1 / 89

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA. FONTI DI ENERGIA. Materiali nucleari. FONTI ESAURIBILI. FONTI INESAURIBILI. INQUINAMENTO DA COMBUSTIONE. BENZINA E GASOLIO GAS NATURALE CARBONE ANIDRIDE CARBONICA OSSIDO DI AZOTO DERIVATI DEL PETROLIO CARBONE INQUINANTE TABELLA BUCO NELL’OZONO

ata
Télécharger la présentation

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA FONTI DI ENERGIA Materiali nucleari FONTIESAURIBILI FONTI INESAURIBILI

  2. INQUINAMENTO DA COMBUSTIONE • BENZINA E GASOLIO • GAS NATURALE • CARBONE • ANIDRIDE CARBONICA • OSSIDO DI AZOTO • DERIVATI DEL PETROLIO CARBONE INQUINANTE • TABELLA • BUCO NELL’OZONO • EFFETTO SERRA • PIOGGE ACIDE • COME SI FORMANO LE PIOGGE ACIDE Fonti esauribili pag. 49

  3. BENZINA E GASOLIO • I combustibili fossili svolgono la loro funzione utile quando liberano energia termica, cioè calore, che è la “cosa buona” per cui vengono bruciati. Però con la combustione rilasciano anche sostanze di scarto, che sono inquinanti per l’ambiente e per l’uomo. In generale tra i combustibili esistono queste differenze. • Benzina e gasolio. I combustibili liquidi ( o carburanti ) sono grandi responsabili dell’inquinamento dell’aria delle città, perché fanno funzionare milioni di mezzi di trasporto e non esistono dispositivi veramente efficaci contro queste emissioni diffuse. Inquinamento da combustione, pag. 2

  4. GAS NATURALE • Gas Naturale – anche il metano emettesostanze inquinanti, ma in percentuale molto inferiore rispetto agli altri combustibili. • monossido di carbone è la metà rispetto al gasolio e un sedicesimo rispetto alla benzina. • Biossido di carbonio è dimezzato rispetto al petrolio, non è tossico, ma contribuisce a creare l’effetto serra. • Il biossido di zolfo è inferiore di 5 volte rispetto alla benzina e di sessanta volte rispetto al gasolio. • Come gli altri combustibili, il metano è un grave inquinante per l’ossidazione dell’azoto atmosferico. Gli ossidi di azoto reagiscono nell’atmosfera producendo acido nitrico, che ricade sul terreno durante le piogge acide. • Il Gas Naturale è il combustibile più pulito, tanto che viene bruciato direttamente nelle case sul fornello da cucina, ma inquina in minor quantità. Inquinamento da combustione pag. 2 Gas pag. 67

  5. TABELLA Il carbone ieri pag 58 Il carbone oggi pag 64 Inquinamento da combustione pag. 2

  6. Tabella inquinamento • scienze

  7. CARBONE INQUINANTE • Carbone. • E’ il combustibile più inquinante, oggi usato solo in grandi impianti che tengono sotto controllo le sue emissioni (es. centrali termoelettriche) • Le principali sostanze inquinanti che si liberano dai derivati del petrolio quando essi vengono bruciati sono: CO2e ossidi di azoto Inquinamento da combustione pag. 2

  8. ANIDRIDE CARBONICA • Anidride carbonica ( C O2 ) • che è un prodotto della combustione, cioè è il risultato della combinazione del carbonio con l’ossigeno presente nell’aria. E’ qualcosa che non si può eliminare: anche l’uomo la produce con la respirazione, e anche le piante. Inquinamento da combustione pag. 2 Carbone inquinante pag. 7

  9. OSSIDI DI AZOTO • Ossidi di azoto • non dipendono della purezza da combustibile, ma delle modalità e dalla temperatura di combustione. Carbone inquinante pag. 7 Inquinamento da combustione pag. 2

