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LA GESTIONE DEI RIFIUTI SANITARI

LA GESTIONE DEI RIFIUTI SANITARI

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LA GESTIONE DEI RIFIUTI SANITARI

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  1. LA GESTIONE DEI RIFIUTI SANITARI

  2. Nel settore sanitario il problema dello smaltimento dei rifiuti è molto importante sia per la quantità di ciò che viene prodotto in tutte le strutture sanitarie sia per la particolarità e pericolosità di gran parte di questi rifiuti che infatti richiedono modalità di smaltimento particolari e molto costose. La voce più importante è certamente costituita dal cosiddetto rifiuto sanitario pericoloso a rischio infettivo che rappresenta circa il 70% di tutto il rifiuto prodotto.

  3. E’ necessario: • Raccogliere • Separare • Eliminare • in modo corretto i rifiuti chimici, • biologici e radioattivi, solidi e liquidi prodotti. • Conoscere le norme che regolano • -produzione • -gestione • -smaltimento • nonché le disposizioni emanate a livello regionale

  4. Che cosa è un rifiuto? Qualsiasi sostanza od oggetto (che rientra nelle categorie riportate nell’ all. A) di cui il detentore si disfi o abbia l’obbligo di disfarsi D.Lgs. 5 febbraio 1997, n.22 – art. 6

  5. Eliminazione secondo regole precise • Identificare il tipo di rifiuto • radioattivo • chimico • pericoloso • biologico • riciclabile

  6. RIFERIMENTI LEGISLATIVI • D.LGS. 05.02.1997, n. 22 “ Decreto Ronchi” • L.31.07.2002, n.179 • “DISPOSIZIONI IN MATERIA AMBIENTALE “ Art.24 • Disciplina delle modalità di smaltimento dei rifiuti sanitari ai sensi del Regolamento attuativo da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della L. 179 di cui al • D.P.R. 15.07.2003, n.254

  7. Il Decreto Legislativo n.22 del 1997prevede che vengano adottate iniziative dirette a favorire, in via prioritaria, la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti. Il DPR n.254 del 15 luglio 2003 prende specificatamente in esame i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo prevedendo che gli stessi debbano essere smaltiti in modo da non causare rischi per la salute tramite termodistruzione presso impianti autorizzati

  8. DPR 15.7.2003 n°254 Quale tipologia di rifiuti è disciplinata? a) Rifiuti sanitari non pericolosi b) Rifiuti sanitari pericolosi NON a rischio infettivo c) Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo d) Rifiuti sanitari assimilabili agli urbani e) Rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento f) Rifiuti da esumazioni e estumazioni

  9. RIFIUTI SANITARI NON PERICOLOSI • Esempi : • VETRO , CARTA, CARTONE, PLASTICA ,METALLI, • ( PURCHE’ NON CONTAMINATI ) • PANNOLONI, ASSORBENTI, PANNOLINI PEDIATRICI • ( PURCHE’ NON CONTAMINATI ) • INDUMENTI E TELI MONOUSO • GESSI ORTOPEDICI • RIFIUTI DERIVANTI DA ATTIVITA’ DI PULIZIA DEI • LOCALI • Etc.

  10. RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI NON A RISCHIO INFETTIVO Esempi : 􀂄 CITOSSICI, CITOSTATICI 􀂄 SOSTANZE CHIMICHE DI SCARTO DAL SETTORE SANITARIO E DALL’ATTIVITA’ DI RICERCA 􀂄 RIFIUTI DI AMALGAMA DA ATTIVITA’ ODONTOIATRICA 􀂄 SOLUZIONI FISSATIVE 􀂄 PELLICOLE RADIOGRAFICHE E LIQUIDI DI SVILUPPO

  11. RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO Esempi : 􀂄 Aghi , cannule, rasoi, bisturi, butterfly, lamette, taglienti, quando contaminati con liquidi biologici 􀂄 Abbassalingua, pipette, provette 􀂄 Aspiratori, sondini di aspirazione 􀂄 Drenaggi, sacche di emotrasfusioni, sacche per raccolta urine 􀂄 Deflussori, sonde rettali e gastriche 􀂄 Materiali di medicazione 􀂄 Piastre, terreni di coltura usati in microbiologia e contaminati 􀂄 Etc.

  12. RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO : • Rifiuti provenienti da ambienti di isolamento infettivo ove sussista il rischio della trasmissione biologica aerea ; • altri rifiuti che siano venuti a contatto con qls liquido biologico secreto o escreto da pz isolati; • R. contaminati da sangue in quantità tale da renderlo visibile ( esclusi assorbenti igienici ), da feci o da altri liquidi biologici , valutati potenzialmente a rischio di trasmissione di patologie clinicamente rilevanti.

