istituzioni firmatarie l’accordo di rete. Il Comitato ha il compito di: • rappresentare la rete e le istituzioni scolastiche aderenti nelle relazioni con l’Amministrazione Provinciale di Frosinone, con l’Agenzia Provinciale Frosinone Formazione e con l’USR del Lazio e il CSA di Frosinone; • curare le relazioni con i Centri per l’impiego e le parti sociali; • programmare con l’Agenzia Provinciale Frosinone Formazione interventi comuni di formazione dei formatori, per lo scambio di esperienze tra i vari sistemi e l’acquisizione di competenze utili ai fini dell’orientamento e dell’alternanza; • concertare ed individuare modalità comuni di accompagnamento degli alunni, di monitoraggio e valutazione della sperimentazione; • partecipare alla verifica del modello sperimentale e della sua efficacia.

  8. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – O.M. n 87 del 3 dicembre 2004 La legge 144/99 art. 68 (obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età) Il D.P.R. 257/2000 (regolamento art.68 legge 144/99) Il T.U. n.297/94 (in particolare l’art.205- regolamenti) La legge n.62 (norme sulla parità scolastica) Il D.lvo 112/98 (competenze degli enti locali) L’O.M. n.90/2001 (sugli scrutini ed esami) Il D.I. n.86/2004 (sulla certificazione dei crediti)

  9. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.1 Oggetto dell’ordinanza Il passaggio dal sistema della formazione professionale e dall’apprendistato al sistema dell’istruzione, previsto dall’art.6 del DPR n.257/2000, citato nella premessa, è disciplinato dalle norme della presente Ordinanza che modificano le norme dell’O.M. n.90/2001, riguardanti l’accesso alle classi della scuola secondaria superiore attraverso esami di idoneità e integrativi, mentre rimangono confermate le altre disposizioni della medesima ordinanza.

  10. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – • Art.2 • Destinatari • I giovani in età di obbligo formativo possono accedere , ai sensi dell’art.6 del DPR 257/2000, ai diversi anni dei corsi di istruzione secondaria superiore sulla base delle conoscenze, competenze e abilità acquisite nel sistema della formazione professionale, nell’esercizio dell’apprendistato, per effetto di attività lavorativa o per autoformazione, previa valutazione delle stesse da parte della commissione prevista nel medesimo articolo 6. Detta commissione individua, inoltre, la classe nella quale gli interessati possono essere proficuamente inseriti.

  11. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.2 Destinatari 2 Per il passaggio al biennio terminale degli istituti professionali e degli istituti d’arte, così come disposto dall’art.191, comma 6, del Testo Unico approvato con decreto legislativo 16/4/94 n. 297, ai corsi successivi alla qualifica professionale e alla licenza di maestro d’arte, la Commissione di cui al comma 1, delibera pertanto l’ammissione al relativo Esame di Stato previa valutazione dei crediti, secondo quanto stabilito dall’art.4, comma 8, della presente ordinanza, e rilasciando apposita certificazione, ai sensi dell’art.5 comma 2 della stessa.

  12. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.2 Destinatari 3 Gli esami di qualifica e di licenza di maestro d’arte, limitatamente ai destinatari della presente ordinanza, possono svolgersi anche in corso d’anno, per documentati motivi valutati dalla commissione di cui al comma 1. Ai fini di far conseguire più alti livelli d’istruzione al maggior numero di persone, sono destinatari della presente ordinanza anche coloro che abbiano compiuto i 18 anni di età

  13. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.3 Domanda di passaggio I giovani di cui al precedente art. 2, ai fini dell’accesso al sistema dell’istruzione, presentano apposita domanda all’istituto prescelto, allegando la documentazione ritenuta utile per la valutazione, da parte della Commissione di cui all’art.4, delle competenze, conoscenze e abilità possedute. Le istituzioni scolastiche predispongono un modello di domanda coerente con il modello di certificazione di cui all’art.5 La Commissione può chiedere l’integrazione della documentazione presentata. Per la presentazione della documentazione valgono le norme del DPR 445/2000.

  14. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.4 Commissioni All’inizio di ciascun anno scolastico ovvero ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, è costituita, ai sensi del DPR 257/2000, art.6, comma 1, presso la singola istituzione scolastica di istruzione secondaria superiore interessata o, in caso di costituzione di rete di scuole, presso l’istituzione a tal fine designata d’intesa tra le scuole aderenti alla rete, un’apposita commissione che, sulla base della documentazione presentata, in relazione all’indirizzo di studi valuta le competenze e le abilità acquisite dai giovani di cui all’art.2, riconosce ed attesta i relativi crediti, individua la classe alla quale gli interessati possono chiedere l’iscrizione e, nei casi di cui all’art.2, comma 2, ammette gli interessati agli Esami di Stato di qualifica professionale o di licenza di maestro d’arte.