  10. DERIVATI DEL PETROLIO • Derivati del petrolio. • La benzina e il gasolio emettono con la combustione molti elementi inquinanti con queste caratteristiche: • Il monossido di carbone, è un gas inodore moto tossico per l’uomo. • Il biossido di carbonio non è tossico per l’uomo, ma contribuisce a provocare l’effetto serra. • Gli ossidi di zolfo reagiscono con l’atmosfera formando acido solforico; sono responsabile delle piogge acide. • Il particolato è formatoda aggregati di materia solida o liquida, di dimensioni inferiori a mezzo millimetro. E’ pericoloso per l’uomo e per gli animali, perché contiene metalli pesanti ( piombo, mercurio, cromo, ecc..) che diventano nocivi se assorbiti in quantità. Inquinamento da combustione pag. 2 TABELLA PAG. 5

  11. GAS NATURALE • Gas Naturale – anche il metano emettesostanze inquinanti, ma in percentuale molto inferiore rispetto agli altri combustibili. • monossido di carbone è la metà rispetto al gasolio e un sedicesimo rispetto alla benzina. • Biossido di carbonio è dimezzato rispetto al petrolio, non è tossico, ma contribuisce a creare l’effetto serra. • Il biossido di zolfo è inferiore di 5 volte rispetto alla benzina e di sessanta volte rispetto al gasolio. • Come gli altri combustibili, il metano è un grave inquinante per l’ossidazione dell’azoto atmosferico. Gli ossidi di azoto reagiscono nell’atmosfera producendo acido nitrico, che ricade sul terreno durante le piogge acide. • Il Gas Naturale è il combustibile più pulito, tanto che viene bruciato direttamente nelle case sul fornello da cucina, ma inquina in minor quantità. GAS PAG. 67

  12. IL CARBONE • Il Carbone è il combustibile fossile più inquinante, a causa della massiccia emissione di anidride carbonica durante la sua combustione. La produzione di biossido di carbone infatti è circa due volte e mezzo a quella emessa dal gas naturale. In Italia si è deciso di aumentare le centrali termoelettriche a metano del 15% per ridurre l’emissione di anidride carbonica. • Il particolato solido viene prodotto soprattutto durante la fase di estrazione e trasporto del carbone, viene sollevato dal vento e disperso nell’aria. • L’ossido di azoto e l’anidrite solforosa vengono invece prodotti nella fase di combustione del carbone. Inquinamento da combustione pag. 2

  13. BUCO NELL’OZONO • BUCO NELL’OZONO • Per buco nell’ozono si indente la riduzione della fascia di ozono situata nella stratosfera. E’ causato dalle emissioni di gas inquinanti, in particolare i CFC (clorofluorocarburi), usati come refrigeranti e propellenti per le bombolette spray. Il buco nell’ozono fa passare una maggiore quantità di raggi ultravioletti, che possono causare irritazioni e tumori della pelle. Possono danneggiare le piante, modificando il processo di fotosintesi. • L’ozono buono nell’atmosfera (O3) è un gas bluastro, con caratteristico odore pungente di aglio. E’ una forma particolare dell’ossigeno, perché la sua molecola è formata da tre atomi invece di due. Si trova soprattutto a una quota di 20 – 30 chilometri d’altezza (stratosfera) dove forma un guscio che copre tutta la terra. Questo ozono stratosferico svolge la funzione importantissima di scudo contro i raggi ultravioletti presenti nella luce del sole, che sono riflessi verso lo spazio. • I CFC distruggono l’ozono • I primi responsabili della distruzione dell’ozono sono i gas CFC (clorofluorocarburi), cioè gas “artificiali”, che esistono in natura, prodotti da alcune decine di anni dalle industrie chimiche. I loro impieghi principali sono: propellenti per bombolette spray, refrigeranti per i frigoriferi domestici e climatizzatori, solventi per pulire le piastrine dei circuiti integrati. Questi gas sono inerti nella bassa atmosfera, dove viviamo noi: anche se li respiriamo, non sono tossici per il nostro organismo. • Come agiscono – Dopo l’emissione i gas cominciano a salire molto lentamente nell’atmosfera. Impiegano qualche decina di anni per arrivare a 20 – 30 chilometri di quota, dove c’è l’ozonosfera. Qui gli atomi diventano “attivi” e spezzano le molecole di ozono (O3) che diventa ossigeno molecolare (O2). Il loro effetto è moltiplicatore, perché ogni atomo di cloro riesce a distruggere molte molecole di ozono. Così lo scudo contro i raggi ultravioletti diventa meno efficace. Inquinamento da combustione, pag. 2

