Download
slide1 n.
Skip this Video
Loading SlideShow in 5 Seconds..
1a Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio PowerPoint Presentation
Download Presentation
1a Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

1a Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

200 Views Download Presentation
Download Presentation

1a Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E N D - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Presentation Transcript

  1. 1a Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio Anno Accademico 2004-2005 Lo sviluppo del SIT del Comune di Lecco ed una sua applicazione per la valutazione del rischio dei beni culturali ed ambientali Tesi di laurea di: Giorgio Tavelli Relatore: Prof. Giovanni Rabino Correlatore: Arch. Marco Cassin

  2. I SIT e la pubblica amministrazione

  3. Definizione SIT e PA SIT (Sistema Informativo Territoriale) è la definizione italiana di GIS(Geographic Information System). Un SIT è costituito da un insieme di tecniche, procedure, software, hardware, strumenti e personale in grado di acquisire ed elaborare dati ed informazioni territoriali. Scopo di tale sistema è analizzare e modellare i fenomeni che si sviluppano nel territorio e fornire supporto alle decisioni a chi deve governarlo. Sistema Informativo Territoriale

  4. Le componenti di un GIS sono: • hardware; • software; • dati. Definizione SIT e PA Sistema Informativo Territoriale

  5. Definizione SIT e PA • In Italia ci sono poche applicazioni GIS comunali. • Le leggi nazionaliperòne sostengono l’utilizzo: • Intesa GIS Stato-Regioni-Enti Locali (1996); • norme sulle autonomie locali. • I mutamenti costringono gli enti locali ad operare in manieraintegratai SIT assumono sempre più importanza. • Rimangono però difficoltà a diversi livelli. Sistema Informativo Territoriale

  6. Le possibili applicazioni di un SIT comunale

  7. Un SIT per l’urbanistica offre la possibilità di: • pubblicare strumenti urbanistici e monitorarnelo stato di attuazione; • consultare on-line le pratiche edilizie; • ottenere in automatico il CDU tramite web; • ottenere mappe della disponibilità di servizi e supportarne la localizzazione. Urbanistica Tributi/Costi Utilities Trasporti Applicazioni di un SIT comunale

  8. Urbanistica Tributi/Costi Utilities Trasporti • Si può ricorrere ai GIS per: • interpolare i dati delle diverse imposte comunali e quelli di Comune e Catasto, per analisi e contro l’evasione fiscale; • distribuire i costi dei servizi sui relativi bacini di utenza; • gestire in modo automatico il patrimonio comunale. Applicazioni di un SIT comunale

  9. Un SIT permette: • la gestione integrata dellevarie reti presenti in un Comune; • di controllare le informazioni utili alla gestione delle reti; • di simulare il comportamento della rete; • di introdurre le varianti delle reti in tempo reale; • di gestire i servizi d’emergenza. Urbanistica Tributi/Costi Utilities Trasporti Applicazioni di un SIT comunale

  10. Urbanistica Tributi/Costi Utilities Trasporti • Un SIT permette di: • gestire le informazioni della rete stradale e programmarne la gestione; • elaborare i piani di trasporti pubblici, parcheggi e viabilità; • analizzare e gestire i flussi ditraffico; Applicazioni di un SIT comunale

  11. Il censimento dei SIT dei Comuni medio-grandi italiani: casi significativi

  12. Il SIT gestisce i database delle aziende di utilities del territorio e prevede applicativi specifici per i vari settori, tra cui: • PRG: gestisce l’iter delle varianti, produce i CDU, è abilitato alla firma elettronica nei certificati; • Gestione dei beni culturali; • Gestione della rete stradale; • Pianificazione della raccolta dei rifiuti; • Protezione civile: gestisce i piani di emergenza; Firenze Milano Modena Censimento dei SIT comunali

  13. Il Web-Gis permette di gestire vari tematismi ed ha un elevato livello di dettaglio. • Il portale MI.Porti offre i seguenti servizi: • Mi-Trek: localizzazione di indirizzi e servizi; • Info-PRG: informazioni catastali e sul CDU; • Atlantique: cartografiastorica georeferenziata; • SiAt: visualizzazione degli ambiti di riqualificazione urbana e della progettualità attiva; Firenze Milano Modena Censimento dei SIT comunali

