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Presentazione

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Presentation Transcript

  1. Dr.ssa Antonella MarchiOstetrica Legale e Forensepresenta la nuova CollanaMIDWIFERY ARTE OSTETRICA RITROVATA

  2. Presentazione Il lavoro di Antonella Marchi prosegue, non soltanto, cresce e si rinnova, sorprende e interessa con nuove proposte di studio per le studentesse di ostetricia, ostetriche e per figure professionali già inserite nel mondo del lavoro.Proponendo uno stile dinamico e accurato, l’Autrice ci accompagna in un viaggio di conoscenza sempre più completa e stimolante. Tutti noi che ci occupiamo di formazione sappiamo bene che è fondamentale richiamare l’interesse di quanti si affidano alla nostra esperienza per apprendere la tecnica e perfezionare la conoscenza in ogni sua applicazione.Ho sempre ritenuto che l’insegnamento debba trovare nuovo e continuo spazio per ampliarsi. Le nozioni, non affiancate da iniziative e studi sempre più avanzati, costituirebbero un limite ad uno sviluppo progressivo che deve essere trasmesso e sostenuto con coraggio. Parlare di marketing e di leadership alle studentesse del CLO e alle ostetriche, ad esempio, non è un’espansione verticale inutile, ma un importante complemento alla conoscenza medica scientifica, per ottenere una concreta affermazione nel lavoro.

  3. Antonella Marchi, in questa sua opera, ci offre un metodo straordinariamente chiaro d’insegnamento dedicato allo sviluppo di una professionalità ostetrica completa. L’aumentata richiesta di Personale Sanitario nel nostro Paese, sia nel pubblico, sia nel privato, richiede proprio ciò che l’Autrice propone in queste pagine: una formazione decisa, capillare, tecnicamente accurata, evitando quella diffidenza che spesso si presenta di fronte alle novità tecniche nel campo della medicina e della chirurgia.Con un implicito segnale di sfida costruttiva, la Marchi illustra in concreto, pagina dopo pagina, moltissime opportunità e spunti di ricerca, dalla scelta del tipo di parto attivo alla realizzazione di una Casa di Maternità; dalla chirurgia ginecologica all’analisi introspettiva dell’ostetrica manager nel progetto d’impresa professionale.

  4. Le ostetriche del nord Europa e d’oltreoceano praticano l’ecografia, allestiscono le strutture per la gestione del travaglio, intervengono nel parto con metodi naturali spesso trascurati o dimenticati presso di noi, in nome dei parti cesarei praticati troppo di frequente senza che all’intervento corrisponda una reale necessità. Le nostre studentesse del CLO possiedono l’attitudine e la maturità che permettono di assimilare i messaggi scientifici di un’opera come questa e competere con successo in ogni quadro di assistenza internazionale, adeguandosi, con acquisita competenza, anche ai bisogni della nuova società multietnica. In questo spirito di crescita responsabile, l’Autrice sottolinea puntualmente i metodi di selezione clinica dei casi, al fine di effettuare una scelta troppe volte delegata esclusivamente ai medici, anche nelle condizioni di primo livello che, per caratteristiche fisiologiche normali, spetterebbero per tradizione all’ostetrica. Tale accurata selezione si rivela valida ed essenziale al fine di valutare la possibilità che si possa espletare, ad esempio, un parto in acqua, la cui richiesta è oggi in costante crescita, sia in ospedale, sia in Casa di Maternità, sia a domicilio

  5. L’ampliamento della trattazione alla chirurgia ginecologica ed al ruolo della Midwifery nella gestione della paziente, oltre agli aspetti pratici della logistica pre e post-operatoria, apre altri settori di lavoro e novità da studiare.Nella mia esperienza, il ruolo dell’ostetrica in sala operatoria è senza dubbio apprezzabile ed efficace. L’abitudine ad organizzare rapidamente gli spazi di lavoro, come la sala parto in ospedale o la zona travaglio-parto a domicilio, oltre una forma mentis tipica del ruolo, attenta e disponibile alle necessità psicofisiche della paziente, garantiscono valore e successo di questa professionista anche nell’ambito chirurgico.

