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Linguistica generale Fondamenti 2010-2011 Secondo semestre

Linguistica generale Fondamenti 2010-2011 Secondo semestre. Il mutamento linguistico: principi generali, meccanismi, attuazione. Il mutamento linguistico: principi generali, meccanismi, attuazione. Saussure:sincronia e diacronia

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Linguistica generale Fondamenti 2010-2011 Secondo semestre

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  1. Linguistica generale Fondamenti 2010-2011Secondo semestre Il mutamento linguistico: principi generali, meccanismi, attuazione

  2. Il mutamento linguistico: principi generali, meccanismi, attuazione • Saussure:sincronia e diacronia • “synchrony and diachrony are two perspectives on the same thing” (Lehmann 2005): have “possedere” have ausiliare • tutte le lingue variano nel tempo • la VARIAZIONE è la manifestazione sincronica del mutamento diacronico

  3. Il mutamento caratteristica essenziale del linguaggio • Come e perché le lingue mutano? • Risposte diverse: l’azione di tendenze generali della mente umana ( linguistica cognitiva) ; meccanismi universali del ML • fattori sociali del mutamento (fattori esterni) , variazione geografica, sociale, diafasica • il ML non è causale o caotico, è ordinato e sistematico

  4. Tipi di mutamenti in relazione ai livelli di analisi del linguaggio • mutamento fonetico: un mutamento nell'esecuzione dei movimenti articolatori: • lat. ripa > ital. riva • assimilazione progressiva: nd> nn • assimilazione regressiva : ital. : in-comprensibile, il-logico, impotente • palatalizzazione latino [k] + [i,e]→[ ʧ ]: Caesar, centum • assimilazione a distanza: metafonesi , metafonia (Umlaut): ted. Gast/ Gäste, ingl foot/feet < * fōti

  5. Mutamento fonologico (funzionale) • fonologizzazione :: lat amīcus amīcī > due fonemi diversi /k/ e /ʧ/ nell'italiano • defonologizzazione : il trattamento della quantità vocalica nel latino tardo • Lat. vĕnit / vēnit ; nel latino tardo la quantità dipende dalla struttura sillabica. • Nell'italiano (standard ) è nata l'opposizione fonologica tra vocali aperte e chiuse , le aperte continuano le vocali brevi del latino, le chiuse rappresentano l'esito del conguaglio tra le vocali lunghe e le rispettive vocali alte:, ē, ĭ > e chiusa, ō,ŭ > o chiusa : nigrum> nero, furcam> forca.

  6. La linguistica storica • la scuola dei neogrammatici e la ineccepibilità delle leggi fonetiche • Secondo Paul il mutamento è graduale e inconsapevole da parte dei parlanti e si verifica meccanicamente in tutti i contesti in cui sono presenti le condizioni del mutamento ; le eccezioni possibili alle leggi fonetiche si riconducono a due classi: un'altra legge fonetica oppure l'analogia. • legge di Verner: un complemento della legge di Grimm o rotazione consonantica

  7. il metodo-storico-comparativo e la ricostruzione linguistica • La linguistica tra Otto e Novecento attraverso il riconoscimento di corrispondenze regolari di suoni tra lingue imparentate ha messo a punto il metodo-storico-comparativo e attuato la ricostruzione linguistica. L'indeuropeo è il prodotto della ricostruzione. • "padre": *pətér, *pHtér ; “fratello”: *bhrátēr • sanscrito greco latino gotico ant.irlandese • pitár- patēr pater fadar athir • bhrátar phrátēr frater broÞar brátir

  8. Il nesso latino –ct- e gli esiti romanzi

  9. Albero genealogico delle lingue indeuropee (Graffi-Scalise: 249)

  10. Il contributo dello strutturalismo • La nozione di sistema in Saussure • fonologia diacronica come studio dell'evoluzione nel tempo dei sistemi fonologici Jakobson, Martinet) • Martinet : dialettica tra il bisogno comunicativo che spinge verso il mantenimento delle distinzioni e la tendenza alla riduzione dello sforzo, all'economia come tendenza generale del comportamento umano. • rendimento funzionale di un'opposizione fonologica • Il mutamento è interno al sistema, le nozioni di equilibrio, di casella vuota mostrano una prospettiva interna, con riferimento esclusivamente ai dati linguistici in sé.

