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Il SETTECENTO

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Il SETTECENTO

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  1. Il SETTECENTO CANANA'

  2. LA SITUAZIONE IN ITALIA • Assetto politico più volte modificato • La pace di Aquisgrana 1748 divise l’Italia in 2 grandi blocchi a Nord guidato dall’Austria e a sud dai Borboni. • I Borboni e gli Austriaci incoraggiarono lo sviluppo e la modernizzazione del nostro paese. • La debolezza dello stato della chiesa • L’autonomia del Regno di Sardegna sotto i Savoia. CANANA'

  3. RINNOVAMENTO E MODERNIZZAZIONE IN ITALIA • Alleanza tra intellettuali e governanti • Instaurazione di governi assoluti ma illuminati • Muratori e la Repubblica dei letterati d’Italia 1703 • Invito pressante alla elites intellettuali affinchè si assumano il compito di avviare la modernizzazione della società italiana. CANANA'

  4. LA TRADIZIONE E GLI ELEMENTI DI INNOVAZIONE • Varietà e frammentazione politica in Italia e differenze con la società inglese e francese caratterizzata da una forte borghesia in ascesa. • In Italia gli intellettuali ricercano nella tradizione italiana di ricostruire il passato per comprendere il presente. • VICO anticipa molte tesi del Romanticismo come il primato della fantasia sulla creazione poetica. • Ritorno al classicismo attraverso l’accademia dell’Arcadia. CANANA'

  5. ORIGINALITA’ DELLA CULTURA ITALIANA • Il carattere anticipatorio rispetto all’Europa di molte iniziative italiane • L’Accademia dei Pugni e dei Trasformati • L’ampliarsi del pubblico e la continuità ideologica verso un pubblico più ampio. • La necessità di un rinnovamento religioso legato ad un intima corrispondenza tra fede e servizio reso alla comunità. CANANA'

  6. La questione della lingua • La ricerca di una lingua comune che sia utile a raggiungere scopi creativi ed educativi nel programma di rinnovamento. • L’assunzione di un modello petraschesco comporta l’uso di una lingua “specialistica” di circolazione ristretta. • Metastasio , Parini e Alfieri usano una lingua sofisticata con l’intento di apportare un profondo rinnovamento nella nuova classe borghese e nell’aristocrazia storica italiana. CANANA'

  7. L’ARCADIA • Fondazione nel 1690 dell’Arcadia, un’Accademia dove il mondo fittizio dei pastori, ha un carattere di evasione con un nascosto elemento filoclericale. • Assunzione del nome di un pastore della letteratura bucolica greco-latina, il presidente custode, la sala diventa il Bosco Parrasio, protettore è Gesù Bambino adorato dai pastori. • La messa al bando del disordine, degli echi barocchi, la proposta di moralizzazione della popolazione portò all’adesione dei poeti più significativi dell’epoca. CANANA'

  8. L’ARCADIA CANANA'

  9. Il richiamo alla tradizione classica • L’Arcadia regione di pastori della Grecia antica • Felice dimora di pastori, un luogo fuori dal tempo e dalla storia. • I membri assumono nomi fittizi e organizzano cerimoniali di tipo pastorale • Custode è nominato il Crescimbeni. • Ampia diffusione in Italia si fondano sedi a cui viene dato il nome di colonie. • L’accademia accoglie uomini di ogni estrazione sociale, considerati tutti CANANA'

  10. Il programma dell’Arcadia • Opposizione al gusto barocco e al marinismo • Essi si dichiarano restauratori della poesia italiana • Contrappongono allo stile secentista un linguaggio semplice, limpido e preciso contro l’eccessivo uso di metafore. • Esigenza di un razionalismo teorizzato da Cartesio • Rinnovamento della poesia italiana CANANA'

  11. Caratteri generali della poesia arcadica • Gli arcadi assumono come modelli i poeti greci e latini • Petrarca soprattutto e Chiabrera • Sperimentazione metrica • Ricerca di effetti ritmici, una poesia d’occasione per uno svago raffinato ed edonistico. • La lirica arcadica è legata a circostanze sociali come nascite o matrimoni. • Principali poeti furono: Metastasio, Felice Zappi, Frugoni, Rolli. CANANA'

  12. LA TRATTATISTICA E PROSA SCIENTIFICA • Muratori, Giannone e Vico inaugurano in Italia nei primi del ‘700 un dibattito culturale ristretto ad un gruppo di intellettuali, con un linguaggio poco divulgativo, ma fondato sulla validità scientifica e pubblica utilità. • Ma forte pressione dei poteri forti della chiesa ostacolano la libera diffusione di opere dallo spirito progressista. CANANA'

