Conoscere Ges??
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Conoscere Ges??
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Conoscere Gesù di: Ada Ferrante e Ricardo Montoya By Angelo www.netcrim.org
Oggi conoscerai Gesù. Quel Gesù di cui sai tante cose, ma che non conosci. Conoscere Dio per gli ebrei ha un significato ben diverso da quello di sapere chi è e che cosa ha fatto. Conoscere vuol dire fare esperienza, entrare in un rapporto di amicizia con Gesù. In questo senso tu conosci solo i tuoi genitori e gli amici più cari: li conosci, li ami, ti fidi di loro e condividi con loro tutto quello che sei, le cose belle e quelle brutte, tuoi pensieri, i desideri, le scelte. E loro amano te, si confidano con te e si fidano di te. Oggi Gesù vuole farsi conoscere da te. Vuole diventar tuo amico intimo.
Il Nome Per prima cosa vorrei esaminare con te il Nome di Gesù perché per gli ebrei il nome designava la realtà della persona, il suo carattere, il suo destino, la sua missione. Quindi capire il significato del Nome di Gesù ci farà comprendere di più la Sua persona.
In ebraico Gesù si dice è Jeshua e significa Dio salva. Cristo, come sai deriva dal greco ed è la traduzione dell’ebraico Messia, ovvero consacrato. Un altro nome con cui viene chiamato Gesù è l’Emmanuele (dall'ebraico Imanu'el ) che Significa Dio (è) con noi. Ecco svelato il compito di Gesù: Gesù Cristo è il consacrato di Dio, mandato dal Padre per la salvezza dell’uomo. Gesù è anche L’Emmanuele cioèIl Dio Incarnato, venuto fra gli uomini per mostrare il vero Volto di Dio che è Amore.Un nome che è tutto un programma!
La missione Come ben sai, Gesù “consacrato in Spirito Santo e potenzapassò beneficando e risanando tutti , con miracoli, segni e prodigi “e annunciò la Buona Notizia (in greco euanghellion, cioè il Vangelo). Durante il nostropercorso dellaBibbia, siamo arrivati al Nuovo Testamento. Dopo l’annunciazione dell’Angelo Gabriele a Maria di quell’Evento così grandioso che è l’Incarnazione, Annunciazione: Albani
abbiamo assistito insieme ai pastori alla nascita di Gesù, il Figlio di Dio. (A proposito, c’eri alla Messa di Natale a veder la nascita di Gesù? E all’Epifania sei andato ad adorarLo insieme ai Re Magi?). Domenica scorsa abbiamo visto il Battesimo del Signore nel Giordano ad opera di Giovanni Battista, di cui abbiamo parlato l’ultimo incontro prima delle feste di Natale.
Oggi vogliamo conoscere Gesù più da vicino. Dopo il Suo Battesimo Gesù subì le tentazioni nel deserto e ne uscì vittorioso. L’evangelista Luca ci narra che subito dopo le tentazioni Gesù tornò in Galilea e un sabato nella Sinagoga, lesse un brano del profeta Isaia che parlava proprio di Lui: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio (una Buona Notizia o un Vangelo) per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore”.
Ecco questo è esattamente la missione di Gesù: consacrato (Cristo) con la potenza dello Spirito Santo, Gesù è mandato ad annunciare agli uomini la Buona Notizia: Dio ama gli uomini e li vuole liberi, lieti e salvi. Gesù opererà guarigioni e con la Sua Passione, Morte e Risurrezione libererà l’uomo dalla schiavitù del peccato che lo opprime fin dagli albori della sua storia.
Vero Dio e vero Uomo Quante altre cose vorrei dirti di Gesù! Gesù è vero Dio e vero Uomo: come disse una volta una bambina a catechismo, Gesù è Dio con la “pelle” di Uomo. Come Uomo è nato, poverissimo, da un vera famiglia. E’ cresciuto “in sapienza e grazia”. Ha imparato il mestiere del padre e ha lavorato come falegname fino a 30 anni. E’stato battezzato, ha pregato, ha pianto, ha avuto amici. Ha partecipato a feste e mangiato con i “buoni” e i “cattivi”. Come Dio ha predicato con autorità del tutto nuova e irresistibile. Ha chiamato i primi discepoli a seguirLo. Ha insegnato con parabole e gesti la Buona Novella.
