Teoria dell’Informazione (Classica). Andrea G. B. Tettamanzi Università degli Studi di Milano Dipartimento di Tecnologie dell’Informazione. Lezione 1. 3 ottobre 2002. Programma del Corso. Che cos’è l’Informazione e che cos’è la T.I. Richiami di Teoria della Probabilità
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Programma del Corso • Che cos’è l’Informazione e che cos’è la T.I. • Richiami di Teoria della Probabilità • Proprietà matematiche utilizzate nella T.I. • Misura dell’informazione: l’Entropia. • Codici • Comunicazione in presenza di rumore • Codici a correzione d’errore • Cenni sulla Teoria della Trasmissione • Cenni di Crittografia
Bibliografia • E. ANGELERI: Informazione: significato e universalità, UTET, Torino, 2000. (libro di testo) • J. VAN DER LUBBE: Information Theory, Cambridge University Press, 1988. • J. R. PIERCE: An Introduction to Information Theory, Dover, 1980.
Ricevimento Studenti • Giovedì, dalle ore 14.00 alle ore 16.00 • Per appuntamento: • e-mail: andrea.tettamanzi@unimi.it • tel.: 03 73 89 82 48 • Sito del corso: “http://mago.crema.unimi.it/Classes/TIC”
Modalità di Esame • Scritto: 3 o 4 esercizi che coprono vari argomenti del corso. • Temi d’esame degli scritti degli anni passati, completi di correzione, disponibili all’URL: “http://mago.crema.unimi.it/Classes/TIC/Temidesame” • Orale: interrogazione su definizioni, enunciati di teoremi e alcune dimostrazioni, rielaborazione critica del materiale presentato a lezione.
Informazione - semantica • La quantità di informazione di un enunciato è tanto più grande quante più sono le alternative che esso esclude. U B A
Che cos’è la Teoria dell’Informazione? • Una teoria matematica dell’aspetto simbolico dell’Informazione • Un approccio quantitativo alla nozione di Informazione • Risponde alle domande: • Come immagazzinare e trasmettere informazione in modo compatto? (compressione) • Qual’è la massima quantità di informazione che può essere trasmessa su un canale? (velocità di trasmissione) • Come posso proteggere la mia informazione: • dalla corruzione del suo supporto o da errori di trasmissione? • da sguardi indiscreti?
Misura dell’Informazione Alfabeto di s simboli R. V. L. Hartley C I A O , M A M M A ! l 2 1 Messaggi possibili R. Hartley Perché il logaritmo? Perché così
Unità di misura dell’Informazione La quantità di informazione che permette di distinguere uno di due eventi equiprobabili e mutuamente esclusivi è l’unità di misura dell’informazione: il bit. Un simbolo di un alfabeto di s simboli equiprobabili porterà un’informazione di bit
Classificazione dei codici A blocco Singolare Non singolare Unicamente decodificabile Non unicamente decodificabile Non istantaneo Istantaneo
Esempi Non istantaneo: Non unicamente decodificabile:
Codici a prefisso Condizione necessaria e sufficiente perché un codice sia istantaneo è che nessuna parola del codice sia un prefisso di un’altra parola del codice. 0 0 0 1 1 1
Diseguaglianza di Kraft Condizione necessaria e sufficiente perché esista un codice istantaneo con lunghezze di parola è che
Teorema di McMillan Un codice unicamente decodificabile soddisfa la diseguaglianza di Kraft Sviluppando la potenza, avremo qn termini della forma ma allora deve essere
Processi Stocastici Un processo stocastico è una successione di v.a. Ciascuna con la propria distribuzione di probabilità. Notazione:
0.4 0.7 0.6 A B C 0.75 0.3 0.25 Catene di Markov Un processo stocastico è una catena di Markov sse il suo stato dipende solo dallo stato precedente, cioè, per ogni t,
Sorgente discreta con memoria S è un dispositivo che genera ad ogni istante t un simbolo x con probabilità condizionata dagli m simboli generati in precedenza Stazionarietà: le probabilità sono costanti nel tempo