Download
slide1 n.
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
OIC 12 e OIC interpretativo 1 PowerPoint Presentation
Download Presentation
OIC 12 e OIC interpretativo 1

OIC 12 e OIC interpretativo 1

121 Vues Download Presentation
Télécharger la présentation

OIC 12 e OIC interpretativo 1

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

  1. Ottobre- novembre 2010 OIC 12 e OIC interpretativo 1 OIC e IAS/IFRS Dott.ssa Elena Spagnol

  2. C) Proventi ed oneri finanziari Questa classedi componenti economiche include principalmente i proventi derivanti dalla gestione degli investimenti finanziari, sia temporanei che duraturi, nonché gli oneri finanziari, anche per le imprese per le quali tale area costituisce l’area principale o caratteristica di gestione (es holding di partecipazioni industriali e commerciali, tenute a redigere il bilancio in base alle disposizioni del D.Lgs 127/1991 e successive disposizioni legislative in materia di bilancio )

  3. C15) Proventi da partecipazioni In questa voce vanno rilevati per competenza (indicando separatamente in apposite sottovoci quelle provenienti da partecipazioni in imprese controllate e in imprese collegate) tutti i proventi derivanti da partecipazioni in società, joint-ventures e consorzi, iscritte sia nelle immobilizzazioni finanziarie che nell’attivo circolante:

  4. C15) Proventi da partecipazioni Documento interpretativo 1: • dividendi al lordo delle ritenute; • plusvalenze da alienazione di partecipazioni iscritte nell’attivo circolante prive di natura straordinaria; • ricavi di vendita di diritti di opzione su titoli partecipativi;

  5. C15) Proventi da partecipazioni Documento interpretativo 1-segue 1: • utili distribuiti da joint ventures e consorzi; • eventuali utili in natura distribuiti da imprese partecipate, anche in sede di liquidazione; • proventi diversi dai dividendi

  6. C15) prassi contabile e fattispecie Dividendi Per le partecipazioni non immobilizzate e per le partecipazioni immobilizzate rilevate secondo il criterio del costo il dividendo può essere iscritto: • al sorgere del diritto del credito (esercizio in cui è stata deliberata la distribuzione) oppure • alla maturazione e cioè nel medesimo periodo d’imposta in cui gli utili sono prodotti dalla società partecipata a condizione che:

  7. C15) prassi contabile e fattispecie Dividendi -segue 1 • il bilancio deve essere approvato dall’Organo Amministrativo della controllata anteriormente alla data di approvazione del bilancio da parte dell’Organo Amministrativo della controllante) e • che gli utili derivino da società controllate sulle quali la controllante eserciti “pieno dominio”

  8. C15) prassi contabile e fattispecie Dividendi -segue 2 Per le partecipazioni immobilizzate rilevate secondo il criterio del patrimonio netto (OIC 21) • se sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto integrale l’impatto sul reddito della partecipante si è esercitato nell’esercizio precedente, per effetto della rivalutazione del costo della Partecipazione conseguente

  9. C15) prassi contabile e fattispecie Dividendi -segue 3 alla variazione di valore intervenuta nel patrimonio netto della partecipata e pertanto la distribuzione riduce il valore della partecipazione senza effetto a conto economico;

  10. C15) prassi contabile e fattispecie Dividendi -segue 4 • se sono contabilizzate applicando il metodo del patrimonio netto con rappresentazione solo patrimoniale il dividendo è iscritto nella voce C15 e contemporaneamente si riduce la quota parte della Riserva di rivalutazione e il costo della partecipazione;

  11. C15) prassi contabile e fattispecie Dividendi -segue 5 Distribuzione straordinaria di utili:nel caso in cui si proceda all’acquisto di una partecipazione e successivamente la società partecipata deliberi la distribuzione straordinaria di utili, prelevandoli dalle riserve (di utili o di capitale) già esistenti al momento dell’acquisto della partecipazione occorre valutare con attenzione se svalutare la partecipazione

  12. C15) prassi contabile e fattispecie Dividendi-segue 6 In caso di dividendo percepito da soggetto estero possibile contabilizzazione del credito d’imposta Informativa nella Nota Integrativa (art. 2427 n.11 cc) Corretta elaborazione dei piani dei conti

  13. C15) Rapporto con la fiscalità Voce non compresa nel valore della produzione IRAP neanche dalle holding industriali; Ritenute su dividendi esteri Possibile differenza tra classificazione contabile e fiscale delle riserve (art. 47 c.1. TUIR)

  14. C16) Altri proventi finanziari In questa voce devono essere indicati gli interessi e gli altri componenti positivi di reddito di natura finanziaria secondo la classificazione che segue: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni con separata indicazione di quelle da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti

  15. C16) Altri proventi finanziari b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni c) da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni d) proventi diversi dai precedenti con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti

  16. C16 a) Proventi da crediti immobilizzati Devono essere iscritte in questa voce tutti gli interessi attivi maturati nell’esercizio (al netto dei relativi risconti) sui crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie,

  17. C16 a) Proventi da crediti immobilizzati Documento interpretativo 1 • eventuali differenze da indicizzazione e al lordo delle ritenute • quota di competenza dell’esercizio degli aggi su prestiti concessi • separata indicazione tra quelli da imprese controllate e controllate e di quelli da controllante

  18. C16a) prassi contabile e fattispecie L’individuazione della corretta competenza non è dettata dal Codice Civile, ma è da ricercarsi negli altri principi contabili in particolare occorre far riferimento a PC 15: • attualizzazione (rinvio) • interessi non ancora maturati alla data di chiusura dell’esercizio • Interessi soggetti a condizione • Interessi di dubbio incasso…..