  15. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.4 Commissioni La commissione è composta da docenti designati dal collegio docenti in relazione alle valutazioni da effettuare. In caso di costituzione di reti di scuole, la Commissione è composta da docenti designati dai collegi docenti delle scuole facenti parte della rete. Della Commissione fanno parte inoltre, per le funzioni di cui all’art.6, comma 1, del DPR 275/2000, esperti del mondo del lavoro e della formazione professionale, tratti da elenchi predisposti dall’Amministrazione Regionale o, in caso di attribuzione di funzioni in materia di formazione professionale a norma del decreto Legislativo 31/3/98 n. 112 art. 143 comma 2, dall’Amministrazione Provinciale.

  16. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.4 Commissioni Il dirigente scolastico, sulla base delle indicazioni fornite dai docenti facenti parte della Commissione circa la documenta-zione da esaminare, nomina gli esperti di cui al comma 2. Gli esperti in questione sono considerati commissari a pieno titolo. La Commissione costituita con provvedimento del dirigente scolastico dell’istituto interessato ovvero con provvedimento del Dirigente della istituzione scolastica della rete designata, d’intesa tra le scuole aderenti alla rete stessa. La composizione della Commissione può essere variata, nel corso dell’anno, in relazione alla valutazione da effettuare. La Commissione nomina un presidente tra i componenti designati dal collegio dei docenti.

  17. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.4 Commissioni Il presidente della Commissione, sceglie un componente quale segretario, con compiti di verbalizzazione dei lavori collegiali. La valutazione dei crediti va effettuata sulla base di criteri, preventivamente adottati dalla Commissione in relazione agli obiettivi educativi e formativi del tipo di corso a cui il giovane aspira di essere inserito, valorizzando la coerenza con la qualifica professionale posseduta. Al fine della prosecuzione degli studi nel IV anno degli istituti secondari superiori, le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia, adottano misure idonee ad assistere il rientro scolastico dei giovani che abbiano conseguito una qualifica professionale a conclusione dei percorsi sperimentali di cui all’accordo del 19 giugno 2003.

  18. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.5 Certificazioni La certificazione, di cui al modello A) approvato con DM 86, citato in premessa, contiene l’indicazione del possesso da parte del giovane delle competenze essenziali per l’ammissio-ne alla classe che la Commissione ha individuato sulla base dei crediti riconosciuti e degli eventuale accertamenti effettua-ti. La certificazione contiene, altresì l’indicazione della necessità dell’eventuale integrazione della preparazione posseduta dal giovane da effettuarsi, anche mediante la frequenza di corsi di recupero, nel primo anno di inserimento. L’integrazione riguarda competenze il cui raggiungimento non pregiudica, a giudizio della Commissione, l’inserimento nella classe individuata dalla Commissione stessa

  19. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.5 Certificazioni La certificazione, di cui al modello B) approvato con DM 86, citato in premessa, contiene l’indicazione dell’ammissione agli esami di qualifica o agli esami di licenza di maestro d’arte, anche presso altri istituti del medesimo indirizzo. L’ammissione agli esami di qualifica è accompagnata da un voto, espresso in centesimi, equivalente allo scrutinio finale di ammissione previsto dall’art.27, com. 6, dell’OM n.90/2001. Per le prove di esame di qualifica valgono le norme indicate nel citato art.27 dell’OM 90/2001. I certificati di cui al primo comma hanno valore soltanto ai fini dell’iscrizione alla classe per cui sono stati rilasciati, anche presso altre istituzione scolastiche dello stesso indirizzo.

  20. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.6 Giovani in situazione di handicap Per i giovani in situazione di handicap che presentano attestazio-ni di percorsi in base ad un Piano Educativo Individualizzato differenziato, viene rilasciata la certificazione secondo le indicazioni specifiche contenute nei citati modelli A) e B). La Commissione, al fine della predisposizione degli eventuali accertamenti di cui all’art. 5, primo comma, tiene conto della situazione documentata di handicap degli interessati, anche con l’uso di particolari strumenti didattici individuati dalla Commissione. Ai fini di cui al secondo comma, la commissione può avvalersi di personale esperto, nominato dal Dirigente Scolastico.

  21. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – Art.7 Iscrizioni e frequenza Per le iscrizioni e la frequenza dei giovani di cui alla presente OM si fa rinvio alle norme vigenti in materia. Il dirigente scolastico, sentito il consiglio di classe, valuta la possibilità di iscrizione alla classe indicata nella certificazione anche in corso d’anno.