  6. Nei nostri Centri di procreazione assistita l’ostetrica accompagna la coppia lungo l’intero percorso terapeutico, con sensibilità, metodo, affetto e spirito di squadra. Immaginiamo e ci auguriamo che Antonella Marchi, nel suo inesauribile impegno alla ricerca, ci condurrà ancora in successive fasi di perfezionamento della professione ostetrica. La sensazione, dopo aver letto questa sua seconda opera, è che, forse, l’Autrice potrebbe condurci a studiare la Midwifery nell’assistenza all’infertilità, in tutti i metodi di diagnosi specialistica, accanto alle donne che affrontano la menopausa e altro ancora, instancabile come ogni vera ostetrica, per il benessere della donna in ogni situazione e per la nascita gioiosa dei suoi figli. Prof. Dr. Giuseppe Grimaldi Ginecologo Ostetrico Docente di Fisiopatologia del Parto Facoltà di Medicina e Chirurgia Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” - Novara Docente Onorario di Immunologia Ginecologica London Hospital Medical College - Londra

  7. Prefazione e finalità del testo ... La Nuova Ostetrica deve avere la capacità di espandere il suo lavoro in tanti ambiti e deve essere legata all’economia del suo territorio per essere l’epicentro di un mutamento culturale profondo ... Questo Manuale rappresenta il secondo step del processo formativo dedicato all’Ostetrica. Mentre tutta la medicina è orientata verso la patologia e alla ricerca di nuove terapie, questo testo vuole sottolineare l’importanza della prevenzione per il mantenimento della fisiologia.

  8. Il secondo volume della nuova Collana “Midwifery arte ostetrica ritrovata” concretizza la naturale prosecuzione del primo lavoro, con il fine di perfezionare la formazione di base per le discenti e di accrescere ed impreziosire il background culturale e professionale delle Colleghe inserite nel mondo del lavoro, nonché essere una guida per le ostetriche che si avvicinano o che si appassionano alla Medicina non Convenzionale (MnC) come l’Omeopatia ed i Fiori di Bach. Nell’opera, si fondono la Formazione di Base espressa con “l’Ostetrica può, non può, deve, non deve” e quella Specializzante che invece si riferisce all’arte ostetrica ritrovata. Nell’introduzione al testo viene usato un linguaggio molto tecnico, ma nel parlare di Marketing e di Mercato l’intento è quello di dare un valore al lavoro svolto dal soggetto economico che è la Professionista Ostetrica, tema fortemente nuovo e d’impatto emotivo per la nostra categoria che fatica a tutt’oggi a percepirsi in tale veste, pur mantenendo la capacità di relazionarsi al femminile. Gli idiomi usati sono distanti da ciò che l’assistere una donna al parto rappresenta per noi Ostetriche, ma in questo spazio tecnico vi è la possibilità di conciliare “l’Essere e l’Avere”, il vecchio ed il nuovo poiché l’Ostetrica qui rappresenta il valore aggiunto.

  9. L’Ostetrica tribale, madre, amica, sorella, era al di fuori dell’ambito economico, oggi è anche manager di sé, fa tesoro di questi ruoli e si colloca nel contesto valutativo economico investendo sulla propria professionalità, misurandosi con le considerazioni del mercato.

  10. I primi capitoli hanno l’intento di delineare il processo della Midwifery Care e come applicarlo ai piani di assistenza. La Legge 42/99 abolisce la denominazione di professione sanitaria ausiliaria e l’Ostetrica diviene una professione sanitaria; quindi è una Professionista che si applica nel lavoro con dei processi evoluti, culturali ed intellettuali, recuperando la Semeiotica e la Clinica; tutti gli ambiti di sua competenza sono delineati nel D.M. 740/94 o Profilo Professionle dell’Ostetrica/o. Nella seconda parte viene trattata la fisiologia del travaglio fino ad arrivare alle vere competenze dell’Ostetrica per ogni fase del travaglio-parto. Particolare attenzione è stata rivolta al partogramma come strumento di utilità ostetrica, connotato da un forte aspetto legale, agli studi e alle EBM in ostetricia, agli strumenti chirurgici utilizzati in sala operatoria dall’Ostetrica strumentista. Nell’opera prosegue la modalità terapeutica omeopatica e dei Fiori di Bach adottata nel primo testo, questa volta dedicata interamente alle fasi della preparazione al parto, al parto e al post-partum con una sezione dedicata alle prime cure intensive al neonato. Abbiamo inserito libero al testo, IL PARTOGRAMMA come strumento di lavoro che l’ostetrica può utilizzare. L’Autore

