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Storia del Calcolo e delle macchine di calcolo

Storia del Calcolo e delle macchine di calcolo

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Storia del Calcolo e delle macchine di calcolo

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  1. Storia del Calcolo e delle macchine di calcolo dall’abaco al computer

  2. 4000-1200 ac Abitanti delle prime civiltà di Sumeri tengono traccia di operazioni commerciali utilizzando apposite tavolette. L'Estratto conto è molto antico!

  3. 300 a.c. • La più antica tavola di conteggio fu ritrovata nell'isola di Salamis, risale a quest'epoca ed appartenne ai Babilonesi.

  4. 500 a.c. - 500 d.c. • Durante l'impero Greco e Romano, tavole di calcolo come queste venivano costruite in pietra e metallo

  5. 1200 d.c. Abaco L'Abaco, come lo conosciamo noi oggi, apparve nel 1200 d.c. in Cina. In cinese si chiama suan-pan. Ne esistono anche diverse versioni giapponesi e russe.

  6. 1500 Leonardo e il calcolo • Circa Molti riferimenti citano il francese Blaise Pascal come inventore della prima macchina da calcolo meccanico, ma appare ormai chiaro, dai disegni e appunti ritrovati solamente nel 1967, che ben 150 anni prima di Pascal,  Leonardo da Vinci aveva già progettato un meccanismo analogo e che una volta realizzato avrebbe realmente funzionato.

  7. 1612-1614 Logaritmi • John Napier (Nepero) inventa i logaritmi, che rimarranno fino al Novecento lo strumento per eccellenza per eseguire e semplificare calcoli complessi. Nasce anche l'utilizzo della virgola per separare i decimali. Napier utilizza asticelle numerate per il calcolo. 

  8. 1623 Regolo • E. Gunter costruisce il primo regolo per il calcolo dei logaritmi.

  9. 1623 orologio calcolatore L'astronomo Keplero dà notizia dell'invenzione di un certo William Schickard: l'orologio calcolatore capace di eseguire automaticamente addizioni e sottrazioni ed anche moltiplicazioni e divisioni. La sua idea fu brillante: utilizzando una versione rotante dei bastoncini di Nepero, concepì un calcolatore con trasmissione ad ingranaggio, basato sul movimento di ruote dentate collegate ad un indicatore a 6 cifre (simile ad un contachilometri).  Questo macchinario, detto orologio calcolatore, era in grado di eseguire i riporti e per mezzo di un campanello indicava il superamento del limite di cifre (overflow); il suo principio costituisce la base di tutte le macchine calcolatrici fino all'apparsa del primo calcolatore elettronico. Schickard purtroppo non riuscì a realizzare materialmente la sua macchina: di essa ci rimangono solo gli schizzi del progetto, che Schickard inviò al suo amico Giovanni Keplero nel 1623 per informarlo della sua invenzione; il prototipo, realizzato in legno da un artigiano dell'epoca, fu vittima di un incendio e poco tempo dopo l'inventore morì di peste bubbonica

  10. 1650 Il regolo Il matematico inglese William Oughtred (1575-1660), basandosi sugli studi di Nepero sui logaritmi e sul prototipo di Edmund Gunter, inventa un modello elementare di regolo calcolatore lineare,  facendo scorrere uno sull’ altro due righelli sui quali sono tracciati i logaritmi, si possono eseguire i calcoli meccanicamente.   In seguito grazie all’ adozione del terzo righello e del "cursore" il regolo si avvia a rappresentare il calcolatore tascabile di intere generazioni di ingegneri, architetti, matematici e fisici fino all’ avvento -tre secoli e mezzo dopo- delle calcolatrici elettroniche tascabili. Oltre ai modelli tascabili, il regolo sarà costruito anche in dimensioni maggiori, fino ad un metro di lunghezza, da utilizzare sui tavoli da lavoro e con maggiori approssimazioni di calcolo. L’ approssimazione al valore esatto è infatti per il regolo un fattore che dipende dalle dimensioni delle scale graduate e dall’ abilità dell’ utilizzatore di leggere negli spazi bianchi tra una tacca e l’ altra delle scale stesse. Per gli ingegneri, le approssimazioni consentite dal regolo sono più che sufficienti per il calcolo dei dati di progetto o di verifica. 