  14. CFC • SCIENZE

  15. EFFETTO SERRA • EFFETTO SERRA – Per effetto serra si intende un eccessivo riscaldamento dell’aria in tutte le zone della terra. Le conseguenze potrebbero diventare molto gravi in un prossimo futuro: • potrebbero fondere parzialmente le calotte polari: si innalzerebbe il livello dei mari e molte città costiere (Venezia, New York, Calcutta, ecc…) resterebbero sommerse; • potrebbero cambiare la distribuzione delle piogge sul globo terrestre: i deserti avanzerebbero e si perderebbero molti terreni agricoli; invece le zone fredde come la Siberia e il Canada acquisterebbero un clima mite e potrebbero avere zone coltivabili. Inquinamento da combustione pag. 2

  16. NEW YORK • GEOGRAFIA Effetto serra pag. 15

  17. SIBERIA • GEOGRAFIA Effetto serra pag. 15

  18. CALCUTTA • GEOGRAFIA Effetto serra pag. 15

  19. PIOGGE ACIDE • PIOGGE ACIDE – Sono chiamate piogge acide quelle precipitazioni (non solo piogge, ma anche neve e grandine) che contengono acidi diluiti nell’acqua. Questo fenomeno si manifesta soprattutto nei paesi industrializzati. Esse sono causate dallo zolfo (anidride solforosa) liberato con la combustione del carbone, del gasolio e dell’olio combustibile. Le piogge acide causano danni alla vegetazione, ai monumenti e agli edifici delle città. Inquinamento da combustione, pag. 2

  20. ANIDRIDE SOLFOROSA • SCIENZE Piogge acide, pag. 19

  21. PIOGGE ACIDE • SCIENZE

  22. COME SI FORMANO LE PIOGGE ACIDE • COME SI FORMANO LE PIOGGE ACIDE – Un centro siderurgico, o una centrale termoelettrica o una raffineria bruciano carbone, un combustibile con molto zolfo: esso da origine all’anidride solforosa (SO2). Le altissime ciminiere (200 – 300 metri) scarica i gas ad alta quota per evitare la ricaduta nelle zone vicine. I venti trasportano anche per migliaia di chilometri la SO2 che in quota subisce delle reazioni chimiche e si trasforma in acido solforico (H2SO4), facilmente solubile in acqua. La pioggia acida cade quindi lontano dalla sorgente: è un inquinamento “esportato”. Inquinamento da combustione, pag. 2

  23. FONTI INESAURIBILICOS’E’ L’ENERGIAENERGIE FLUENTIORIGINI DELLE FONTITABELLA Produzione di energia elettrica, pag. 1

  24. MATERIALI NUCLEARI FISSIONE DELL’URANIOL’ENERGIA NUCLEARELA BOMBA ATOMICAREATTORE NUCLEAREFUSIONE DELL’IDROGENOBOMBA HREATTORI A FUSIONEINQUINAMENTO RADIOATTIVOIL PROBLEMA DELLE SCORIE Produzione di energia elettrica pag. 1

  25. Bomba all’idrogeno • La bomba all'idrogeno o bomba H (più propriamente bomba a fusione termonucleare incontrollata, in gergo "la superbomba") è una bomba a fissione-fusione-fissione in cui una normale bomba A, che serve da innesco, viene posta all'interno di un contenitore di materiale fissile insieme a degli atomi leggeri. Quando la bomba A esplode, innesca la fusione termonucleare dei nuclei degli atomi leggeri; questo processo provoca a sua volta la fissione nucleare del materiale che la circonda. • In questo tipo di bomba dunque l'energia liberata deriva oltre che dalla fissione nucleare anche dalla fusione termonucleare fra nuclei di isotopi diversi dell'idrogeno: il deuterio ed il trizio.