  11. Sommario Presentazione a cura del Prof. Giuseppe Grimaldi Prefazione e finalità del testo Notizie Autore Coadiutori Sigle e abbreviazioni INTRODUZIONE - L’OSTETRICA MANAGER DI SE STESSA CAPITOLO I - CONCETTUALIZZAZIONE DEL PROCESSO DELLA MIDWIFERY CARE Le sette fasi del processo della Midwifery Care Accertamento Diagnosi Individuazione degli obiettivi Programmazione dell’intervento Realizzazione dell’intervento Valutazione dell’intervento - Midwifery Clinical Audit Rivalutazione/rettifica del piano di assistenza

  12. CAPITOLO II - ELABORAZIONE DI UN PIANO DI ASSISTENZA ATTRAVERSO L’APPLICAZIONE DELLE FASI DEL PROCESSO DELLA MIDWIFERY CARE Fase di progettazione Piano di assistenza Caso clinico Identificazione del rischio Sviluppo del piano di assistenza Accertamento Diagnosi Anemia acuta Punti di forza della paziente Punti di criticità Individuazione degli obiettivi Programmazione/realizzazione dell’intervento Valutazione dell’intervento o Midwifery Clinical Audit

  13. CAPITOLO III - IL PARTO ATTIVO Decondizionamento culturale Le conoscenza e l’uso delle posizioni verticali Posizione supina, posizione verticale: due metodi a confronto Fattori che influenzano la partoriente nella scelta delle posizioni Descrizione delle varie posizioni Decubito supino Decubito verticale Confronto delle posizioni in travaglio Confronto delle posizioni in periodo espulsivo Riflessioni sul parto attivo Rituali e regole dell’istituzione Accettazione in strutture sanitarie Sala travaglio Sala parto Osservazione sui modelli assistenziali del parto

  14. CAPITOLO IV - LE FASI ED I TEMPI DEL TRAVAGLIO-PARTO ATTIVO: IL RUOLO DELL’OSTETRICA/0 NELL’ASSISTENZA ALLA PARTORIENTE Fase latente o adattamento al travaglio (conflittualità) Semeiotica - Clinica Modalità dell’esplorazione vaginale Fase dilatante o del travaglio attivo (armonia) Primo periodo del travaglio attivo Semeiotica - Clinica Diagnosi esterna Prima Transizione Secondo periodo del travaglio attivo Semeiotica - Clinica Seconda transizione

  15. Fase espulsiva (separazione) Semeiotica - Clinica Disimpegno, restituzione o rotazione esterna/interna ed espulsione Semeiotica - Clinica Il secondamento Semeiotica - Clinica Il post-partum Posizioni e atteggiamenti anomali della testa fetale: diagnosi esterna/interna,decubito idoneo per recuperare la fisiologia Posizione sacro-pubica extrapelvica Posizione occipito-sacrale Posizione traversa profonda Posizioni deflesse Presentazione di bregma Presentazione di fronte Presentazione di faccia

  16. CAPITOLO V - LE POSIZIONI IMPIEGATE NEL TRAVAGLIO E NEI MOMENTI DI DIFFICOLTÀ. AUSILI PER IL PARTO VERTICALE Fase latente o adattamento al travaglio (conflittualità) Fase dilatante o del travaglio attivo (armonia) Fase di transizione Fase espulsiva (separazione) Accoglimento Secondamento Posizioni da utilizzare in situazioni di difficoltà Posizioni che stimolano e accelerano un travaglio troppo lento Posizioni che moderano un travaglio troppo veloce Posizioni che aiutano la rotazione della testa Posizioni che aiutano l’impegno della testa Ausili per il parto verticale Sedia olandese Sgabello da parto Pedana da parto Vasca da parto

  17. CAPITOLO VI - IL DOLORE DA PARTO: LA SUA FUNZIONE E ALCUNI AUSILI Interventi non farmacologici sul dolore Ausili per il dolore Le posizioni I massaggi La voce L’acqua CAPITOLO VII - IL PARTO A DOMICILIO E IN CASA MATERNITÀ La selezione e la valutazione dei rischio ostetrico per il parto a domicilio ed in casa maternità Continuità dell’assistenza La borsa ostetrica nel parto a domicilio e in casa maternità Materiale occorrente per la donna per il parto a domicilio Studio osservazionale parto a domicilio vs parto in ospedale