  11. 1643 La pascalina Blaise Pascal, filosofo, matematico e fisico francese, a 20 anni realizza una celebre macchina per eseguire addizioni e sottrazioni automaticamente, la ‘pascalina’. In realtà, uno strumento simile, capace anche di eseguire moltiplicazioni e divisioni, era stato costruito qualche anno prima in Germania, ma, essendo di legno, fu distrutto da un incendio! Ed inoltre un primo disegno di meccanica per il calcolo automatico era già stato progettato da Leonardo da Vinci nel 1500.

  12. Con l'Arte combinatoria di G.W.Leibniz vengono gettate le basi della logica simbolica, su cui si regge il funzionamento dei moderni calcolatori.  Vi è inoltre formulata l'idea di un 'calcolo binario', che riduca in forma più semplice le 'leggi del pensiero'. Gli sviluppi del calcolo combinatorio, ad opera di G.Boole, A.N.Whitehead e B.Russell, hanno dato forma al sogno di G.W.Leibniz di un ragionamento simbolico universale, con la nascita di una nuova disciplina matematica, la logica simbolica. L'idea di fondo dell'“arte combinatoria” è quella di trovare una logica capace non soltanto di dimostrare la verità di ogni proposizione, ma anche di costruire nuove proposizioni con la certezza dei procedimenti matematici. Il “genere”, a partire dalla logica aristotelica, è una classe di enti con differenze specifiche fra loro ma con elementi comuni (che appunto definiscono il “genere”): ad esempio, nell'espressione “animale razionale”, il termine “animale” costituisce il “genere” che accomuna la “specie” degli uomini (definiti dalla razionalità) a tutte le altre e diverse “specie” di animali; “essere vivente” è un genere piú ampio di “animale” e quindi contiene in sé altri generi. Il “genere sommo” è quello che non può essere contenuto in nessun altro genere (ad esempio, le categorie di Aristotele). Leibniz propone di indicare i generi sommi con lettere, le quali, combinate fra loro, possano poi formare le “nozioni inferiori”. Il meccanismo, almeno nel modo in cui è proposto in questa pagina, non è particolarmente complesso. Come esempio prendiamo alcune delle categorie aristoteliche (generi sommi) e indichiamole con una lettera: sostanza (a); quantità (b); qualità (c); agire (d); luogo (e); tempo (f). Da un genere, attraverso la combinazione con gli altri generi, si trovano generi inferiori (o specie): la sostanza = uomo; la quantità = alto 180 centimetri; la qualità = bianco; l'agire = camminare; il luogo = in montagna; il tempo = ieri. Le combinazioni possibili danno, ad esempio: ab = gli uomini alti 180 centimetri; ac = gli uomini bianchi; bd = gli enti alti 180 centimetri che camminano; cf = gli enti bianchi che esistevano ieri; e cosí via. Ancora, combinando tre generi: abc = gli uomini bianchi alti 180 centimetri; bdf = gli enti alti 180 centimetri che ieri camminavano; e cosí via. Si possono quindi, per semplificare le operazioni, unificare i generi: ab = l, per cui l = uomo alto 180 centimetri; ad = n, per cui n = uomo che cammina; e cosí via. Dunque, individuata una specie definita da una serie di generi sommi, si può verificare la corretta di tutte le proposizioni relative ad essa. Questa ricerca di Leibniz è importante, da un punto di vista filosofico generale, perché conferma l'esigenza di porre punti fissi e certi a fondamento dell'attività del pensiero (cioè della filosofia e di tutte le scienze). 1666 Logica Simbolica

  13. 1674 Numeri Binari Fu il filosofo e matematico Leibniz ad introdurre i numeri binari nel mondo occidentale.  In realtà quella di Leibiniz fu una rivisitazione di un sistema di calcolo introdotto in Cina tremila anni fa condotta nell'ambito di uno studio sugli ideogrammi.  Leibniz in tale circostanza studiò questo sistema definendo le caratteristiche della "aritmetica binaria".  Dopo Leibniz il calcolo binario fu dimenticato fino al 1936, quando, indipendentemente, i due matematici Alan Turing in Gran Bretagna e Louis Couffignal in Francia, fecero l'elogio del calcolo binario proponendo di usarlo come linguaggio di base nelle calcolatrici meccaniche esistenti a quell'epoca. Gottfried Leibniz costruisce una calcolatrice a passi, usando un ingranaggio cilindrico.