  11. mutamenti a catena • Catena di trazione (drag chain): esempio: Great Vowel Shift • /ī/ > /əi/ >/ai/ drive , time ; /ū/ >/əu/ > /au/ house, out • /ē/ > /ī/ teeth, see , /ō/> /ū/ tooth, food • / ̄ɛ̄/ > / ī / meat, sea, • / ɔ̄ > / ō/ stone, home , oggi /əʊ/ o /oʊ • /ā/> /ē/, poi dittongo /ei/ • Catena di propulsione (push chain)

  12. Mutamento morfologico • morfologia diacronica: studio dei mutamenti che coinvolgono i processi di formazione delle parole. • Il neutro latino e gli esiti romanzi: don-um don-a , ital. dono, doni. • lat. mare (n) > ital. il mare, franc. la mer • Lat. folium pl.folia, ital. foglia, franc. feuillele braccia, le mura (classe chiusa), ital.ant. campora, pratora, focora

  13. Interazioni • Nel cambiamento della grammatica di una lingua la morfologia è centrale. I fatti morfologici non possono essere separati interamente dai fatti fonetici e sintattici. • fonologia > morfologia: ingl. plurali “irregolari”: feet <fōt-i , ted. Gast/ Gäste • sintassi > morfologia: ausiliari del perfetto: • latino habere “possedere” > ital. ausiliare del perfetto: ho scritto

  14. Il ruolo dell’analogia • Il paradosso di Edgard Sturtevant : il mutamento fonetico è regolare, ma crea irregolarità (dico/dici), mentre il mutamento analogico è irregolare, ma crea regolarità. • imperfetto latino amabam -bas, -bat > ital. amava, poi per analogia amavo, amavi, amava • Estensione analogica:antico inglese: • nom. sg. sunne nom. pl. sunnan • stān stānas • scip scipu (neutro) • stān : stānas = sunne : X ; X= sunnes

  15. Ancora sull’analogia • Livellamento analogico nei paradigmi per eliminare l’opacità (legge di Verner): • Antico inglese inglese moderno • pres. cēozan choose • pass. sg. cēas chose [z] • pass.pl. curon chose • Part.pass. (ge)-coren chosen • (da McMahon, Understanding lg.change, 75)

  16. Analogia , strategie percettive, naturalezza • L'analogia intesa come la capacità percettiva di cogliere ed astrarre tratti di affinità dalle diversità degli oggetti reali. • relazione biunivoca tra forma e funzione (one-form-one-meaning); tendenza (universale?) all’isomorfismo • Morfologia naturale (Dressler) • naturalezza morfologica: il criterio ottimale per la morfologia è la codificazione trasparente delle categorie grammaticali. Naturalezza dipendente dal sistema vs indipendente dal sistema

  17. Morfologia e iconicità • L'azione dell'analogia è sporadica , non ci sono “leggi”, si possono individuare tendenze. • L'iconicità assume un legame tra la lingua e la realtà non linguistica e tra forma e funzione nelle unità linguistiche • motivazioni iconiche in sintassi: il principio di Givón, la posizione del soggetto; • in morfologia: latino longus longior longissimus • il raddoppiamento per marcare la pluralità, oppure l'intensificazione

  18. Morfologia diacronica e marcatezza • Il ruolo della marcatezza tipologica in sincronia e in diacronia (Greenberg, Croft) • insieme di proprietà asimmetriche che caratterizzano coppie di elementi linguistici. I • marcatezza strutturale: ingl. plur. -s , sing. marca zero • marcatezza flessiva: il membro marcato è flesso per un minor numero di parametri grammaticali ingl. sing. he/she/it , plur. they • marcatezza distribuzionale:: il membro marcato occorre in un numero meno ampio di contesti che il membro non marcato • gerarchie implicazionali : duale  plurale & plurale  singolare , ovvero singolare>plurale>duale

  19. Morfologia e teoria del ML Interpretazione e spiegazione dei mutamenti morfologici la marcatezza tipologica e la frequenza possono predire tanto il mutamento linguistico quanto l'acquisizione . la forma che unisce in sé l'insieme dei valori non marcati relativamente alla categoria a cui appartiene (nomi, verbi) costituisce il membro centrale o prototipico

  20. Mutamento sintattico • Lightfoot 1979, Principles of Diachronic Syntax sulla sintassi storica dell'inglese , nel quadro teorico generativo. cambiamento "catastrofico” dei premodali che ha introdotto una nuova categoria grammaticale, quella dei modali . L’azione terapeutica del Transparency Principle. • Critiche a Lightfoot