  18. CAPITOLO VIII - LE EVIDENZE SCIENTIFICHE DEGLI STUDI CLINICI Classificazione del livello delle prove di efficacia Classificazione della forza delle raccomandazioni Classificazione degli studi clinici Opinione dell’Esperto Studio retrospettivo caso-controllo Studio prospettico di coorte Studio controllato randomizzato (RCT) Revisione sistematica (RS) Metanalisi Cos’è l’assistenza one-to-one? L’assistenza continuativa della stessa ostetrica/o in gravidanza, è un metodo di assistenziale applicabile? L’esperienza olandese L’esperienza norvegese L’esperienza inglese L’esperienza americana L’esperienza tedesca Modalità assistenziali al parto secondo la Classifica del WHO

  19. CAPITOLO IX - LA SELEZIONE OSTETRICA Programmazione del piano di assistenza ostetrica in Olanda Programmazione del piano di assistenza ostetrica in Italia Criteri assistenziali per le situazioni limite CAPITOLO X - INDICAZIONI OSTETRICHE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO (dal piano di assistenza ostetrica olandese) Indicazioni che risultano all’anamnesi ostetrica Indicazioni che emergono durante il periodo prenatale Indicazioni che emergono durante il parto

  20. CAPITOLO XI - LINEE GUIDA ITALIANE DI ASSISTENZA AL TRAVAGLIO E PARTO FISIOLOGICO A DOMICILIO Aspetti organizzativi Raccolta dati Scheda di assistenza domiciliare La popolazione Diagnosi di travaglio in fase attiva Assistenza al periodo dilatante Controllo del BCF Valutazione della progressione del travaglio Assistenza al periodo espulsivo Durata del secondo stadio La posizione nel periodo espulsivo Controllo del BCF Assistenza al perineo Procedure di assistenza al neonato Assistenza al secondamento Indicazioni al trasferimento in ospedale Assistenza al postpartum Assistenza al puerperio

  21. CAPITOLO XII - IL PARTOGRAMMA: FUNZIONE E SIGNIFICATO Strumento di lavoro allegato libero che l’Ostetrica può utilizzare CAPITOLO XIII - IL PARTO SPONTANEO IN POSIZIONE SUPINA: STRUMENTARIO E PROCEDURE DI ASSISTENZA Strumentario Procedure di assistenza Il perineo L’episiotomia Secondamento manuale Applicazione di vacuum extractor Il forcipe di Naegele CAPITOLO XIV - IL PARTO IN ACQUA: SELEZIONE E PROCEDURE DI ASSISTENZA Uso dell’acqua in gravidanza Il corretto posizionamento in vasca Le caratteristiche della vasca per il parto in acqua Benefici dell’acqua per la donna e per il neonato Quanto tempo si può restare in acqua

  22. CAPITOLO XV - IL PARTO SPONTANEO DOPO PREGRESSO TAGLIO CESAREO (VBAC - Vaginal Birth After Cesarean) Counselling dell’ostetrica per il VBAC Rimedio omeopatico per le donne cesarizzate CAPITOLO XVI - PRESENTAZIONE PODALICA: METODICHE DI RIVOLGIMENTO Alcuni metodi per il rivolgimento Lavori scientifici

  23. CAPITOLO XVII - PRESENTAZIONE PODALICA. PARTO SPONTANEO: PROCEDURE DI ASSISTENZA Semeiotica Diagnosi esterna Diagnosi differenziale Diagnosi interna Clinica Fasi del parto podalico Procedure di assistenza al parto podalico in decubito supino Manovra di A. Muller Manovra di Muariceau-Veit-Smellie Manovra di Bracht Procedure di assistenza al parto podalico in decubito verticale

  24. CAPITOLO XVIII - CORRETTO UTILIZZO DELL’OMEOPATIA Omeopatia nella preparazione al parto Per preparare il collo uterino Per preparare al parto eutocico Travaglio-parto Primo periodo del parto Secondo periodo del parto Post-partum Terzo periodo del parto Prime cure intensive al neonato Studio osservazionale sull’utilizzo di rimedi omeopatici nella preparazione al parto Conclusioni Periodo preparatorio Periodo prodromico Periodo di travaglio attivo Periodo espulsivo Considerazioni finali CAPITOLO XIX - SOSTEGNO EMOTIVO ALLE FASI DEL TRAVAGLIO-PARTO CON I FIORI DI BACH Fiori di Bach Interpretazione dei fiori di Bach più utilizzati