  22. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – • MODELLO A (ist.superiori) • Modello per la certificazione dei crediti • Caratteristiche : • E’ rilasciato da una istituzione scolastica • Ha validità nazionale • E’ Basato sulla documentazione presentata e sulle valutazioni effettuate • Attesta il possesso delle competenze per l’ammissione alla frequenza di una classe dell’istituto (per i soggetti in situazione di handicap si riferisce al PEI ed indica le misure di accompagnamento) • E’ firmato dai componenti delle commissione e dal presidente

  23. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – • MODELLO B (ist.professionali e d’arte) • Modello per la certificazione dei crediti • Caratteristiche : • E’ rilasciato da una istituzione scolastica • Ha validità nazionale • E’ Basato sulla documentazione presentata e sulle valutazioni effettuate • Attesta il possesso delle competenze per l’ammissione all’esame di qualifica e indica il punteggio di ammissione (per i soggetti in situazione di handicap si riferisce al PEI) • E’ firmato dai componenti delle commissione e dal presidente

  24. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – • La Conferenza Unificata (28 ottobre 2004) ha sancito nell’accordo: • I riferimenti normativi sono gli stessi nell’OM n.87 • Alcuni principi generali: • il diritto alla spendibilità delle certificazioni ed al riconoscimento dei crediti • la salvaguardia dell’unitarietà del sistema educativo di istruzio- ne e formazione attraverso la condivisione delle certificazioni • la valorizzazione dei percorsi triennali • favorire gli studi attraverso i passaggi • estensione dell’accordo anche ai più che 18enni

  25. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – • La Conferenza Unificata del 28 ottobre 2004 inoltre stabilisce: • Di fare riferimento al “Glossario per l’educazione degli adulti” realizzato dall’INVALSI e dall’ISFOL; • Di realizzare iniziative per favorire il reciproco passaggio fra istituzioni scolastiche e formative; • Di fare riferimento agli standard formativi minimi di cui all’accordo Conferenza unificata 15 gennaio 2004; • Di favorire il passaggio all’istruzione (OM n.87); • Di realizzare intese fra USR e Regioni per il lavoro delle commissioni art.6 DPR 257/2000; • Che le Regioni individuano procedure trasparenti per il riconoscimento del credito formativo per l’ingresso nei percorsi di formazione; • Che le documentazioni e le certificazioni concorrono alla composizione del Libretto formativo del cittadino di cui all’art.2 del D.lvo 276/03.

  26. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – La Conferenza Unificata del 28 ottobre 2004 ha definito: un modello (A) da utilizzare ai fini del riconoscimento, tra i sistemi regionali e tra questi ed il sistema di istruzione, della certificazione delle qualifiche professionali rilasciate dalle Regioni un modello (B) per la certificazione intermedia delle competenze per gli studenti che interrompono i percorsi di formazione prima del conseguimento della qualifica un modello (C) da utilizzare ai fini dell’accesso ai percorsi di formazione per il riconoscimento del credito formativo sulla base degli apprendimenti e delle competenze acquisiti in contesti formali, non formali ed informali.

  27. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – • MODELLO A • (logo Repubblica e Regione/Provincia) • Attestato di qualifica professionale conseguito in percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale • Caratteristiche : • E’ rilasciato dalla Regione/Provincia ai sensi della legge 845/78 • Ha validità nazionale • Indica: denominazione e livello della qualifica, ente o struttura formativa, denominazione del corso, settore.area professionale di riferimento, attività economica (codice e denominazione ISTAT-Classificazione ATECO 2002), profilo professionale, denominazione del profilo, riferimento alla classificazione ISTAT delle professioni (codice e denominazione), durata del corso, competenze acquisite (di base, tecnico professionali e trasversali), percorso formativo, contenuti del corso, tirocinio, altre esperienze pratiche, tipo di prove di valutazione finale, annotazioni integrative.

  28. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – • MODELLO B • (logo Regione/Provincia) • Certificato di competenze • Caratteristiche : • E’ firmato dai responsabili della procedura individuati dalla Regione/Provincia • Ha validità nazionale • Indica: la denominazione del percorso formativo, l’organismo di formazione attuatore del percorso formativo, l’istituto scolastico (se coinvolto), il profilo professionale di riferimento, il percorso formativo svolto, le competenze acquisite (di base, tecnico professionali e trasversali), altre modalità di apprendimento, stage/tirocinio pratico, autoformazione, altro, annotazioni integrative.

  29. CORSO FORMAZIONE docenti e formatori dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale – Cassino 18-2-2005 – • MODELLO C (ente di formazione) • Attestazione di riconoscimento dei crediti in ingresso al percorso di formazione professionale • Caratteristiche : • E’ rilasciato da un organismo di formazione • Ha validità per l’accesso ad un percorso specifico • Riconosce i crediti • Attesta il possesso delle competenze per l’ammissione alla frequenza del percorso relativamente ad una annualità • Indica le eventuali integrazioni necessarie • Indica le misure di accompagnamento • E’ firmato dai responsabili della procedura individuati dalla Regione/Provincia

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