  21. L'approccio tipologicoal mutamento sintattico • Gli universali tipologici (Greenberg 1966) generalizzazioni sincroniche riguardanti l'ordine dei costituenti • Gli universali implicazionali mettono in relazione un certo tratto di una lingua con un altro tratto : AB • Univ.nr.3:, le lingue con l'ordine dominante VSO hanno sempre preposizioni

  22. Le correlazioni nell'ordine dei costituenti • VO Prep NG NA NRel • OV Posp GN AN RelN / NRel • se una lingua è VO, allora di solito è N Rel : una implicazione unidirezionale

  23. La tipologia sintattica e la dinamicizzazione della tipologia • Gli universali di Greenberg, l'ordine degli elementi nella frase e i mutamenti nella diacronia • Obiettivo della tipologia è anche descrivere i tipi di mutamento possibili • Principio dell’ uniformitarismo linguistico • Unificazione di sincronia e diacronia

  24. Tipi stabili e tipi frequenti • in teoria una lingua può passare da qualsiasi tipo linguistico a qualsiasi altro, ma in realtà i diversi tipi non hanno la stessa probabilità di occorrenza ci sono tipi frequenti e meno e anche tipi più o meno stabili . • tipi che rappresentano fasi di transizione

  25. I mutamenti nell’ordine di alcune costruzioni inglesi • alcuni residui: herein, therein, thereupon whereupon : posposizione di avverbi in inglese moderno • costruzione comparativa: stane (abl) heardran "più forte di una pietra" , cfr. Omero mélitos gkukíōn "più dolce del miele“ • costruzioni possessive: genitivo sassone John's book vs. the roof of the house

  26. Sul mutamento di tipo linguistico • Vennemann e il principio di "natural serialization“: tutti i modificatori in una lingua compariranno da una sola parte rispetto alle loro teste OV , VO critica di teleologismo; richiamo al concetto di drift "deriva" (Sapir) • Il possibile ruolo dell’iconicità e la spiegazione della consistency.

  27. Come spiegare gli universali? • Secondo l’approccio funzionale anche gli universali possono essere inquadrati nel contesto delle funzioni comunicative a cui la lingua deve assolvere • principi che motivano la presenza o l'assenza di strutture linguistiche : economia, iconicità e motivazione comunicativa • Si tratta di motivazioni esterne • Si può prevedere la direzione del mutamento linguistico ?

  28. Mutamento semantico e Grammaticalizzazione • la G è un mutamento che coinvolge la fonologia, la morfologia, la sintassi e la semantica • “G as the change whereby lexical items and constructions come in certain linguistic contexts to serve grammatical functions and, once grammaticalized, continue to develop new grammatical functions (Hopper & Traugott, 2003, XV) • lingue kwa ( Niger-Congo, Africa occidentale • me-bé me-wↄ-e • I-say I-do-it • me-gblↄ bé me-wↄ- e • I-say say I-do-it (Hopper & Traugott 13)

  29. L'origine delle forme grammaticali • Breve storia della G a partire da Meillet 1912. • la negazione in latino e in francese: • *non vado passum • je ne vais pas • je n'ai point de café • altrement ne m'amarat il mie (Chanson de Roland) • Motivazione di Meillet: il bisogno di espressività del parlante.

  30. Alcuni esempi classici di percorsi di G La formazione degli ausiliari: full verb> (vector verb) >auxiliary> clitic >affix • Cosa sono gli ausiliari? Che origine hanno? il processo di "auxiliation" riflette la capacità di concettualizzazione umana; le fonti lessicali sono verbi relativamente concreti e basici per l'esperienza umana, e anche i percorsi di G sono ricorrenti : (Heine 1993, Kuteva 2001). • "avere" come ausiliare nelle lingue romanze e la formazione del Perfetto • multa bona bene parta habemus (Pl. Trin. 347) • (Flamines) caput cinctum habebant filo (Varro L.L.5.84; • haec omnia probatum habemus (Oribasius, IV sec