  26. Foto bomba atomica Bomba atomica, pag. 32 • La bomba atomica o bomba A (più propriamente bomba a fissione nucleare incontrollata, in gergo "la bomba") è un ordigno esplosivo appartenente al gruppo delle armi nucleari, la cui energia è prodotta dal fenomeno della fissione nucleare cioè la reazione a catena di scissione, spontanea o indotta, del nucleo atomico di un elemento pesante in due o più frammenti. La reazione a catena avviene in forma “incontrollata” e rapidissima in una massa di uranio 235 o plutonio 239 altamente concentrati, nell'istante in cui la massa viene resa "super-critica".

  27. IL PROBLEMA DELLE SCORIE • Una centrale nucleare produce ogni anno molte tonnellate di materiale radioattivo. Si tratta delle pastiglie di combustibile “esaurito” che vengono estratte dal reattore per essere sostituite. Questo materiale è pericoloso perché emette delle radiazioni (raggi gamma) molto penetranti. Esse possono causare gravi danni all’organismo dell’uomo, come tumori e malformazioni genetiche. L pericolosità è massima appena i materiali sono estratti dal reattore. Poi la pericolosità si riduce con il tempo, grazie a un fenomeno naturale detto decadimento radioattivo: dopo un certo periodo si riduce del 50%, dopo di un altro periodo uguale di un altro 50%, e così via. Il materiale radioattivo viene portato via dalla centrale in contenitori schermati e spedito ai centri di rigenerazione. Gli impianti di rigenerazione estraggono il plutonio, che può essere utilizzato per la produzione di materiale fissile. MATERIALI NUCLEARI PAF. 24

  28. INQUINAMENTO RADIOATTIVO • Negli anni 1970 -1980 in seguito alla crisi petrolifera furono costruite in tutta l’Europa circa 250 centrali nucleari per la produzione di energia elettrica. In Italia ne furono costruite solo tre in via sperimentali tra cui quella di Coarso, ma dopo l’incidente di Cernobyl, nel 1986, i grandi paesi industriali, hanno deciso di non costruire più nuove centrali. Alla Francia spetta il primato delle centrali con 50 reattori nucleari funzionanti che forniscono il 50% della sua energia elettrica. A tutt’oggi, esiste ancora il problema non risolto dello smaltimento delle scorie radioattive. • Il Materiale radioattivo • Una centrale nucleare produce ogni anno molte tonnellate di materiale radioattivo. Si tratta delle pastiglie di combustibile “esaurito” che vengono estratte dal reattore per essere sostituite. Questo materiale è pericoloso perché emette delle radiazioni (raggi gamma) molto penetranti. Esse possono causare gravi danni all’organismo dell’uomo, come tumori e malformazioni genetiche. La pericolosità è massima appena i materiali sono estratti dal reattore. Poi la pericolosità si riduce con il tempo, grazie a un fenomeno naturale detto decadimento radioattivo: dopo un certo periodo si riduce del 50%, dopo di un altro periodo uguale di un altro 50%, e così via. Il materiale radioattivo viene portato via dalla centrale in contenitori schermati e spedito ai centri di rigenerazione. Gli impianti di rigenerazione estraggono il plutonio, che può essere utilizzato per la produzione di materiale fissile. MATERIALI NUCLEARI PAG. 24