  19. C16 a) prassi contabile e fattispecie Presunzione di fruttuosità: l’art. 1815 del cc dispone che salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutuante. Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell’art. 1284 del cc. Rivalutazione dei crediti d’imposta sugli anticipi di TFR ai dipendenti

  20. C16 b) proventi da titoli immobilizzati Documento interpretativo 1 • interessi attivi su titoli a reddito fisso (BOT, BTP, CCT, CTO, CTE, CTZ); • interessi su altri titoli rappresentativi di investimenti duraturi; • Interessi attivi su titoli senza cedola zero coupon • eventuali differenze di indicizzazione sugli interessi

  21. C16 b) proventi da titoli immobilizzati Documento interpretativo 1-segue • quota di competenza dell’esercizio dei disaggi di emissione dei titoli immobilizzati • plusvalenze ordinarie di alienazione di titoli a reddito fisso se relative a titoli iscritte tra le immobilizzazioni • scarti positivi di negoziazioni su titoli

  22. C16 c) Proventi da titoli nel circolante Sono gli interessi maturati sui titoli a reddito fisso (a tasso fisso o variabile) facenti parte della tesoreria dell’impresa e, quindi, destinati ad essere negoziati sul mercato finanziario: Documento interpretativo 1 • interessi attivi su BOT, BTP, CCT, CTO, CTE, CTZ;

  23. C16c) Proventi da titoli nel circolante Documento interpretativo 1 – segue 1 • interessi attivi su altri titoli rappresentativi di investimenti circolanti; • eventuali differenze di indicizzazione sugli interessi; • quota di competenza dell’esercizio dei disaggi di emissione dei titoli non immobilizzati.

  24. C16 b-c) prassi contabile e fattispecie • plusvalenze ordinarie su alienazione di titoli a reddito fisso – rapporto con la sottovoce C16 d) • riclassifica da immobilizzazioni a circolante • integrazione dei piani dei conti per immediata individuazione delle componenti anche ai fini fiscali

  25. C16 d) Proventi diversi dai precedenti Si iscrivono in questa sottovoce tutti i proventi finanziari non compresi nella voce C15 o nelle altre sottovoci della voce C16 con separata indicazione di quelli da imprese controllate, controllanti e collegate Documento interpretativo 1 • utili da associazioni in partecipazione e cointeressenze • interessi su conti e depositi bancari di qualunque tipo;

  26. C16 d) Proventi diversi dai precedenti Documento interpretativo 1 – segue 1 • plusvalenze da alienazione di titoli a reddito fisso iscritti nell’attivo circolante; • proventi relativi ad operazioni su attività oggetto di contratti di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (pronti contro termine), ivi compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, relativamente alla quota di competenza dell’esercizio

  27. C16 d) Proventi diversi dai precedenti Documento interpretativo 1 – segue 2 • interessi di mora ed interessi per dilazioni di pagamento concessi a clienti • interessi maturati su crediti iscritti nell’attivo circolante , per rimborsi di imposte , crediti verso enti previdenziali (IVA IRES IRAP ) • sconti finanziari attivi non indicati in fattura per pagamenti “pronta cassa” fatti ai fornitori • contributi in conto interessi

  28. C16 d) prassi contabile e fattispecie Eventuali importi esuberanti (non per errore, ma per aggiornamento delle stime ) di fondi i cui accantonamenti siano stati iscritti nella voce C17) del conto economico Interesse attivo da operazioni in strumenti derivati di copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse Interessi su prestiti ai dipendenti Integrazione dei piani dei conti per immediata individuazione anche ai fini fiscali

  29. C16) Rapporto con la fiscalità Ritenute su interessi incassati da soggetti esteri Rapporto con art. 96 del TUIR • interessi su prestiti a dipendenti: CM38/E/2010 • interessi attivi impliciti derivanti da rapporti di natura commerciale (CM19/E/2009) • sconti finanziari attivi su pagamenti pronta cassa: CM38/E/2010

  30. C16) Rapporto con la fiscalità • interessi attivi su depositi cauzionali aventi causa finanziaria : CM38/E/2010 • interessi attivi su crediti verso l’Erario: posizione ancora dubbia IRAP per le holding industriali

  31. C17) Interessi ed altri oneri finanziari In questa voce sono indicate tutte le componenti economiche negative di natura finanziaria (comprese quelle che sono state capitalizzate nella voce A4) con separata indicazione di quelle verso imprese controllate, collegate e controllanti

