1 / 14

Low Energy Nuclear Reaction Per un test d’ipotesi certamente verificabile /falsificabile

Low Energy Nuclear Reaction Per un test d’ipotesi certamente verificabile /falsificabile. Proposta di protocollo sperimentale per la verifica dell’ipotesi di osservazione di fenomeni LENR, attraverso l’uso di uno spettrometro gamma ad alta risoluzione.

michi
Télécharger la présentation

Low Energy Nuclear Reaction Per un test d’ipotesi certamente verificabile /falsificabile

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Low Energy NuclearReactionPer un test d’ipotesi certamente verificabile /falsificabile Proposta di protocollo sperimentale per la verifica dell’ipotesi di osservazione di fenomeni LENR, attraverso l’uso di uno spettrometro gamma ad alta risoluzione Leandro Magro – Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale Istiututo Leopoldo Pirelli – Roma, 4 dicembre 2012

  2. Fenomeni previsti dai modelli teorici I modelli teorici che vogliano spiegare “positivamente” le osservazioni sperimentali devono giustificare la possibilità che si verifichino, anche alle basse temperature delle celle elettrolitiche, vari tipi di reazione nucleare. L. Magro - 04/12/2012

  3. I primi esperimenti sono basati sull’uso di “acqua pesante” (contenente deuterio) • Com’è noto il nucleo d’idrogeno, l’elemento più leggero in natura, è costituito da un solo protone • Il nucleo di deuterio, un isotopo di H, contiene anche un neutrone L. Magro - 04/12/2012

  4. I modelli teorici sono inizialmente elaborati per giustificare reazioni di “fusione” dei due nuclei di deuterio in nuclei più pesanti. Per esempio: L. Magro - 04/12/2012

  5. Un inatteso sviluppo • La presenza di deuterio è considerata essenziale • In molti esperimenti vengono, pertanto, eseguite controprove (“bianco”) utilizzando acqua “normale”, per dimostrare l’assenza di effetti LENR in assenza di deuterio. • Destano, quindi, grande sorpresa gli annunci di osservazioni di reazioni nucleari in celle elettrolitiche con soluzioni in acqua “normale”. L. Magro - 04/12/2012

  6. Trasmutazioni nucleari • Parallelamente, oltre agli eccessi di entalpia (calore), vengono annunciate “mutazioni” al’interno del catodo metallico: In conseguenza delle reazioni LENR apparirebbero nell’elettrodo elementi chimici non presenti prima del funzionamento della cella elettrolitica. L. Magro - 04/12/2012

  7. IPOTESI 1: generazione di neutroni 1) Si verifica la reazione (WeakInteraction) Nota: La massa del protone è inferiore a quella del neutrone; affinché la reazione possa verificarsi l’elettrone deve disporre di un’energia sufficiente (E = mc2). Secondo i modelli tale energia potrebbe essere fornita dall’interazione con un plasma coerente (QED). L. Magro - 04/12/2012

  8. IPOTESI 2: assorbimento neutronico 2) Il neutrone viene assorbito da un nucleo del catodo; viene generato un nucleo di un nuovo elemento chimico, non presente nell’elettrodo prima della reazione di assorbimento L. Magro - 04/12/2012

  9. Decadimento radioattivo • il nucleo generato potrebbe essere instabile e decadere, ad esempio secondo la reazione di decadimento β-con la conseguante creazione di un diverso nucleo. L. Magro - 04/12/2012

  10. Catena di decadimenti radioattivi • Il nuovo nucleo, creato a seguito del decadimento β-, potrebbe essere a sua volta instabile; potrebbe cioè generarsi una catena di decadimenti che si arresterebbe solo con la creazione di un nucleo stabile. L. Magro - 04/12/2012

  11. La radiazione gamma • Quando, dopo un tempo medio caratteristico, un nucleo instabile decade, si può generare radiazione elettromagnetica di elevata energia. • Ciò è dovuto al fatto che il nucleo figlio viene generato in uno stato eccitato; ricadendo nello stato fondamentale, esso emette radiazione g per compensare la perdita di energia. • L’energia della radiazione gamma permette di identificare la natura dei nuclidi generati dal decadimento radioattivo. L. Magro - 04/12/2012

  12. Facciamo un esempio: Usando elettrodi di tungsteno, attraverso l’assorbimento di un neutrone si verificherebbe la seguente reazione L. Magro - 04/12/2012

  13. Il W-187 ha un’emivita di circa 24 ore • il suo decadimento (beta) verso il Re-187 è accompagnato da varie righe di emissione gamma con buona intensità (probabilità) di emissione • Il Re-187 è stabile L. Magro - 04/12/2012

  14. I rivelatori gamma al Ge iperpuro ad alta risoluzione in dotazione all’ISPRA permetterebbero • Analizzare l’elettrodo durante i giorni successivi allo spegnimento delle cella • Identificare i radionuclidi gamma emettitori • Misurare i tempi caratteristici di decadimento • Determinare l’attività di ogni gamma emettitore L. Magro - 04/12/2012

More Related