  29. Cernobyl • Geografia Inquinamento radioattivo pag. 28

  30. REATTORI A FUSIONE • I REATTORI A FUSIONE • Facendo fondere piccole quantità di idrogeno all’interno di un reattore, si potrebbe produrre un flusso regolare e controllato di energia; il calore verrebbe trasferito all’acqua di un circuito indipendente e il vapore potrebbe azionare numerose turbine (collegate con generatori di corrente). Le tecniche sperimentate in laboratorio per ottenere la fusione sono due: • Il Confinamento Magnetico si basa sulla reazione deuterio-trizio: i due nuclei, allo stato di plasma, sono racchiusi in un reattore a forma di ciambella e sono isolate dalle pareti del reattore da un fortissimo campo magnetico. La reazione deuterio-trizio non produce scorie radioattive; ma nel reattore si produce radioattività, per la notevole emissioni di neutroni. • Il sconfinamento inerziale si basa sulla reazione deuterio-deuterio, che è più pulita: bersagliando con raggi laser delle piccole masse di deuterio si potrebbero ottenere delle piccole esplosioni di “fusione” in rapida successione, che fornirebbero un flusso continuo di energia. Se verrà realizzata la fusione nucleare controllata, l’umanità avrà risolto per sempre il problema energetico. Materiali nucleari pag. 24

  31. FUSIONE DELL’IDROGENO • FUSIONE DELL’IDROGENO • L’altro sistema per ottenere energia dall’atomo è la fusione nucleare. In questo caso si utilizzano due elementi leggeri derivati dall’idrogeno ( il deuterio che si trova nell’acqua in quantità minime e il trizio, che è invece un prodotto artificiale). In questo caso i due nuclei devono essere sottoposti ad una fortissima pressione ed essere scaldati ad una temperatura superiore a 100 milioni di °C. Queste condizioni si verificano in natura nel sole e nelle stelle. L’energia che il sole irradia nello spazio deriva da una reazione termonucleare che porta alla fusione dell’idrogeno. L’uomo riproduce questa reazione in forma “incontrollata” con la bomba H . Invece non è ancora riuscito a produrla in forma “controllata” all’interno di un reattore, per ottenere energia elettrica. Materiali nucleari pag. 24

  32. BOMBA ATOMICA • La bomba atomica è un involucro che contiene materiale fissile arricchito al 90% circa. In questo caso la reazione a catena avviene in una frazione di secondo e libera una quantità enorme di energia. • La prima bomba atomica fu esplosa dagli americani nel 1945 nel deserto di Alamogordo. Tre settimane dopo una bomba simile annientava la città giapponese di Hiroshima. Materiali nucleari pag. 24 Inquinamento radioattivo pag. 28

  33. Hiroshima • geografia Bomba atomica pag. 32

  34. REATTORE NUCLEARE • Reattore Nucleare. E’ un contenitore metallico dove si fa bollire l’acqua per trasformarla in vapore. Utilizza materiale fissile arricchito al 3% circa: la reazione a catena si sviluppa lentamente e libera un flusso regolare di energia in forma controllata. E’ “l’uso pacifico”dell’energia nucleare, usata nelle centrali termonucleari per produrre energia elettrica e nei mezzi navali per muovere le eliche. Il primo reattore è stato costruito negli USA nel 1951. In Europa abbiamo circa 240 centrali termonucleari che servono per la produzione di energia elettrica. • Nel 1987 a Cernobyl (ex URSS), a causa di un cattivo funzionamento di un reattore nucleare, provocò gravi danni in quasi tutta l’Europa Centro Settentrionale. Successivamente in Italia in seguito ad un Referendum Popolare furono fermate le poche centrali termonucleari funzionanti. Materiali nucleari pag. 24

  35. BOMBA H • BOMBA H – E’ un contenitore metallico riempito con piccole bombe atomiche disposte accanto ad una massa di idrogeno. Le esplosioni provocano una forte pressione interna e portano la temperature a più di 100 milioni di °C, sufficiente a provocare l’istantanea fusione dei nuclei di idrogeno, con conseguente emissione incontrollata di energia. In base al principio di dimezzamento è possibile costruire bombe H di inaudita potenza. I primi ordigni termonucleari furono fatti esplodere in fase sperimentale nel 1952 dagli USA e nel 1953 dall’URSS. • La prima dimostrazione pubblica fu data nel 1954, quando gli USA polverizzarono l’atollo di Bikini, che si trovava in pieno oceano pacifico. Materiali nucleari, pag. 24