  13. La ricerca filosofica di Vico • Originalità del pensiero di Vico • Partendo dal presupposto che l’uomo non può conoscere a pieno ciò che non ha creato, il filosofo si impegna sulla storia delle attività umane. • Nella storia si succedono tappe e processi simili all’evoluzione dell’uomo. La fanciullezza, la giovinezza, la maturità. Ci possono essere anche processi regressivi, corsi e ricorsi storici. • Con questa teoria si supera la differenza tra società primitive e civili e si dimostra che ogni società ha delle tappe essenziali e non ci può essere maturità senza la fase di ingenuità. CANANA'

  14. Compito della 'scienza nuova' sarà quello di indagare la storia alla ricerca di quei principi costanti che, secondo una concezione per certi versi platonizzante, fanno presupporre nell'azione storica l'esistenza di leggi che ne siano a fondamento com'è per tutte le altre scienze: • La storia quindi, come tutte le scienze, presenta delle leggi, dei principi universali, di un valore ideale di tipo platonico, che si ripetono costantemente allo stesso modo e che costituiscono il punto di riferimento per la nascita e il mantenimento delle nazioni. CANANA'

  15. I ricorsi storici • Secondo Vico il metodo storico dovrà procedere attraverso l'analisi delle lingue dei popoli antichi «poiché i parlari volgari debono essere i testimoni più gravi degli antichi costumi de' popoli che si celebrarono nel tempo ch'essi si formarono le lingue», e quindi tramite lo studio del diritto, che è alla base dello sviluppo storico delle nazioni civili. • Questo metodo ha fatto identificare nella storia una legge fondamentale del suo sviluppo che avviene evolvendosi in tre età: CANANA'

  16. LA SCIENZA NUOVA • E’ possibile conoscere solo ciò che è stato realizzato (verum ipsum factum) • La natura può essere descritta non conosciuta , la fisica produce solo una conoscenza esteriore delle cose. • L’unica reale conoscenza per l’uomo è il frutto del proprio agire, cioè la storia. • La scienza nuova è la scienza della storia. • La storia deve procedere come la geometria e interagire con la FILOLOGIA E LA FILOSOFIA. CANANA'

  17. LA SCIENZA UMANA • LA FILOLOGIA è la raccolta e la conoscenza delle fonti e dei documenti • LA FILOSOFIA è lo strumento per svelare la verità e interpretare i documenti • L’atteggiamento filologico e filosofico devono integrarsi nella stessa persona. • Esistono nella storia dell’umanità 3 momenti CANANA'

  18. CANANA'

  19. CANANA'

  20. La poesia nasce dalle passioni e dalla fantasia, nelle età primitive i grandi poeti CANANA'

  21. lo stile • si contrappone all’ideale cartesiano di scrittura semplice e cristallina • Il suo linguaggio non aspira alla chiarezza ma ad evocare immagini suggestive CANANA'

  22. La storia umana • La storia umana, secondo Vico, inizia con il diluvio universale, quando gli uomini, giganti simili a primitivi bestioni, vivevano vagando nelle foreste in uno stato di completa anarchia. • Questa condizione bestiale era conseguenza del peccato originale, attenuata dall'intervento benevolo della Provvidenza divina che immise, attraverso la paura dei fulmini, il timore degli dei nelle genti che «scosse e destate da un terribile spavento d'una da essi stessi finta e creduta divinità del cielo e di Giove, finalmente se ne ristarono alquanti e si nascosero in certi luoghi; ove fermi con certe donne, per lo timore dell'appresa divinità, al coverto, con congiungimenti carnali religiosi e pudichi, celebrarono i matrimoni e fecero certi figlioli, e così fondarono le famiglie. E con lo star quivi fermi lunga stagione e con le sepolture degli antenati, si ritrovarono aver ivi fondati e divisi i primi domini della terra» CANANA'

  23. L'uscita dallo stato di ferinità quindi avviene: • per la nascita della religione, nata dalla paura e sulla base della quale vengono elaborate le prime leggi del vivere ordinato, • per l'istituzione delle nozze, che danno stabilità al vivere umano con la formazione della famiglia e • per l'uso della sepoltura dei morti, segno della fede nell'immortalità dell'anima che distingue l'uomo dalle bestie. • Della prima età Vico sostiene di non poter scrivere molto poiché mancano documenti su cui basarsi: infatti quei bestioni non conoscevano la scrittura e, poiché erano muti, si esprimevano a segni o con suoni disarticolati. CANANA'