  25. CAPITOLO XX - RASSEGNA DEGLI STRUMENTI CHIRURGICI E PRESIDI MEDICO-CHIRURGICI Strumenti da presa Pinze con denti Pinze senza denti o atraumatiche Strumenti taglienti Strumenti per emostasi Divaricatori Divaricatori addominali autostatici Divaricatori addominali non autostatici Divaricatori vaginali Strumenti da sutura Portaghi di uso più frequente Pinze prive di cremagliera Strumenti per chirurgia transvaginale/transcervicale Fili da sutura Strumenti per l’intervento di... Laparotomia ginecologica Posizione corretta del team chirurgico nella laparotomia ginecologica

  26. Isteroscopia ginecologica Set completo per isteroscopia diagnostica Set completo per isteroscopia operativa Idrolaparoscopia transvaginale Preparazione della paziente Asportazione o marsupializzazione della ghiandola di Bartolini e piccoli interventi Chirurgia conservativa mammaria Revisione della cavità uterina Strumentario per la chirurgia vaginale Posizione corretta del team chirurgico negli interventi vaginali Chirurgia oncologica Strumentario per cerchiaggio cervicale Taglio cesareo CAPITOLO XXI - GUIDA ALLA STERILIZZAZIONE IN AMBITO SANITARIO Protezione dell’operatore Glossario

  27. CAPITOLO XXII - STERILIZZAZIONE, ANTISETTICI E DISINFETTANTI PIÙ USATI Sterilizzazione a secco Sterilizzazione a vapore Sterilizzazione ad ossido di etilene Sterilizzazione con gas plasma di perossido di idrogeno Sistema con acido paracetico Disinfettanti Clorexidina lodofori CAPITOLO XXIII - PREPARAZIONE E PROCESSO DI STERILIZZAZIONE DEL MATERIALE CHIRURGICO Competenze

  28. CAPITOLO XXIV - MIDWIFERY PREOPERATORIA, INTRA E POST- OPERATORIA Prima fase: Midwifery preoperatoria Preparazione e rapporto con la paziente Seconda fase: Midwifery intraoperatoria Gestione della sede operatoria L’ostetrica strumentista e la sala operatoria Gestione della paziente I tessuti per la sala operatoria Terza fase: Midwifery postoperatoria Modalità di cura della ferita chirurgica CAPITOLO XXV - CHIRURGIA ENDOSCOPICA Chirurgia laparoscopica Strumenti Insufflazione Irrigazione/Aspirazione Taglio e coagulazione Vaporizzazione e sezione dei tessuti Sistema video laparoscopico Chirurgia isteroscopica Manutenzione degli strumenti

  29. CAPITOLO XXVI - GINECOLOGIA PREVENTIVA Pap-test Colposcopia (Test di Schiller) Tecniche diagnostiche della ginecologia preventiva Esecuzione delle tecniche diagnostiche CAPITOLO XXVII - INDAGINI DIAGNOSTICHE Cistoscopia Idrolaparoscopia Isteroscopia Revisione della cavità uterina, Curettage diagnostico emostatico Biopsia cervicale Biopsia dell’endometrio ambulatoriale

  30. CAPITOLO XXVIII - PATOLOGIE GINECOLOGICHE Patologie del flusso mestruale Isterectomia totale e subtotale Isterectomia ed annessiectomia bilaterale Miomectomia Ablazione endometriale Patologie tubariche - Salpingectomia - Salpingoneostomia Adesiolisi laparoscopica Cisti ovariche Ovariectomia Asportazione di cisti ovarica Marsupializzazione di cisti o ascesso della ghiandola di Bartolini Carcinoma Test di Collins Isterectomia radicale, secondo Wertheim-Meigs Asportazione di carcinoma ovarico Vulvectomia parziale e radicale Urologia e prolasso Isterectomia per via vaginale e plastica Pessario ad anello Plastica vaginale di cistocele (anteriore) e rettocele (posteriore) Cistopessi Mammella Asportazione chirirgica di nodulo mammario

  31. Dr.ssa Antonella MarchiOstetrica Legale e ForensePer informazioni e acquisti: Inviare la scheda via Fax al numero: 0577- 1959055;oppure trasmettere i dati via mail all’indirizzo:info@formazioneostetrica.com