Ha mostrato la Misericordia di Dio, avendo compassione di tutti. Ha sfamato le folle che Lo seguivano per ascoltarLo, moltiplicando i pani e i pesci. Ha guarito malati, ha sanato lebbrosi, ha perdonato i peccati, ha liberato gli indemoniati, ha risuscitato i morti. Ha dichiarato beati i poveri e i sofferenti. Ha parlato con grande libertà, alle autorità religiose, scribi e ai farisei, che gli tendevano tranelli per liberarsene, rivelandone senza timore la falsità. Ha mostrato di avere potere perfino sugli elementi, calmando una terribile tempesta e camminando tranquillamente sull’acqua. Ha insegnato la preghiera al Padre… Potremmo continuare a lungo: la lista è infinita. Moltiplicazione dei pani e dei pesci: Tintoretto
Il primo “segno”: Le nozze di Cana Per conoscere meglio una persona, dobbiamo vederlo in azione. Allora oggi vediamo Gesù in azione: L’evangelista Giovanni ci racconta il primo dei miracoli (o meglio segni) che Gesù fece: il Miracolo di Cana. Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno vino". E Gesù le rispose: "Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora". Sua madre disse ai servitori: "Qualsiasi cosa vi dica, fatela". Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le anfore"; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: "Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto". Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto - il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l'acqua - chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti mettono in tavola il vino buono all'inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora". Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. (Gv 2,1-11)
Gesù alle nozze di Cana:Giotto Sembrerebbe una cosa semplice. Gesù è invitato ad una festa di nozze con i suoi discepoli e là c’è anche Maria, La Madre. Immagina un matrimonio con un grande banchetto. Tutti mangiano, bevono, si divertono e brindano: “W gli sposi!”. Tutto è gioia. Tutti sono allegri e felici. Ad un tratto finisce il vino. Pensa agli sposi: che figuraccia! E pensa ai genitori degli sposi che si sono occupati di ogni cosa. La festa sicuramente per loro si tramuta in incubo E’ come se la tua mamma, dopo aver invitato alcuni amici a cui tieni, si accorgesse di aver cucinato troppo poco e non bastasse per tutti! Immagina come si sentirebbe!
Le nozze di cana: J.S. Carrolsfield Ma alla festa c’è Maria, una Mamma attenta, che si accorge del dramma dei padroni di casa e, premurosa come sempre, dice a Gesù. “ Gesù, hanno finito il vino”. Non aggiunge altro, non ce n’è bisogno. Lei conosce bene Gesù. Sa quanta delicatezza ed attenzione ha verso tutti. E Gesù risponde: “Madre, Io sono venuto per bene altro. Sono venuto per salvare gli uomini, non per farli gioire e festeggiare”. Ma Maria sa bene che Gesù vuole portare, oltre la salvezza, la gioia di essere salvati
Allora Maria chiede ai servi una cosa molto semplice: “Fate quello che vi dirà”. Maria non chiede ai servi di fare miracoli. Non chiede ai servi di fare sacrifici. Non chiede loro di andare a comprare il vino con i loro soldi. Chiede loro di ascoltare Gesù e fare tutto quello che Lui chiederà loro. E Gesù ridonerà la gioia agli sposi e agli invitati, cambiando la semplice acqua nel vino e quello dei migliori! Gesù ci vuol donare oltre alla Sua Presenza nella nostra vita - raffigurata dalla Sua presenza alle nozze di Cana - anche il Dono del Suo Spirito - simboleggiato dal vino – perchè possiamo gustare con gioia il banchetto che Lui ha preparato per noi: L’Eucaristia. Egli cambia della semplice come l’acqua - la buona volontà dei servi che si sono messi a diposizione del Signore - nel vino dell’’amicizia con Lui. Vuoi avere un rapporto profondo di amicizia con Gesù? Ascolta Gesù e fai quello che ti dice. Tutto qui. Questo è il segreto.
Progetti o Progetto? Ognuno di noi ha uno compito nella vita. E non è quello di fare soldi o di far carriera. Non è neanche quello di diventar famoso o potente. Dio, che ci creati con amore e per amore, non ci perde mai d’occhio. Ed ha grandi progetti per noi. Dio ha un progetto per te. Tu sei suo figlio e ti ama. E desidera che tu oggi scelga di divenire veramente Suo figlio. “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo”.Questo è l’invito che oggi Gesù ti fa. Se vuoi entrare nel Regno di Dio, se vuoi davvero conoscere Gesù, se vuoi conoscere il Suo amore per te. Se vuoi essere riempito del Suo Spirito, questo è il momento per cambiare il tuo modo di pensare e credere finalmente che Gesù ti ama, ti perdona e ti dona tutto quello di cui hai bisogno.
L’immagine di Gesù Per finire, oggi ho un piccolo racconto per te. Un giorno Gesù era seduto su un barca e navigava su un lago e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque. L’immagine radiosa di Gesù si rifletteva sulla limpida superficie dell’acqua come in uno specchio. Il Padre, commosso e contento, guardava dal cielo. E compiaciuto disse agli angeli: “Guardate! Ecco mio figlio!”.Allora gli angeli si sporsero giù per guardare e videro Gesù sulla barca. “Si, si! Vediamo Gesù!”. Ed erano tutti contenti. Ma il Padre disse loro: “No, no, non Lui”.
Sorrise e aggiunse: “Io dicevo l’altro mio figlio” Ed indicò la superficie del lago che rifletteva l’immagine di Gesù con luminosa trasparenza. Ecco questo è ciò che vorrei dirti: quel lago sei tu. Tu sei l’immagine di Gesù. Più la tua superficie è limpida e semplice, più è calma - senza agitazioni e ribellioni - e più l’immagine del Figlio di Dio si può riflettere in te. Tu sei la “fotografia” di Gesù. E il Padre ti guarda dal cielo e sorride.
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