  13. RIFIUTI SANITARI CHE RICHIEDONO PARTICOLARI SISTEMI DI GESTIONE : • Farmaci scaduti e/o inutilizzabili; • Medicinali citotossici e citostatici ; • Sostanze stuperfacenti e altre sostanze psicotrope ; • Organi e parti anatomiche non riconoscibili

  14. COSA SI INTENDE PER : PARTI ANATOMICHE RICONOSCIBILI E RESTI MORTALI DERIVANTI DA ATTIVITA’ DI ESUMAZIONE E DI ESTUMULAZIONE : arti inferiori, superiori, o parti di essi , di persona o di cadavere a cui sono stati amputati. PER QUESTE PARTI PUO’ ESSERE RICHIESTA LA TUMULAZIONE, L’INUMAZIONE O LA CREMAZIONE LE CUI RELATIVE AUTORIZZAZIONI , COMPRESA QUELLA AL TRASPORTO , SONO RICHIESTE ALLA ASL COMPETENTE PER TERRITORIO, DALLA STRUTTURA SANITARIA DI RICOVERO , NON OLTRE LE 48 ORE DALL’AMPUTAZIONE.

  15. SMALTIMENTO DEI RIFIUTI PER TIPOLOGIA

  16. SMALTIMENTO RIFIUTI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO -SERVIRSI DI GUANTI MONOUSO -ELIMINARE I TAGLIENTI CONTAMINATI IN APPOSITI CONTENITORI RIGIDI , IMPERFORABILI ,A CHIUSURA ERMETICA -NON RINCAPPUCCIARE AGHI E SIRINGHE -UTILIZZARE SOSTANZE ADSORBENTI NEI CONTENITORI DI RACCOLTA DI LIQUIDI ORGANICI A RISCHIO DI SVERSAMENTO

  17. DEPOSITO TEMPORANEO STOCCAGGIO E TRASPORTO il DEPOSITO TEMPORANEO, la MOVIMENTAZIONE INTERNA ALLA STRUTTURA SANITARIA , la RACCOLTA E il TRASPORTO DEI RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO DEVONO ESSERE EFFETTUATI CON USO DI APPOSITI IMBALLAGGI A PERDERE, ANCHE FLESSIBILI, RECANTI LA DICITURA “RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI ( A RISCHIO INFETTIVO ) ” ( art.8)

  18. IL DEPOSITO TEMPORANEO dei RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO PUO’ AVERE UNA DURATA MASSIMA DI 5 GIORNI DAL MOMENTO DELLA CHIUSURA DEL CONTENITORE TALE TERMINE PUO’ ESTENDERSI A 30 GIORNI PER QUANTITATIVI INFERIORI A 200 LITRI ( art.8) -UTILIZZARE CONTENITORI RIGIDI -ETICHETTARE I CONTENITORI -MANTENERE LO STOCCAGGIO DISTANTE DALLE SEDI DI ATTIVITA’

  19. ACQUE REFLUE PROVENIENTI DA ATTIVITA’ SANITARIE FECI , URINE E SANGUE POSSONO ESSERE FATTI CONFLUIRE NELLE ACQUE REFLUE CHE SCARICANO NELLA RETE FOGNARIA ( art.6 , comma 2 , Regolamento)

  20. RECUPERO DI MATERIA DAI RIFIUTI SANITARI Ai fini della riduzione dei quantitativi di RIFIUTI SANITARI da avviare allo smaltimento , deve essere favorito il recupero di materia delle seguenti categorie di rifiuti , anche attraverso la RACCOLTA DIFFERENZIATA (art. 5 Regolamento)

  21. RECUPERO DI MATERIA DAI RIFIUTI SANITARI - Contenitori in vetro di farmaci , alimenti, bevande , soluzioni , privati di aghi e cannule ( ESCLUSI I CONTENITORI DI FARMACI ANTIBLASTICI , NON VISIBILMENTE CONTAMINATI DA MATERIALI BIOLOGICI , E PURCHE’ NON RADIOATTIVI NE’ PROVENIENTE DA PAZ INFETTIVI ) ; -IMBALLAGGI IN VETRO , CARTA , PLASTICA, METALLO ; -BATTERIE E PILE -TONER -PELLICOLE E LASTRE FOTOGRAFICHE -LIQUIDI DI FISSAGGIO RADIOLOGICO NON DEARGENTATI

  22. SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO AVVIENE MEDIANTE TERMODISTRUZIONE IN IMPIANTI AUTORIZZATI ( ai sensi D.Lgs.22/97), I RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI CHE PRESENTANO ANCHE ALTRE CARATTERISTICHE DI PERICOLO ( cancerogeni, mutageni,teratogeni, nocivi, tossici, irritante, infiammabili, esplosivi, comburenti) DEVONO ESSERE SMALTITI IN IMPIANTI PER RIFIUTI PERICOLOSI ( ART. 10 )

  23. SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SANITARI CHE RICHIEDONO PARTICOLARI MODALITA’ di GESTIONE 􀂄ANTIBLASTICI E CITOTOSSICI : smaltimento in impianti di termodistruzione già autorizzati per i RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO 􀂄SOSTANZE STUPEFACENTI E PSICOTROPE : smaltimento in impianti di incenerimento autorizzati ai sensi del D.Lgs. 5.2.1997,n.22 ( art. 14 )