  24. L'età degli eroi ebbe inizio dall'accomunarsi di genti che trovavano così reciproco aiuto e sostegno per la sopravvivenza. Sorsero le città guidate dalle prime organizzazioni politiche dei signori, gli eroi che con la forza e in nome della ragion di stato, conosciuta solo da loro,[21] comandavano su i servi che, quando rivendicarono i propri diritti, si ritrovarono contro i signori che, organizzati in ordininobiliari, diedero vita agli stati aristocratici che caratterizzano il secondo periodo della storia umana. • In questa seconda, dove predomina la fantasia, nasce il linguaggio dai caratteri mitici e poetici. • Infine la conquista dei diritti civili da parte dei servi dà luogo alla età degli uomini e alla formazione di stati popolari basati sul «diritto umano dettato dalla ragione umana tutta spiegata». Sorgono quindi stati non necessariamente democratici ma che possono essere pure monarchici poiché l'essenziale è che rispettino «la ragione naturale, che eguaglia tutti». • La legge delle tre età costituisce la «storia ideale eterna sopra la quale corrono in tempo le storie di tutte le nazioni». • Tutti i popoli indipendentemente l'uno dall'altro hanno conformato il loro corso storico a questa legge che non è solo delle genti ma anche di ogni singolo uomo che necessariamente si sviluppa passando dal primitivo senso nell'infanzia, alla fantasia, nella fanciullezza, e infine alla ragione, nell'età adulta: CANANA'

  25. Il secolo dei Lumi • Kant: l’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità intellettuale • Esprit philosophique: attitudine al riesame critico di tutte le idee accettate • Lo preparano: • Rivoluzione scientifica • Razionalismo cartesiano • Ma anche…progressiva estromissione della nobiltà dal ciclo produttivo…… CANANA'

  26. CANANA'

  27. Illuminismo è anche • Valorizzazione della techne (Enciclopedia di Diderot e D’Alembert: superare le due culture. Tentare una sintesi organica del sapere) • Mito del progresso (Condorcet, Esquisse…) • Laicismo: rifiuto della imposizione di valori confessionali per legge CANANA'

  28. Si sviluppa accanto all’Enciclopedia, un pensiero materialista • L’homme machine J-O de La Mettrie (l’anima ha una natura materiale e risiede nel cervello- basi fisiologiche della vita psichica) • Helvetius: l’anima è il sentire, il sentire cerca il piacere: ergo l’azione è condizionata dall’interesse (diritto a godere i piaceri) CANANA'

  29. Paul d’Holbach • Demistificazione della tradizione idealistica • Assurdità del concetto di anima come spirito • L’idea di dio è fonte dei mali che affliggono l’uomo • Superamento del dualismo anima corpo CANANA'

  30. Nuovi campi di indagine • Studio dell’uomo ridefinito su basi materialistiche osservato e descritto all’interno del sistema della natura • Buffon, Histoire naturelle • Studi sociali (antropologia, geografia umana-Volney; economia politica, Adam Smith) CANANA'

  31. I produttori Chi sono e per chi operano i nuovi intellettuali CANANA'

  32. Processi di globale trasformazione delle istituzioni culturali • Inghilterra : anticipa • INTELLETTUALI BORGHESI, LAICI PROFESSIONISTI! • Vivono del loro lavoro poiché si forma un mercato editoriale • Nasce il giornale • ITALIA: cultura ritardataria, marginalizzata, provincializzata • Importa, non esporta più cultura • Nella prima metà del secolo ancora chierici ed eruditi • Nella seconda metà compaiono i nobili illuministi (Milano e Napoli) • Non c’è mercato editoriale né autonomia economica (analfabetismo diffuso) CANANA'

  33. CORTE E ACCADEMIA • Dove c’è mercato editoriale la corte perde attrattiva • Si apre talora alla collaborazione con i philosophes (dispotismo illuminato) • L’Accademia mantiene una funzione aggregatrice • In Italia le Accademie proliferano CANANA'

  34. La cultura • La cultura settecentesca esce dal chiuso dei chiostri e delle biblioteche; Gli uomini «escono di casa», si incontrano nei caffe, dove formano clubs o circoli culturali, leggono i giornali di taglio satirico e moralistico, frequentano i salotti aperti alla civile conversazione da discrete padrone di casa: cresce la volontà di essere informati e di discutere su argomenti in precedenza appannaggio di specialisti, l’economia, la politica, la scienza. CANANA'

  35. Si definiscono luoghi informali, non deputati SALOTTI CAFFE' CANANA'

  36. E I VECCHI CENTRI DI CULTURA???? • UNIVERSITA’ • Roccaforti del tradizionalismo, solo in ritardo si aprono alle nuove correnti di pensiero • Gesuiti…perseguitati • Apparente laicizzazione delle istituzioni, in realtà opportunismo filoassolutistico CANANA'

  37. Committenti, fruitori, orizzonte delle attese • Processi non definibili in modo univoco, soggetti a varianze geografiche, sociali etc ma, in generale • Dal MECENATE alla PUBBLICA OPINIONE CANANA'