  14. 1709Macchina calcolo di G. Polani La Macchina calcolatrice di G. Polani, la prima progettata in Italia (e forse anche l'unica traccia di invenzione italiana nel settore).   Matematico ed ingegnere veneziano che, nel libro "Miscellanea" pubblicato nel 1709, illustrò i principi di costruzione di una macchina calcolatrice basata su pesi scorrevoli.   

  15. 1727 Jacob Leupold nel 1727 realizzò una macchina circolare basata sul principio della Pascaline ma con rotelle ad ingranaggi retraibili simile alla macchina di Leibniz

  16. 1728  La prima macchina tessile Nasce la Macchina tessile. Con questa invenzione si introduce l'idea di scheda perforata : nasce così l'idea di programma come una successione di istruzioni preordinate. Falcon era un operaio che lavorava in un'industria tessile di Lione.  La sua invenzione fu dimenticata sino al 1801, quando Jacquard, un meccanico, riuscì a farne una versione industrializzabile.  Nel settore della manifattura dei tessuti con il termine "Jacquard" ci si rifersice oggi ad un particolare tipo di tessuto. 

  17. J.B. le Rond d'Albert formula il teorema fondamentale dell'algebra J.Watt inserisce nella sua macchina a vapore l'omonimo regolatore, funzionante, sulla base del principio di retroazione (feedback).   1746 1769

  18. 1773 Il primo robot Pierre e Henry Louis Jaquet-Droz (Svizzeri) inventano il primo automatismo in grado di scrivere. Subito dopo costruirono un altro automatismo che disegnava il ritratto di Luigi XV. Parlando di "robot" in senso generico si può dire che queste macchine sono state i primi robot della storia. 

  19. Philipp-Matthaus Hahn costruisce (e vende) un piccolo numero di macchine calcolatrici precise a dodici cifre.   Charles Stanhope sviluppa un calcolatore che moltiplica e divide attraverso il sistema delle somme o sottrazioni multiple. 1774 1775

  20. Charles Stanhope continua a costruire nuove macchine, nessuna delle quali conteneva dispositivi originali, ma tutte molto affidabili. Stanhope progettò anche una macchina in grado di meccanizzare relazioni logiche. Un primo passo nel considerare i computer non più solo come macchine di calcolo, ma anche come strutture meccaniche capaci di generalizzare processi matematici. J.H. Mueller immagina una 'Macchina differente' 36 anni prima di Babbage, ma non riesce a trovare i soldi per costruirla. I dettagli della sua macchina, però, furono pubblicati in un libro, di cui Charles Babbage si dice che si fece tradurre tutti i capitoli. La data della traduzione è sconosciuta e il dubbio che qualche idea di Mueller sia stata sfruttata da Babbage rimane. 1777 1784

  21. 1799 La Luddite Edward (Nedd) Ludd (Inghilterra) diventa il leader di un movimento iniziato in Nottingham e composto da un gruppo di lavoratori scontenti che si mossero attraverso l'Inghilterra con l'intento di distruggere tutti i tipi di macchine che avrebbero incontrato sul loro percorso. Questo gruppo causò distruzioni fino al 1815. Di notte, mascherati, irrompevano nei laboratori e nelle fattorie e distruggevano macchine e qualsiasi cosa potesse portare alla produzione di massa. La loro idea era che tutti quei meccanismi li avrebbero condotti alla disoccupazione. E non erano poi tanto lontano dalla verità. Dal movimento derivò il termine "Luddite" per identificare un'azione contraria e resistente a qualsiasi nuova tecnologia.