  14. Il SIT è basato sul ricondurre ad un sistema unitario controllato dal Comune le banche dati presenti sul territorio. Copre quasi tutte le tematiche trattate dal Comune ed il Web-Gis è molto sviluppato. Una convenzione col catasto permette l’aggiornamento simultaneo di entrambe le cartografie. Ha realizzato applicazioni innovative a livello nazionale come il CDU on-line e la banca dati delle pratiche edilizie. Firenze Milano Modena Censimento dei SIT comunali

  15. Le fasi del progetto SIT del Comune di Lecco

  16. Novembre 2002: viene costituita l’Agenzia SIT. Aprile–Giugno 2003: nuovi voli fotogrammetrici. Preliminari Progetto SIT Il SIT del Comune di Lecco • 2004-2006: Realizzazione di un database topografico per stereo-restituzione numerica, con le modalità tecniche dell'aerofotogrammetria e della numerizzazione dei dati. • FASE A • realizzazione della rete GPS; • determinazione di punti d’appoggio e triangolazione aerea; • FASE B • restituzione fotogrammetrica numerica; • ricognizione; • editing grafico e alfanumerico; • predisposizione dei file e degli elaborati grafici finali.

  17. FASE 1 • progetto esecutivo generale; • implementazione della CTC e integrazione con la cartografia regionale; • introduzione e gestione del Codice Ecografico; • FASE 2 • integrazione con Anagrafe-Attività Produttive; • implementazione di PRG e software di gestione; • messa in servizio dell’applicativodi gestione delle Pratiche Edilizie ed Urbanistiche. Preliminari Progetto SIT Il SIT del Comune di Lecco

  18. Preliminari Progetto SIT • FASE 3 • Realizzazione della componente web. • FASE 4 • integrazione di dati tributari e software di gestione; • implementazione di componente idrogeologica, Piano di Protezione Civile e Gestione delle Emergenze. • FASE 5 • integrazione con la Cartografia Catastale. • FASE 6 • Messa in servizio di applicazioni in ambienteweb: • Gestione Pratiche Edilizie ed Urbanistiche (incluso il CDU); • Piano di Protezione Civile. Il SIT del Comune di Lecco

  19. I Web-Gis ed il sito dell'Agenzia SIT del Comune di Lecco

  20. I Web-Gis Il sito • L’associazione tra Internet e GIS integra: • un mezzo di informazione a basso costo; • la possibilità di localizzare in modo preciso i dati. • Un Web-Gis consente: • l’accesso ai dati a molte persone, anche non competenti; • il confronto tra gli attori del piano. • di visualizzare mappe interattive a partire dai dati originali. • l'aggiornamento delle informazioni in tempo reale. • Le tecnologie Web-Gis presentano diverse potenzialità: • l'integrazione di banche dati decentralizzate, con aggiornamenti dalla fonte; • il collegamento dei dati territoriali ad altre applicazioni. Il sito dell’ Agenzia SIT

  21. Il sito web dell’Agenzia SIT è stato creato per pubblicare i dati prodotti in tempo reale e in modo autonomo. • Dalla menu della Home Page si accede: • alla sezione informativa sul progetto SIT; • al materiale del SIT disponibile; • alla cartografia comunale; • alla pagina delle news; • alla pagina dei links. I Web-Gis Il sito Il sito dell’ Agenzia SIT

  22. La sezione informativa contiene: • documenti che descrivono la proposta progettuale; • la descrizione delle caratteristiche dei SIT; • le descrizione delle applicazioni principali dei SIT. • Non tutto il materiale a disposizione è accessibile all’utente comune. Alla parte riservata si accede previa richiesta di UserID e Password attraverso un modulo scaricabile. I Web-Gis Il sito Il sito dell’ Agenzia SIT