  31. Lingue romanze e lingue germaniche • episcopum[…] invitatum habes ( Gregorio di Tours, VI sec.) • [ogghaec omnia ] [vprobatum habemus] (Oribasio, IV sec.) • Analogamente nelle lingue germaniche antiche; • arborem-ACC.SG fici habebat quidam plantatam-ACC.SG in vinea sua (Luca 13) • phigboum-ACC.SG. habeta-PRET sum giflanzo-t-an-ACC.SGin sinemo wingarten (Taziano, IX se.) • si habet sih erretet essa.NOM3. ha se stessa.ACC salvato (Notker, XI sec)

  32. Il futuro romanzo • habere da verbo lessicale ad affisso: • cantare habeo> canterò, chanterai, cantaré • Origine: le attestazioni latine di habeo+ infinito, habeo+ gerundivo: • de re publica nihil habeo ad tescribere (Cic. ad Atticum) • aedem habuit tuendam (Cicerone, Verrine) • rianalisi: • [[cantare] habeo] > (latino tardo?) [cantare habeo] > canterò • ordine non marcato del latino SOV

  33. I verbi di movimento “andare” e “venire” come ausiliari • francese: : je viens d’arriver , je vais lui parler , inglese: I’m going to marry John • Le strategie di concettualizzare del futuro sono “ego oriented”, la direzione può essere rovesciata • lo sviluppo concettuale spazio> tempo molto comune : andare grammaticalizzato in francese, spagnolo, portoghese, XIII-XIV sec. e inglese XV sec.

  34. Grammaticalizzazione di be going to • lo sviluppo di be going to dallo stadio di forma progressiva di un verbo di direzione seguita da una proposizione dipendente finale: • stadio I: I am going to visit Bill • be= progressivo going V principale to= scopo • stadio II: • [be going to] tempo futuro, visit Bill =V activity: rianalisi • stadio III • [be going to] like Bill = V stativo: estensione analogica • stadio IV [gonna] like/visit (reanalysis dell’ausiliare complesso in un solo morfema) • Questi stadi coesistono nell’inglese moderno • Hopper & Traugott, 2003, p.69

  35. Perifrasi continuativa : andare, venire + gerundio (Giacalone Ramat 1995) • Ma le cose andarono veramente sempre peggiorando perché…. • Caratteri azionali della perifrasi e restrizioni : • -Lo terzo senso si chiama morale e questo è quello che li lettori deono intentamente andare appostando per le scritture (Dante, Convivio. II,15) • -vedendo Calandrino che il lavorio si veniva finendo (Boccaccio) (sogg.inanimato) • Sviluppo e riduzione delle perifrasi: un processo di G interrotto? • Altre perifrasi incipienti: signora con questa montatura va a spendere (Valentini)

  36. Processi di G nelle preposizioni • L'origine di prep.secondarie e locuzioni prep. è per lo più nelle due categorie maggiori N e V • A noun-to-affix cline (Hopper & Traugott 110): • relational noun > secondary adposition> primary adposition> agglutinative case affix> fusional case affix • percorso di G da oggetti fisici, concreti come parti del corpo a relazioni grammaticali astratte: ai piedi della montagna, beside da by the side • Ital. fondo, causa, conto, vantaggio, vece . I membri della locuzione sono rigidi : in fondo alle scale, nel fondo della scatola • Preposizioni deverbali: participi presenti o passati • inglese : during , pending, barring, except, notwithstanding, according to • italiano: durante, nonostante,eccetto • Graduale ricategorizzazione dei participi come preposizioni

  37. I parametri di Lehmann per misurare il grado di G di un elemento • Process • Attrition • Paradigmaticization • Obligatorification • Condensation • Coalescence • Fixation

  38. Problematicità dei parametri • sono adatti per definire la G di elementi morfosintattici, morfemi flessivi, ausiliari, ecc. interesse dominanti nei primi decenni di studi di G • Elementi al cui sviluppo si può applicare il concetto di G, ma che non rispettano i parametri di Lehmann: • connettori interfrasali di contrasto: però e • tuttavia • discourse markers

  39. Meccanismi all'opera nel processi di GG e rianalisi • rianalisi forma-funzione: Change in the structure of an expression that does not involve any immediate or intrinsic modification of its surface manifestation (Langacker 1977) • La rianalisi modifica le rappresentazioni soggiacenti, è un mutamento nella struttura gerarchica della frase • la sua manifestazione superficiale è data dall'espansione della costruzione grammaticalizzata a nuovi contesti mediante l'analogia