  22. 1900 L'ingresso del calcolatore nel mondo del lavoro può essere fatto risalire all'inizio del 1900. Nel 1917 viene fondata la IBM (International Business Machine Corporation), destinata ad essere, talvolta attraversando pesanti vicissitudini, la più importante industria di computer del mondo sino ai nostri giorni. La tecnologia delle macchine di calcolo prodotte all'inizio del secolo era la tecnologia meccanografica. Esistevano infatti all'interno delle grosse organizzazioni i centri meccanografici che erano in realtà attrezzati con una varietà di macchine diverse, fra le quali: la perforatrice per tradurre documenti in schede perforate mediante un apposito codice chiamato codice di Hollerith, dal nome del ricercatore che inventò tale sistema di codifica verso la fine dell'800; la verificatrice che controllava la qualità del lavoro fatto dalla perforatrice; la selezionatrice per ordinare le schede, per esempio in ordine alfabetico o numerico; la calcolatrice per eseguire calcoli numeri sui dati letti dalla schede perforate e per perforare i risultati su altre schede; la tabulatrice per stampare i risultati in chiaro. Con queste macchine si eseguivano calcoli ad una discreta velocità per quei tempi, dell'ordine di 60 operazioni al minuto. La loro gestione era tuttavia complessa, come si può intuire dalla precedente descrizione. Inoltre si trattava di macchine idonee all'esecuzione di operazioni su serie di dati, qualcosa di ancora molto lontano dalle funzionalità che oggi siamo abituati a trovare nei computer moderni. Questa tecnologia ha subìto una evoluzione relativamente lenta (almeno rispetto a quella a cui siamo abituati oggi) sino ad arrivare, verso il 1940, a delle macchine di tipo elettromeccanico in grado di riunire le funzionalità dei diversi componenti meccanografici. In queste macchine ricompare in modo elementare il concetto di programma come serie di istruzioni preordinate da eseguire in successione. Le istruzioni venivano somministrate sotto forma di codici perforati su di una banda di carta, in modo analogo a quello prefigurato per la macchina di Babbage. Si parla in tal caso di calcolatrici elettromeccaniche a "programma esterno".

  23. 1900 Alimentatore di schede Herman Hollerith presenta un alimentatore automatico di schede perforate, che servirà ad elaborare il censimento del 1900 molto più rapidamente.

  24. 1900 I quanti • Max Planck (1858-1947) descrive gli effetti dei quantum. • Questa teoria diventerà molto importante, in seguito, per lo sviluppo dei microprocessori

  25. 1904 La valvola Sir John A. Fleming (ingegnere inglese) sir John A. Fleming brevetta la valvola diodo sotto vuoto, che migliora notevolmente le comunicazioni radio.

  26. 1905 La Relatività Il fisico tedesco Albert Einstein (1879-1955) descrive la sua teoria della relatività. Albert Einstein Pubblica una memoria, nella quale erano esposti i princìpi della sua teoria della relatività ristretta che doveva sconvolgere le concezioni della fisica classica gettando le basi per una nuova impostazione delle ricerche scientifiche: la teoria si basa sul principio che le leggi fisiche devono essere le stesse per ogni sistema di riferimento inerziale e che la velocità della luce nel vuoto è una costante ed è indipendente da quella della sorgente luminosa. La conseguenza più importante, che ha favorito la scoperta e l'utilizzazione dell'energia nucleare, fu quella dell'equivalenza tra massa ed energia espressa dalla celebre formula E0= mc2, dove Eo rappresenta l'energia, m la massa e c la velocità della luce nel vuoto. Successivamente formulò una nuova teoria della luce basata sull'ipotesi che le radiazioni elettromagnetiche (luce) sono costituite da quanti di energia, chiamati poi da Compton fotoni.

  27. 1906 Il Triodo L'americano Lee de Forest (1873-1961) aggiunge un terzo elettrodo al diodo di Fleming, (la griglia), creando così la prima valvola triodo. triodo di Forest Il triodo fu principalmente impiegato negli amplificatori, ma servì altrettanto bene come commutatore elettronico, rimpiazzando i relay elettromeccanici. Senza questa invenzione sarebbe stato impensabile progettare elaboratori elettronici digitali.

  28. 1906 La calcolatrice da tavolo Calcolatrice da tavolo Brunsviga. Questa macchina è stata il padre di tutte le calcolatrici da tavolo. Henry Babbage, figlio di Charles Babbage, completa la parte chiamata "mill" della Macchina Analitica progettata dal padre, solo per dimostrare che avrebbe potuto funzionare. E infatti funzionò!

  29. 1908 raggi catodici Lo scienziato inglese Campbell Swinton descrive un metodo di scansione elettronica e prevede l'utilizzo di un tubo a raggi catodici per comporre immagini.

  30. 1909 Contaptor Il precursore dei calcolatori digitali portatili è il Comptator, inventato da Hans Sabielny attorno al 1909 in Germania. I suoi ingranaggi di conteggio sono guidati da una slitta operata con uno stilo. Una leva sul lato sinistro serve a trattenere le figure in posizione per il controllo visivo delle cifre, che nella foto indicherebbero il valore  42 451 22. Le sottrazioni avvengono per somme dei complementi, indicati sui lati. La manopola a destra serve per riazzerare il riultato. Costava 125 TeichsMark nel 1932. Ne furono prodotti più di 20.000 esemplari. 

  31. 1910 calcolatrice Millionaire • Calcolatrice 'Millionaire', elettrica, in produzione fino al 1935.

