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Malattie dell’apparato cardiovascolare

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Malattie dell’apparato cardiovascolare

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Presentation Transcript

  1. Malattie dell’apparato cardiovascolare Dr. Giuseppe Biondi Zoccai Dipartimento di Scienze e Tecnologie Medico-Chirurgiche, Sapienza Università di Roma giuseppe.biondizoccai@uniroma1.it

  2. Programma del corso • Primo incontro • Anatomia e fisiopatologia cardiaca • Approccio metodologico al paziente con malattie dell’apparato cardiovascolare • Approccio alla diagnostica non-invasiva e invasiva nel paziente con malattie dell’apparato cardiovascolare • Approccio alla terapia farmacologica, non farmacologica, e riabilitativa cardiovascolare • Le aritmie cardiache

  3. Programma del corso • Secondo incontro • La cardiopatia ischemica • L’embolia polmonare • L’ipertensione polmonare • Terzo incontro • L’insufficienza cardiaca • Le malattie del miocardio • Le malattie del pericardio • Le neoplasie cardiache

  4. Programma del corso • Quarto incontro • Le malattie valvolari cardiache • L’endocardite infettiva • Le cardiopatie congenite

  5. Programma del corso • Primo incontro • Anatomia e fisiopatologia cardiaca • Approccio metodologico al paziente con malattie dell’apparato cardiovascolare • Approccio alla diagnostica non-invasiva e invasiva nel paziente con malattie dell’apparato cardiovascolare • Approccio alla terapia farmacologica, non farmacologica, e riabilitativa cardiovascolare • Le aritmie cardiache

  6. CUORE E TORACE Il cuore ha schematicamente la forma di un cono capovolto, alto 12 cm, con due facce, una posteriore e una anteriore. La base guarda in alto, indietro e a destra, mentre l'apice è rivolto in basso, in avanti e a sinistra. Il suo volume corrisponde approssimativamente al pugno chiuso della persona stessa; nell'adulto pesa 200-300 gr. 12 cm

  7. Il cuore è posto nella cavità toracica , sopra il diaframma e fra i due polmoni, viene protetto anteriormente dallo sterno e dalle cartilagini costali. Lo spazio in cui è situato è detto mediastino. Lateralmente sono presenti gli ili polmonari, i due nervi frenici e i vasi pericardiofrenici; posteriormente il cuore è in rapporto con l‘esofago, l‘aorta discendente e le vene azigos ed emiazigos.

  8. Cuore e Torace

  9. Cuore: superficie esterna liscia e lucente, avvolto da una sottile membrana, il pericardio, spessa 0.02 mm e costituita da due strati distinti: uno esterno, il pericardio parietale fibroso, e uno interno, il pericardio viscerale sieroso che aderisce perfettamente a tutte le parti piane e a tutte le insenature del cuore. Fra i due foglietti del pericardio (cavo pericardico) sono presenti normalmente da 20 a 50 ml di liquido chiaro roseo che permettono il movimento del cuore minimizzando l'attrito. Sotto al pericardio si trovano tre tonache una interna all'altra: l‘epicardio, il miocardio , l’endocardio

  10. Aorta Ventricolo Sinistro: forma elissoidale con parete più spessa rispetto al ventricolo destro Vena Cava Superiore Arteria Polmonare Ventricolo Sinistro Vena Cava Inferiore Ventricolo Destro Setto Inter- Ventricolare

  11. Tricuspide ( AD-VD) Valvole atrio-ventricolari (valvole di entrata) Mitrale ( AS-VS) STRUTTURE VALVOLARI CARDIACHE Polmonare (VD- AP) Valovle semilunari (valvole di uscita) Aortica (VS- Ao )

  12. V. Aortica V. Polmonare V. Aortica V. Polmonare Diastole Sistole V. Tricuspide V. Mitrale V. Tricuspide V. Mitrale

  13. Diastole T M Sistole T M

  14. Valvola Mitrale Anulus

  15. Margine libero del lembo valvolare Anulus Commissura

  16. Valvola mitrale (bicuspide) e valvola tricuspide: Strutture più complesse rispetto alle valvole semilunari, composte da: a-anulusvlvolare, b- lembi valvolati , c- muscoli papillari , d- corde tendinee b- a- d- Apparato valvolare c-

  17. Muscoli papillari e corde tendinee

  18. Diastole Sistole

  19. Valvola aortica e valvola polmonare: composte da tre cuspidi semilunari Valvola Aortica : Cuspide anteriore destra Cuspide anteriore sinstra Cuspide posteriore Ao Valvola Polmonare : Cuspide anteriore Cuspide destra Cuspide sinistra AP

  20. Apertura Valvola aortica Chiusura

  21. La Funzione Cardiaca: funzione di pompa..

  22. Relazione complessiva tra: pressione arteriosa (AP), pressione ventricolare sinistra (LVP), pressione atriale sinistra (LAP), volume telediastolico (LVEDV) e telesistolico ventricolare sinistro (LVESV), ECG e suoni cardiaci.