  38. FORMAZIONE DELLA PUBBLICA OPINIONE • ALFABETIZZAZIONE • DIFFUSIONE STAMPA PERIODICA • TRASFORMAZIONI NELLE ISTITUZIONI LINGUISTICHE (LINGUA LETT # DA LINGUA DELLA COMUNICAZIONE) • IN AREA ARTISTICO LETTERARIA MUTA L’ORIZZONTE DELLE ATTESE CANANA'

  39. RIFONDAZIONE DEL GUSTO • ESTETICHE RAZIONALISTICHE E SENSISTICHE, ANTIBAROCCHE • In Francia Boileau • In Italia il classicismo ARCADICO CANANA'

  40. IL SECOLO DEI CLASSICISMI • CLASSICISMO ARCADICO: ROCOCO’ • PASTORELLERIE • CLASSICISMO ILLUMINISTA • PARINI NEOCLASSICISMO: FOSCOLO CANANA'

  41. Il settecento Le estetiche del Settecento CANANA'

  42. Il rococò o rocaille • L’espressione più significativa dell’arte rococò è probabilmente la grande sala del palazzo, la cui struttura è solidamente fondata sui canoni severi del classicismo che forniscono la definizione dello spazio e delle proporzioni; ma all’interno di questo spazio le pareti si arricchiscono di stucchi, i soffitti presentano cornici definite geometricamente, nelle quali però affreschi aprono «finestre» verso un cielo affollato di creature volanti, angeli-bambini, eroi mitologici; le pareti risplendono di specchi e tutta la mobilia, tavoli, sedie, orologi, soprammobili, hanno luminosità cangianti per via degli intarsi, degli ori, delle volute. CANANA'

  43. L’effetto che il rococò intende produrre è quello di un’arte che tenta di trasmettere un senso di leggerezza. tale effetto comprende anche un’idea di frivolezza, di leziosità, di eleganza eccessiva, ma ha alle spalle una visione razionale della vita, nella quale l’arte si associa all’idea di «piacere dei sensi», al gioco che deve rendere più bella l’esistenza. Essa è l’espressione di una società che fa delle buone maniere uno strumento efficace del vivere civile. CANANA'

  44. Dall’ambito decorativo il rococò si estese alla pittura e la scultura • pittori francesi come Antoine Watteau (1684-1721) e Jean-Honoré Fragonard (1732-1806), italiani come Giovan Battista Piazzetta (1683-1754), Giambattista Tiepolo (1696-1770), Pietro Longhi (1702-1785) CANANA'

  45. È un’arte sensuale, che vuole parlare ai sensi senza creare scompensi alla ragione: • uno dei temi più diffusi è il «colloquio amoroso», due amanti immersi in un paesaggio campestre, oppure nella discreta intimità di un salotto: l’elemento erotico, ormai liberato da ogni timore censorio, diviene il simbolo di una società di costumi più liberali e laici. CANANA'

  46. Natura e fine dell’arte • Dall’antichità fino al Seicento, l’attività artistica era stata concepita come punto d’incontro tra capacità tecniche, acquisibili attraverso l’esercizio e lo studio, e una componente di «ispirazione», di cui erano dotati solo alcuni individui. • Molta attenzione era stata posta al problema della «finalità dell’arte», a cui nel tempo si erano date risposte diverse, sostanzialmente ispirate a due tendenze, quella edonistica(il fine dell’arte è il piacere) e quella morale o pedagogica (il fine dell’arte è quello di trasmettere messaggi che aiutino l’uomo a migliorare se stesso), variamente contaminate tra loro. CANANA'

  47. La nuova cultura che filosoficamente si ispirava al razionalismo o all’empirismo tende, invece, ad affrontare il problema dell’arte e della definizione della bellezza su basi teoriche completamente diverse. • gli intellettuali che si ispiravano alla filosofia empirista di Locke portarono una grossa novità: • studiare il processo della produzione artistica attribuendo una particolare importanza agli effetti dell’arte sul fruitore. CANANA'

  48. «parole-chiave» ovvero i concetti fondamentali attorno ai quali si esercitò in particolare l’analisi. CANANA'

  49. Definizione di «bello». • La questione relativa alla definizione del concetto di bellezza, all’idea di «Bello», rimase piuttosto in ombra nel corso del primo Settecento; • si tende ad accogliere la definizione tradizionale di «bello», proporzione tra le parti e varietà nell’unità, cioè dell’equilibrio e dell’organicità complessiva dei molteplici elementi figurativi, compositivi, cromatici dell’opera d’arte. CANANA'

  50. Definizione di «arte». CANANA'