  40. esempi di rianalisi • ant.ingl freo- dom "realm of freedom": man-lic "body of a man, likeness of a man", >man-ly > : inglese mod.suffissi -hood. dom. -ly • [ [back] of the barn] > [back of [the barn]] • [I am going ] [to visit Bill] • PROG Vdir purp.clause • [I'm going to] like Bill. • ausiliare verbo principale, estensione analogica

  41. meccanismi concettuali del mutamento semantico • inferenze pragmatiche: nuovi significati possono sorgere per inferenza pragmatica nel contesto, arricchimento pragmatico (pragmatic enrichment ), convenzionalizzazione ; ant. Ingl. siþþan > since , temporale> causale per inferenza due tipi di meccanismi concettuali: la metafora e la metonimia

  42. due tipi di trasferimento del significato • Metafora • Trasferimento da un dominio concettuale ad un altro basato sulla somiglianza: • persona > oggetto> processo > spazio> >tempo> qualità • Parti del corpo>termini spaziali> termini temporali • siamo indietro con le consegne

  43. Un esempio di trasferimento metaforico • Un trasferimento metaforico da persona a oggetto a qualità • esempio funzione gramm. categoria metaforica • he fought with John comitative persona • he fought with a knife strumento oggetto • he fought with skill maniera qualità

  44. Tendenze del mutamento semantico • La metonimia nella G opera per contiguità di significato all'interno di contesti specifici • ruolo fondamentale del parlante e dell'ascoltatore nel mutamento semantico • Tendenze del mutamento: soggettivazione: • significati basati su situazioni esterne oggettive> basati su situazioni intere, cognitive, percettive: feel“toccare” ; • significati tendono a diventare basati sulle opinioni e sugli atteggiamenti del parlante verso il contenuto proposizionale: sviluppo del valore concessivo di while; modalità epistemica

  45. I punti problematici e le critiche alla G • Critiche alla unidirezionalità. • Discussione di esempi di eccezioni al principio, cioè di mutamenti che vanno in direzione contraria, dalla grammatica al lessico: degrammaticalizzazione: ital anta, ingl teens • preposizioni> nomi, verbi: to down a plane , the ups and downs; • the queen of England's power : flessione > clitico

  46. In difesa dell’unidirezionalità • argomento quantitativo a favore della G: • i controesempi alla unidirezionalità sono pochi e rappresentano ciascuno un caso a sè, senza che si possa elaborare una tendenza generale; • i controesempi (validi) non sono una grave minaccia per l'esistenza e la fondatezza teorica della G. • La restrizione sulla direzione del mutamento linguistico è "among the strongestuniversals of language change" (Haspelmath 2004).

  47. La grammaticalizzazione nel contatto linguistico • specificità della G in situazioni di contatto? • al contatto spetta il ruolo di trigger (Heine e Kuteva) del mutamento • il caso dell’articolo in alcune lingue slave; • la G di ille dal latino alle lingue romanze: come nasce la categoria dell’articolo; • l'espressione del futuro detta "devolitiva" • La nozione di area di grammaticalizzazione

  48. Le motivazioni esterne di tipo sociale • Il punto di vista della sociolinguistica: • come si realizza presso i parlanti in una comunità il mutamento linguistico? • William Labov, The social motivation of a sound change, Word 19,1963, tradotto in Giannini-Scaglione, Introduzione alla Sociolinguistica, 45 -89 • Novità teoriche e metodologiche dell'approccio di Labov • "non si può comprendere lo sviluppo di un ML al di fuori della vita sociale della comunità nella quale esso si realizza". • novità metodologiche : uso di metodi statistico-quantitativi , campionatura

  49. il ruolo dell'interazione sociale nel mutamento linguistico • la variabile sociolinguistica: una variazione che assume un significato sociale, cioè si può correlare sistematicamente con fattori sociali. • Il caso di Martha's Vineyard: la centralizzazione di /ai/ /au/ • La funzione sociale della centralizzazione • è di identificare il gruppo dei "nativi" dell'isola di contro agli "estranei”. • come nasce un cambiamento linguistico e le modalità della sua diffusione.

  50. Diffusione delle ricerche sulla stratificazione sociale del linguaggio • The social stratification of English in New York City (1966) • l'ipercorrettismo indice sicuro di cambiamento linguistico in corso: il trattamento della /r/ • l'attuazione del mutamento attraverso le reti sociali (James e Lesley Milroy ) • le vocali nell’inglese di Belfast • Il ruolo di innovatori dei parlanti marginali, con legami deboli

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