  36. USA • Gli Stati Uniti d'America (in ingleseUnited States of America, abbreviato U.S.A.) sono una repubblica federaledemocratica dell'America Settentrionale. Confinano a nord con il Canada e a sud con il Messico, mentre ad est e ad ovest sono bagnati rispettivamente dall'Oceano Atlantico e dall'Oceano Pacifico. Le acque territoriali dell'Alaska confinano con la Russia (Stretto di Bering). Bomba H pag. 35

  37. FISSIONE DELL’URANIO • FISSIONE DELL’URANIO • Tutti Gli elementi esistenti in natura (ferro, alluminio, ossigeno, ecc… ) hanno un nucleo stabile, che non può essere rotto. L’uranio 235 costituisce un’eccezione: il suo nucleo molto pesante può essere diviso e liberare energia. • I minerali d’uranio contengono solo l’1% di uranio 235 (fissile), mentre il restante 99% è uranio 238 (non fissili). In questo caso la reazione avviene molto lentamente. • Tuttavia, con una tecnica complessa, è possibile arricchire l’uranio naturale aumentando la percentuale di uranio 235. Con l’uranio arricchito si può costruire la bomba atomica, oppure si può far funzionare un reattore nucleare. • La bomba atomica è un involucro che contiene materiale fissile arricchito al 90% circa. In questo caso la reazione a catena avviene in una frazione di secondo e libera una quantità enorme di energia. • La prima bomba atomica fu esplosa dagli americani nel 1945 nel deserto di Alamogordo. Tre settimane dopo una bomba simile annientava la città giapponese di Hiroshima. • Reattore Nucleare. E’ un contenitore metallico dove si fa bollire l’acqua per trasformarla in vapore. Utilizza materiale fissile arricchito al 3% circa: la reazione a catena si sviluppa lentamente e libera un flusso regolare di energia in forma controllata. E’ “l’uso pacifico”dell’energia nucleare, usata nelle centrali termonucleari per produrre energia elettrica e nei mezzi navali per muovere le eliche. Il primo reattore è stato costruito negli USA nel 1951. In Europa abbiamo circa 240 centrali termonucleari che servono per la produzione di energia elettrica. • Nel 1987 a Cernobil (ex URSS), a causa di un cattivo funzionamento di un reattore nucleare, provocò gravi danni in quasi tutta l’Europa Centro Settentrionale. Successivamente in Italia in seguito ad un Referendum Popolare furono fermate le poche centrali termonucleari funzionanti. Inquinamento radioattivo pag. 28 Materiali nucleari pag.24

  38. ENERGIA NUCLEARE • L’energia nucleare è l’energia che tiene unita la parte interna dell’atomo, cioè le particelle che formano il nucleo. Il primo ad intuire la possibilità di ottenere energia dal nucleo dell’atomo fu lo scienziato tedesco Albert Einstein. Nel 1905 enunciò la sua teoria dell’equivalenza tra materia ed energia, espressa nella formula: E = mcq. Questa permette di calcolare quanta energia (E) si ottiene facendo sparire una certa quantità di materia (m); la costante cq corrisponde allavelocità della luce (300.000 Km/s elevata al quadrato. Poiché la costante è un numero grandissimo, basta far sparire una piccola quantità di materia per ottenere una grande quantità di energia. • Per ricavare energia dal nucleo dell’atomo esistono due procedimenti opposti: • la fissione (= divisione) di un nucleo pesante come quello dell’uranio; • la fusione (= unione) di nuclei leggeri come quelli dell’idrogeno. Materiali nucleari pag. 24

  39. velocità • scienze Energia nucleare pag. 38 Energia nucleare pag. 38

  40. ORIGINE DELLE FONTI • ORIGINE DELLE FONTI • Tutte le forme energetiche sia esse esauribili che inesauribili hanno un’origine comune perchè derivano tutte dal sole o dalla terra; il SOLE infatti, attraverso la fusione nucleare dell’idrogeno, libera una enorme quantità di energia irradiata nello spazio sotto forma di luce- di questa energia, deriva circa il 95/% dell’energia utilizzabile nel nostro pianeta sotto forma di energia fluente o inglobata. Fonti inesauribili pag. 23