  32. Nasce il primo registratore di cassa in grado di stampare numeri. E' introdotto nel mercato dalla CTR, che diventerà poi IBM. Il russo Vladimir Kosma Zworkin fornisce la prima dimostrazione di un tubo elettronico per camera televisiva.  1920 1923

  33. 1926 Computer di Lehmer I matematici sono rimasti affascinati dai numeri primi per secoli. Sono i numeri che possono essere divisi solamente per uno o per il loro stesso valore. All'University of California Derek Lehmer costruisce una specie di computer meccanico utilizzando catene di bicicletta. Il sistema derivava da un meccanismo già pensato da Eratostene nel 200 a.c.

  34. 1927 Prima demo TV Herbert Hoover, in una demo presso la AT & T, mostra il suo volto alla prima dimostrazione di trasmissione televisiva negli USA.

  35. 1927 La scoperta del silicio L'olandese H.J. Zeeman scopre che il silicio agisce come un metallo. Più tardi, nel 1930, scoprirà che il silicio è un semi-conduttore. Il silicio sarà la base di tutti i chip costruiti a partire dal 1954.

  36. 1928 Il nastro magnetico e la scheda perforata Il tedesco Fritz Pleumer brevetta il suo nastro magnetico. I dati possono così essere registrati e riletti. L'invenzione si basa sul famoso filo magnetico, inventato da Valdemar Poulsen nel 1898. Nello stesso anno le schede perforate passano da 45 a 80 fori. La scheda a 80 colonne, adottata da IBM, diventerà uno standard industriale per molti anni.

  37. 1929 Prime prove segnale tv a colori Prima trasmissione di segnali televisivi a colori.

  38. 1930 primo calcolatore analogico Integratore-analizzatore di Vannevar Bush (1890-1974): primo calcolatore analogico a funzionamento elettronico di uso pratico. Questa macchina ha reso possibile la soluzione di varie equazioni differenziali.

  39. 1932 Il tamburo magnetico L'austriaco G. Taushek, sulla base dei principi scoperti da Pleumer, inventa il Tamburo Magnetico. Egli ha posto una lastra ferromagnetica su un cilindro metallico rotante. Diverse testine di lettura e scrittura sono montate distanti pochi millimetri tra loro e producono impulsi elettro magnetici. Questi impulsi possono così essere memorizzati sulla lastra, variando l'orientamento magnetico delle particelle di ferro. Contiene fino a 500.000 bit

  40. 1936 Il calcolatore in teoria Il logico inglese Alan M. Turing enuncia il modello del calcolatore moderno, la cosiddetta 'macchina di Turing'. Essa è in grado di eseguire 'atti primitivi' secondo uno schema di calcolo ricorsivo, che consenta di risolvere ogni tipo di problema di logica simbolica in un numero finito di passi. Non ne verranno costruiti esemplari reali, ma la sua idea costituirà la base dell'architettura dei futuri computer.

  41. 1936 Macchina da scrivere elettrica • L'IBM vende la sua prima macchina per scrivere elettrica, con la quale conquisterà l'80% del mercato mondiale in pochi anni.

  42. 1936 la prima macchina a codice binario In Germania Konrad Zuseinizia la costruzione (nella sua camera da letto!) della macchina logica "V1", (successivamente ribattezzata 'Z1', per evitare qualsiasi riferimento ai tristemente noti razzi V1 tedeschi). Si tratta di un primo progetto di calcolatore meccanico realizzato artigianalmente dallo stesso Zuse, a sue spese (e dei suoi parenti!) e con mezzi assolutamente rudimentali.  Il prototipo rappresenta la prima macchina al mondo, basata su codice binario, completamente programmabile. La macchina diventerà tanto grande da occupare anche il soggiorno. Zuse è convinto che programmi composti da combinazioni di bit possono essere memorizzati e chiede un brevetto in Germania per l'esecuzione automatica di calcoli, inclusa una combinazione di memoria. 

  43. 1936 Una svolta logica Con la tesi di laurea su: "Un'analisi simbolica dei relè e dei circuiti di commutazione", C. E. Shannon(USA 1916-),  C.E. Shannon dimostra che complicati circuiti ,se disegnati in accordo con le regole Booleniane, possono essere utilizzati per rappresentarne la logica. Cioè si possono svolgere espressioni e calcoli allo stesso modo. Apparve così chiaro a tutti che le informazioni potevano essere manipolate da una macchina.  La pubblicazione ebbe un impatto tremendo e segnò un'importante svolta nel progresso dei computer.