  23. Gettatasistolica = quantitàdisanguechevieneespulsadal ventricolo ad ognibattito (litri o ml) Frequenzacardiaca = numerodibattiti / minuto Portatacardiaca= quantitàdisanguechevieneespulsadal ventricolo ad ogniminuto = Gettata sistolica x Frequenzacardiaca(litri / minuto) IndiceCardiaco= Portatacardiaca / superficiecorporea ( litri/minuto/m2)

  24. contrattilità portatacardiaca post-carico pre-carico frequenza cardiaca

  25. Sistole Diastole

  26. Rilassamentoisovolumetrico Riempimento rapido 1 2 DIASTOLE 3 4 Sistole atriale Riempimento Lento

  27. Eiezione ventricolare SISTOLE Contrazione isovolumetrica

  28. Riempimentolento Rapporto tra gli eventi del ciclo cardiaco ed l’ECG

  29. Legge di Laplace

  30. Ecocardiogramma: parasternale asse lungo

  31. Ecocardiogramma: parasternale asse corto

  32. Ecocardiogramma: apicale 4 camere

  33. Le arterie coronarie

  34. Circolazione

  35. Coronarografia sinistra

  36. Coronarografia destra

  37. Circoli collaterali

  38. Paziente con stenosi isolata significativa dell’arteria interventricolare anteriore con funzione ventricolare sinistra normale Lo stesso paziente 3 anni dopo: occlusione completa dell’arteria interventricolare anteriore, senza eventi clinici, con ventricolo sinistro normale. L’arteria interventricolare anteriore occlusa è riabitata da circoli collaterali eterocoronariciprovinienti dalla coronaria destra (interventricolare posteriore)

  39. SISTEMA DI FORMAZIONE E CONDUZIONE DELL’IMPULSO ELETTRICO CARDIACO

  40. SISTEMA DI FORMAZIONE E CONDUZIONE DELL’IMPULSO ELETTRICO CARDIACO

  41. INNERVAZIONE DEL SISTEMA CARDIO-VASCOLARE

  42. BAROCETTORI DEL SISTEMA CARDIO-VASCOLARE

  43. Potenziale d'azione: L'ampiezza del potenziale d'azione è di circa 105 mV, il che porta ad avere un picco (spike) del potenziale di circa 20 mV, esso è maggiore che nella maggior parte delle cellule muscolari perché deve essere in grado di far rendere al massimo la pompa cardiaca.

  44. Il potenziale d’azione è costituito da 5 fasi: FASE 0(depolarizzazione rapida):Ingresso di Na+,grazie all’apertura di specifici canali per il Na. L’ingresso di Na rende l’interno della cellula positivo e l’esterno negativo, questa inversione della polarità di membrana è definita overshoot. Il flusso di Na si arresta FASE 1(ripolarizzazione precoce):si ha una breve ripolarizzazione parziale dovuta ad una corrente transitoria inuscita di K FASE 2(plateau):durante questa fase si haingresso di Ca++attraverso canali appositi definitilong lasting (LL)e regolati dal voltaggio: si aprono quando il potenziale diviene meno negativo. Si ha il plateau quando l’ingresso di ioni Ca++ eguaglia la fuoriuscita di ioni K. FASE 3(ripolarizzazione finale):i canali Ca++ si chiudonoe continua lafuoriuscita di K,l’interno della cellula diventa man mano negativo, mentre l’esterno diviene positivo. FASE 4(ripristino):Il ripristino delle concentrazioni ioniche ai valori di riposo, mediante tre principali pompe ioniche:una Na,K-ATPasil’idrolisi dell’ATP espelle3Na in cambio di2K, uno scambiatore Na/Cache espelleun Ca++in cambio di3 Naeduna Ca-ATPasi, che espelle il Ca++mediante idrolisi di ATP.

  45. L’elettrocardiogramma

  46. L’elettrocardiogramma a 12 derivazioni

  47. L’elettrocardiogramma a 12 derivazioni

  48. DOMANDE?