  32. C17) Interessi ed altri oneri finanziari Documento Interpretativo 1: • interessi e sconti passivi su finanziamenti ottenuti da banche ed altri istituti di credito, comprese le commissioni passive su finanziamenti (es. commissione sul massimo scoperto) e le spese bancarie accessorie al finanziamento ma non i servizi eseguite da banche ed imprese finanziarie (per l’identificazione dei servizi finanziari si rinvia B7)

  33. C17) Interessi ed altri oneri finanziari Documento Interpretativo 1- segue 1 • differenze negative di indicizzazioni su prestiti; • interessi passivi su dilazioni ottenute da fornitori ed interessi di mora; • sconti finanziari passivi non indicati in fattura, concessi a clienti su pagamenti “pronta cassa”; • quote di competenza dell’esercizio dei disaggi su emissione di prestiti ottenuti e di obbligazioni

  34. C17) Interessi ed altri oneri finanziari Documento interpretativo 1- segue 2 • minusvalenze da alienazioni di titoli a reddito fisso e partecipazioni iscritte nell’attivo circolante; • minusvalenze su cessione di partecipazione • oneri relativi a titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni, per operazioni di pronto contro termine

  35. C17) Interessi ed altri oneri finanziari Documento interpretativo 1- segue 3 • contributi di enti pubblici che riducono gli interessi sui finanziamenti: (i) riduce il costo degli interessi in C17 se conseguito nel medesimo anno in cui vengono contabilizzati gli interessi (ii) va iscritto nella voce C16 d) se conseguiti in esercizi successivi.

  36. C17) Interessi ed altri oneri finanziari Documento interpretativo 1- segue 4 Nota Integrativa: suddivisione degli interessi ed oneri in relazione ai prestiti obbligazionari , ai debiti verso le banche e ai debiti verso altri soggetti e deve essere precisato l’ammontare degli oneri finanziari capitalizzati (art. 2427 n. 8 e 12 del CC)

  37. C17) prassi contabile e fattispecie Capitalizzazione interessi passivi deve essere fatta con oculatezza e nel rispetto delle condizioni e dei limiti di seguito indicati: • la capitalizzazione si riferisce agli interessi passivi sostenuti per capitali presi a prestito specificatamente per l’acquisizione di immobilizzazioni • gli interessi capitalizzabili sono quelli maturati durante il periodo di costruzione

  38. C17) prassi contabile e fattispecie • il finanziamento è stato realmente utilizzato per l’acquisizione del cespite • il tasso di interesse è quello dell’interesse realmente sostenuto • utili e perdite derivanti da differenze cambi relativi ai costi sostenuti non sono capitalizzabili • il valore totale del cespite, inclusivo di interesse, non può superare il valore recuperabile tramite l’uso

  39. C17) prassi contabile e fattispecie Vendite con finanziamento a tasso zero (o rate senza interessi) : società venditrice e società di credito al consumo Contabilizzazione degli strumenti derivati: accantonamenti al fondo rischi per contratti su strumenti finanziari derivati Informativa in Nota Integrativa (art. 2427 n. 22-ter e art 2427 bis) Relazione sulla gestione art. 2428 n. 6 – bis)

  40. C17) Rapporto con la fiscalità • Holding industriali e IRAP • Rapporto con art. 96 del TUIR: • interessi su prestiti obbligazionari • oneri relativi agli strumenti derivati • interessi passivi espliciti su debiti commerciali: CM/38/E/2010 • interessi passivi su debiti verso l’Erario

  41. C17-bis) utile e perdite su cambi In questa voce sono indicati gli utili e le perdite su cambi realizzati nel corso dell’esercizio nonché quelli valutativi determinati dalla conversione delle attività e passività in valuta al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio

  42. C17bis) prassi contabile e fattispecie Le poste in valuta estera che non risultino ancora regolate al termine dell’esercizio generano utili e perdite su cambi in base alla loro classificazione di bilancio. Occorre distinguere tra poste monetarie e poste non monetarie.

  43. C17bis) prassi contabile e fattispecie Regola generale Non generano utili o perdite: • immobilizzazioni materiali ed immateriali • immobilizzazioni finanziarie (titoli e partecipazioni) Generano utili o perdite su cambi: • crediti immobilizzati e non immobilizzati • debiti a breve a medio e lungo termine

  44. C17bis) prassi contabile e fattispecie Iscrizione in Patrimonio Netto di apposita riserva non distribuibile fino al realizzo L’importo iscritto in bilancio nella voce C17 bis non coincide con l’ammontare che deve essere accantonato a riserva Nello specifico la voce C17bis può essere infatti formata dalle seguenti componenti reddituali:

  45. C17bis) prassi contabile e fattispecie • il saldo tra gli utili e le perdite su cambi di valutazione • i saldo tra utili e perdite su cambi realizzate • le perdite derivanti dalla svalutazione di immobilizzazioni non monetarie in valuta per perdite di valore • premi/utili su contratti a termine in valuta estera Esplicita indicazione in Nota Integrativa art.2427 n. 6 bis

  46. C17bis) Rapporto con la fiscalità Rapporto con l’art. 96 del TUIR Indeducibilità delle componenti valutative ex art. 110 c. 3 TUIR e iscrizione fiscalità differita attiva