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La pianificazione strategica

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10 diapositives · 318 Views · Sep 18, 2014

La pianificazione strategica. Nuova forma di governance del territorio. Government-governance. E’ in corso un passaggio da forme unilaterali di governo a forme di cooperazione multilaterale pubblico-pubblico e pubblico-privato: “patti senza spada”

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Transcription de la présentation
  1. La pianificazione strategica Nuova forma di governance del territorio

  2. Government-governance • E’ in corso un passaggio da forme unilaterali di governo a forme di cooperazione multilaterale pubblico-pubblico e pubblico-privato: “patti senza spada” • Essi rendono possibili nuove combinazione tra attori del governo e della società civile • Per alcuni è la definitiva amministrativizzazione del sistema, de-quotando l’indirizzo politico puro • Per altri si tratta di un aumento di libertà degli attori territoriali nel proporre futuri possibili

  3. Government+Governance • Government nella fissazione delle regole del gioco • Government nella amministrazione pubblica • Governance nel processo di aggregazione e di direzione • Governance negli output

  4. La pianificazione strategica: uno sforzo disciplinato di prendere decisioni pubbliche fondamentali in un quadro di crescente incertezza mediante processi di democrazia deliberativa e la messa in rete

  5. Due principi di partenza • La tecnica dell’ imitazione di una best practice (il piano strategico di Barcellona, di Lione, di Torino, di Londra…)permette di ridurre i rischi del progetto appellandosi a un precedente riuscito • La tecnica del piano onni-comprensivo ( la “visione” della città e del territorio) permette agli operatori di presentare come interconnessi dei progetti che nascono spesso come limitati, parziali e disconnessi

  6. Gli attori • La cooperazione tra attori (istituzionali e non) di diversi livelli è il principale fattore di successo di un progetto di innovazione territoriale ma non necessariamente una pre-condizione • La cooperazione può essere stabile o ad hoc • La rete degli attori può essere forte o debole • L’innovazione può essere radicale o incrementale • La costruzione di una “visione condivisa” serve a stabilizzare la cooperazione e rafforzare l’innovazione

  7. Assi strategici

  8. Il processo • Nella pianificazione strategica il processo è più importante del risultato • Esso permette di far emergere risorse nascoste o latenti • È un processo di apprendimento • Sviluppa importanti effetti collaterali • Induce competenze tecniche di tipo nuovo • Accorcia le distanze tra istituzioni e può dare un nuovo ruolo alla società civile

  9. Le difficoltà • La ricomparsa nell’amministrazione pubblica della logica ordinaria e della volontà di “decisionismo” • Orientamento all’input vs. orientamento all’output • Il ritorno dei vested interests • La negoziazione parallela • La solitudine dei tecnici del processo • La difficoltà obiettiva di valutare i risultati e di imputarli al piano strategico

  10. Gli esiti • Un processo di tipo iterativo e ricorsivo, che non si chiude mai • L’aumento del grado di “libertà” di un sistema territoriale ( la nuova libertà è l’apertura di una pluralità di ciò che in futuro può essere posto) • La formazione di un “pensiero strategico” della città e del territorio • La necessità di sviluppare elementi normativi, anche se su base volontaria, da parte delle amministrazioni impegnate nella pianificazione strategica