  44. 1937 macchina che usa comandi passo dopo passo Howard Aiken (USA), diplomato in fisica ad Harvard, sviluppa un piano per una macchina che esegua comandi passo dopo passo. Egli avvicinò James W. Brice della IBM, per discutere su come risolvere calcoli della fisica con computer automatici.

  45. 1937 Il primo computer digitale Dr. John Vincent Atanasoff e il suo assistente Clifford Berry, iniziano, negli Stati Uniti, la costruzione del loro primo computer elettronico digitale. Viene terminato nel 1942 con il nome di ABC

  46. 1939 Nascita dell’HP William Hewlett and David Packard costituiscono la Hewlett-Packard in un garage a Palo Alto, California. Il loro primo prodotto è un oscillatore audio costruito proprio nel garage da utilizzare per il film a cartoni animati "Fantasia" della Walt Disney. E per i successivi 30 anni la HP sarà la più grande azienda produttrice di apparecchiature di test e misurazioni. Solo nel 1966 HP inizierà ad operare nell'area dei computer e molto più tardi sui mini e mainframe.

  47. 1939 Calcolatore ABC Calcolatore 'ABC' di J.V. Atanasoff e C. Berry. Su di esso si sarebbe basato successivamente J.W. Mauchly per l'ENIAC. calcolatore ABC di Atanasoff e Berry E' il primo computer che utilizza valvole sotto vuoto Questa macchina, un prototipo con somme a 16-bit, non arriverà mai in produzione. Ma i concetti contenuti nell'ABC, come la ALU e la memoria riscrivibile, compariranno nei moderni computer

  48. 1940 Complex Computer Il gruppo diretto da George Stibitz produce svariati calcolatori. Il primo, chiamato Complex Computer, impiega 9.000 relay telefonici ed è ultimato proprio nel 1940. E' usato per moltipliche e divisioni di numeri complessi; può svolgere una somma o sottrazione ogni 3/10 di secondo.   Le routine e istruzioni di programma sono immesse tramite nastro perforato. Il sistema ha una certa forma di time-sharing (parallelismo d'elaborazione). Al computer possono essere collegate 6 telescriventi per inserire o stampare i dati. Il sistema può gestire il multiprocessing, associando una serie di computer per risolvere vari problemi contemporaneamente.

  49. 1943 ENIAC( Electronic Numerical Integrator and Calculator) J.W. Mauchly e John Eckert pensano che un calcolatore digitale potrebbe calcolare molto più rapidamente le tabelle balistiche, rispetto agli attuali computer elettromeccanici. • Le tabelle balistiche, indispensabili per ogni tipo di cannone e proiettile, erano necessarie ai soldati statunitensi poichè, dopo la campagna di guerra del Nord Africa nel 1942, gli Alleati avevano capito che, a causa delle differenti caratteristiche e peculiarità del terreno, così diverso rispetto a quello americano, i tiri dell'artiglieria risultavano assai imprecisi. Così, nell'aprile del '43, tramite la Moore School of Engineering della Pennsylvania, Mauchly e Eckert presentano un memo che descrive un analizzatore elettronico che potrebbe calcolare le traiettorie e completare una tabella in soli due giorni. L'esercito degli Stai Uniti acquista la macchina che verrà costruita con l'impiego di circa 200.000 ore/uomo. L’ENIAC ( Electronic Numerical Integrator and Calculator)  

  50. ENIAC realizzato nel 1945 impiega valvole elettroniche. Non contiene parti in movimento, ad esclusione degli ingranaggi di input/output. Ha 500.000 connessioni saldate, 18.000 valvole, 6.000 interruttori e 500 terminali. I calcoli sono svolti generando impulsi elettronici ed opera secondo il sistema decimale. L'output è su schede perforate. L'ENIAC originariamente non conteneva una memoria interna. Però, durante la costruzione, l'idea venne discussa ed infine la memoria venne aggiunta. L'ampiezza della sua parola numerica (word) è di 10 cifre decimali e può moltiplicare due numeri di questa ampiezza alla velocità di 300 risultati al secondo, trovando il valore di ciascun risultato in una tabella di moltiplicazioni registrata nella sua memoria. L'ENIAC è circa 1.000 volte più veloce della precedente generazione di computer a relè. La macchina sarà completata nel 1945.