  23. Il seguente materiale è a disposizione degli utenti registrati: I Web-Gis Il sito Il sito dell’ Agenzia SIT

  24. Nella parte “Cartografia” sono presenti: • Foto aeree • - immagini aeree dei voli 1971, 1990 e 2003. • - progetto del volo 2003; • - copertura del volo 2003. • CTR 10000 • Fotogrammetrico • Dati dei voli 1971 e 1990 (immagini raster e file dwg). • Nella parte “Cartografia rete GPS” sono presenti: • progetto della rete GPS; • immagine della rete con links alle monografie dei punti. I Web-Gis Il sito Il sito dell’ Agenzia SIT

  25. Il link “Cartografia PRG” conduce alle tavole del PRG ufficiale, in formato Pdf e in file di plottaggio, con le anteprime. I Web-Gis Il sito Il sito dell’ Agenzia SIT

  26. I Web-Gis Il sito • Il futuro sito cartografico dovrà contenere almeno: • una pagina di visualizzazione cartografica; • una serie di menù di ricerca sul DB geografico; • la pubblicazione del PRG, completo di NTA; • una pagina di registrazione; • Si arriverà però ad un sito con applicazioni web di tipo GIS dinamiche che darà all’utente anche la possibilità di editing. Il sito dell’ Agenzia SIT

  27. Il SIT di Lecco per la valutazione del rischio dei beni culturali ed ambientali

  28. Il metodo Il caso Conclusioni La valutazione a multicriteri è lo strumento adatto per problemi con obiettivi conflittuali come i processi decisionali di trasformazione territoriale. In questi sistemi gli indicatori che misurano i criteri variano nello spazio i GIS sono di rilevante supporto. E’ stato studiato in ambiente GIS un modello di AMC spaziale per localizzare i beni culturali di Lecco a maggior rischio. Sono stati considerati i beni vincolati dalla legge 1089/39: essi sono le alternativeda ordinare. SIT erischio dei beni culturali

  29. E’ stata usata l’analisi gerarchica, che si articola in 3 fasi: • decomposizione. • confronti a coppie. • ricomposizione gerarchica. Il metodo Il caso Conclusioni SIT erischio dei beni culturali

  30. Il metodo Il caso Conclusioni • Il concetto di rischio si può esprimere come: • R = P × V × E = P × D • dove: • P è la pericolosità; • V indica la vulnerabilità; • E èl’esposizione al rischio; • D è il danno atteso. SIT erischio dei beni culturali

  31. Il metodo Il caso Conclusioni SIT erischio dei beni culturali

  32. Il metodo Il caso Conclusioni Le informazioni sono di caratterestatico: l’analisi va estesa anche fuori delle aree di pericolosità delimitate dalle carte tematiche, sfruttando i GIS. L’ indicatore scelto è la distanza tra bene e fronte del pericolo. SIT erischio dei beni culturali

  33. Il metodo Il caso Conclusioni SIT erischio dei beni culturali

  34. In sostituzione del grado di vulnerabilità, nella pratica sono stati utilizzati due indicatori alternativi: • la distanza dal più vicino altro bene; • il numero di altri beni culturali o ambientali in vicinanza. Il metodo Il caso Conclusioni SIT erischio dei beni culturali

  35. Il metodo Il caso Conclusioni Il modello ordina i beni più a rischio moltiplicando i punteggi di pericolosità e danno. I risultati sono stati riportati in mappe con le diverse classi di rischio dei beni. SIT erischio dei beni culturali

  36. Per ciascuna struttura gerarchica sono stati calcolati tre diversi set di pesi locali, dando luogo ad altrettanti scenari. Il metodo Il caso Conclusioni SIT erischio dei beni culturali

  37. La localizzazione dei beni più a rischio è fondamentale per la pianificazione e la riduzione di tempi e costi. • Il sistema èflessibile e il metodo trasparente in ogni fase del processo decisionale. • L’indicatore basato sulla distanza è utile per la prevenzione: individua il fenomeno più vicino e la direzione del pericolo. • Possibili sviluppi: • implementazione di altri tipi di analisi a multicriteri; • utilizzo di DTM per una maggior precisione nel calcolo di indicatori e aree di interesse. Il metodo Il caso Conclusioni SIT erischio dei beni culturali

  38. Lo sviluppo del SIT del Comune di Lecco ed una sua applicazione per la valutazione del rischio dei beni culturali ed ambientali