  41. fonti inesauribili, pag. 23 TABELLA Energia fluente pag.43

  42. ENERGIA SOLARE • SCIENZE Effetto serra, pag. 15 Energia fluente, pag 43

  43. Fonti inesauribili, pag. 23 ENERGIE FLUENTI • raggi solari,vento, l’acqua dei fiumi e il vapore geotermico, possiedono Energia in forma fluente, cioè da catturare- questi vengono dette fonti di energia rinnovabili, oppure inesauribili perchè esisteranno fin quanto ci sarà il sole e la terra. • Di queste fonti di energia, che servono come integrazione per risparmiare, la più sfruttata è l’energia idrica che alimenta le centrali idroelettriche – segue il vento il cui utilizzo è sempre in aumento ed in continua crescita. Stenta invece a decollare l’energia solareperché il suo sfruttamento comporta costi troppo elevati. • Il sole: Il riscaldamento dell’atmosfera, avviene attraverso l’irraggiamento del SOLE che riscalda la terra e le masse d’acqua degli oceani creando le condizioni di vita nel nostro pianeta. • L’energia solare viene catturata ogni giorno dalle parti verde delle piante (foglie)con la fotosintesi clorofilliana – Il mondo vegetale, diventa così una grande riserva di energia chimica. – i Foraggi(erbe) cedono l’energia chimica agli animali che a sua volta ne trasformano in parte in energia muscolare- mentre gli alimenti (cereali, patate fagioli) cedono energia chimica all’uomo che ne trasformano una parte in energia muscolare.- Anche gli alberi hanno il fusto e i rami tutti in buona parte di cellulosa, che possiede energia chimica. • Il vento, che è una massa d’aria in movimento, si forma attraverso le variazioni delle temperature dell’aria nelle varie zone della terra. • Il Fiume, è una massa d’acqua in movimento contenente energia cinetica perché si sposta per gravità dalle zone più alte, alle zone più basse, successivamente, l’acqua, viene riportata sulle montagne • dell’evaporazione causata dal sole.

  44. Energia fluente pag. 43 Centrale Eolica • Una centrale eolica è costituita essenzialmente da turbine rotanti dette aeromotori eolici o aerogeneratori che con il loro movimento inducono un campo elettromagnetico producendo energia elettrica. Nell'incontro con le pale della turbina, il vento perde circa il 40% della propria energia cinetica, che viene utilizzata per azionare la turbina; l'energia meccanica prodotta viene poi trasformata in energia elettrica dal generatore

  45. Centrale Solare • Una centrale solare è una centrale elettrica che utilizza l'energia solare per produrre corrente elettrica. Di questo tipo di centrali elettriche esistono due versioni: le centrali elettriche termiche e le centrali fotovoltaiche.

  46. FOTOSINTESI CLOROFILLIANA • SCIENZE Energia fluente, pag. 43

  47. COS’E’ L’ENERGIA • COS’E’ L’ENERGIA • Possiamo definire l’energia, come la capacità che ha un corpo o un sistema di corpi a compiere un lavoro - secondo il principio della conservazione dell’energia, possiamo dire che L’ENERGIA non si crea e non si distrugge, ma si trasforma. • L’energia può abitare in un corpo qualsiasi, può cambiare forma e passare da un corpo all’altro. Fonti inesauribili, pag. 23

  48. ENERGIA • SCIENZE Cos’è l’energia pag. 47

  49. FONTI ESAURIBILI GAS CARBONE PETROLIO INQUINAMENTO DA COMBUSTIONE Produzione di energia elettrica pag. 1 INQUINAMENTO RADIOATTIVO

  50. Storia del carbone • CARBONEORIGINE DEL CARBONELA MINIERA DI CARBONEMINIERA IN SOTTERRANEO • MINIERA A CIELO APERTO • TIPI DI CARBONECARBONI DURI E COKE • TABELLA • CARBONE IERI • CARBONE OGGI Fonti esauribili pag. 49

More Related