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RIFIUTI SANITARI

RIFIUTI SANITARI

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RIFIUTI SANITARI

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  1. RIFIUTI SANITARI MAGGIO 2004 Confartigianato Federimprese Bologna

  2. SI APPLICANO D.Lgs 22 1997 Attuazione delle direttive europee sui rifiuti, sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio. D.P.R. 254 2003 Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari Confartigianato Federimprese Bologna

  3. D.Lgs 22 1997 rifiuto: qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'allegato A e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi; i rifiuti sono classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali, e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi. Sono rifiuti urbani: i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione; i rifiuti non pericolosi non domestici, assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità secondo quanto stabilito dal Comune(…) Sono rifiuti speciali: i rifiuti da attività agricole e agro-industriali; i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione; i rifiuti da lavorazioni industriali; i rifiuti da lavorazioni artigianali; i rifiuti da attività commerciali; i rifiuti da attività di servizio; i rifiuti derivanti da attività sanitarie; ecc… Sono pericolosi i rifiuti non domestici precisati nell'elenco di cui all'allegato D sulla base degli allegati G, H ed I. 18 01 03* rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni 20 01 21* tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Confartigianato Federimprese Bologna

  4. D.P.R. 254 2003 rifiuti sanitari: i rifiuti elencati a titolo esemplificativo nel presente regolamento che provengono da attività medica e veterinaria di prevenzione, di diagnosi, di cura, di riabilitazione e di ricerca. rifiuti sanitari non pericolosi:i rifiuti sanitari che non sono compresi tra i rifiuti pericolosi indicati nel decreto Ronchi 22/1997 rifiuti sanitari pericolosi: che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche: provengano da ambienti di isolamento infettivo , venuti a contatto con qualsiasi liquido biologico dei pazienti isolati;siano contaminati da:sangue o altri liquidi biologici che contengono sangue in quantità tale da renderlo visibile;feci o urine, se il paziente ha una patologia trasmissibile attraverso tali escreti;liquido seminale, secrezioni vaginali, liquido cerebro-spinale, liquido sinoviale, liquido pleurico, liquido peritoneale, liquido pericardico o liquido amniotico; Allegato 1Rifiuti taglienti (Pericolosi a rischio infettivo)Aghi, siringhe, lame, vetri, lancette pungidito, venflon, testine, rasoi e bisturi monouso Materiale per medicazione (garze, tamponi, ecc…) Confartigianato Federimprese Bologna

  5. ELENCO RIFIUTI SANITARI FAMIGLIA 18 RIFIUTI PRODOTTI DAL SETTORE SANITARIO E VETERINARIO O DA ATTIVITÀ DI RICERCA COLLEGATE(tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione non direttamente provenienti da trattamento terapeutico) SOTTOFAMIGLIA 18 01rifiuti dei reparti di maternità e rifiuti legati a diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani Confartigianato Federimprese Bologna

  6. SONO PERICOLOSI? Confartigianato Federimprese Bologna

  7. COSA SIGNIFICA? La raccolta dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo deve essere effettuata con apposito imballaggio rigido a perdere, resistente alla puntura, recante la scritta «Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo taglienti e pungenti», ed il simbolo del rischio biologico. Il trasporto e la movimentazione devono essere effettuati con un secondo imballaggio rigido esterno, eventualmente riutilizzabile previa idonea disinfezione ad ogni ciclo d'uso, recante la scritta «Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo». I rifiuti sanitari pericolosi devono essere smaltiti una volta ogni 5 giorni, fino ai 200 litri si può fare una volta al mese La registrazione sul registro dei rifiuti deve essere fatta entro 5 giorni dalla produzione e/o dallo smaltimento. I rifiuti devono essere destinati all’incenerimento con formulario di accompagnamento. Entro il 30 aprile devono essere denunciati alla CCIAA i rifiuti prodotti l’anno precedente. Confartigianato Federimprese Bologna

  8. QUANTO COSTEREBBE ORIENTATIVAMENTE ? Acquisto registro: € 5,00 Vidimazione registro: € 29,00 Acquisto formulario: € 9,00 Vidimazione formulario: € 29,00 Marche bollo (forse saranno 52 €) € 9,00 Totale FISSO + IVA circa € 81,00 Denuncia rifiuti: € 60,00 Diritti camerali CCIAA € 10,00 Smaltimento ManutenCoop: € 270,00 Totale ANNUO + IVA circa € 340,00 Confartigianato Federimprese Bologna

  9. E CONFARTIGIANATO? QUESITO ALLA PROVINCIA Provincia conferma la nostra interpretazione che il tempo di smaltimento decorre dalla chiusura definitiva del contenitore. Provincia conferma che comunque almeno una volta all’anno i rifiuti devono essere conferiti all’incenerimento. Provincia apre la possibilità alla classificazione come rifiuto non pericoloso in assenza di sangue visibile. La sanzione per mancata registrazione di un rifiuto pericoloso è da 30 milioni a 180 milioni di lire. Ridotti rispettivamente a 4 - 24 milioni per aziende con meno di 15 dipendenti. La sanzione per mancata denuncia MUD è da 10 a 30 milioni di lire. La sanzione per mancata registrazione di un rifiuto NON pericoloso è da 2 a 12 milioni La registrazione sul registro e la denuncia dei rifiuti (MUD) non è dovuta se si tratta di rifiuti NON pericolosi Confartigianato Federimprese Bologna

  10. E POI? CONTATTI CON HERA (FEA) Possibilità di conferire i rifiuti con trasporto in proprio e con formulario di accompagnamento rifiuti ad un costo pari al minimo fatturabile a circa 30 € +IVA ( 0,35 €/kg +IVA ) Controllare documentazione consegnata, il codice CER è 180103rifiuto pericoloso CONTENITORI RIFIUTI I contenitori per rifiuti pericolosi taglienti sono stati gentilmente offerti da FARMACHER 40018 San Pietro In Casale (BO) Via A. Gramsci, 1/D Sono disponibili su richiesta in tutte le farmacie Occorre acquistare anche il contenitore da trasporto Confartigianato Federimprese Bologna

  11. fea1 Confartigianato Federimprese Bologna

  12. fea2 Confartigianato Federimprese Bologna

  13. fea3 Confartigianato Federimprese Bologna

  14. Contenitore fronte Confartigianato Federimprese Bologna

  15. Contenitore retro Confartigianato Federimprese Bologna

  16. QUINDI (1) GESTIONE DEI RIFIUTI Tutti i taglienti, aghi, siringhe, ecc… ed altri rifiuti sanitari pericolosi devono essere inseriti nel contenitore consegnato. Andare da un rivenditore di stampati (tipo Buffetti) ed acquistare un registro rifiuti cod. 6930A980 ed un blocco formulari cod. 6619C4. Rivolgersi all’Ufficio di zona Confartigianato, chiedere la vidimazione di registro e formulari e consegnare la fattura all’ufficio contabilità per la registrazione sul registro IVA acquisti. Compilare la modulistica consegnata ed inviarla a FEA per ottenere il permesso di accesso all’inceneritore. Confartigianato Federimprese Bologna

  17. QUINDI(2) GESTIONE DEI RIFIUTI Acquistare un contenitore da 2 litri da utilizzare per il trasporto e contenitori da 0,5 litri da tenere di scorta. Quando si deciderà di smaltire il contenitore (perché pieno o comunque entro la fine dell’anno) rivolgersi agli uffici Confartigianato per le istruzioni di compilazione del formulario e del registro. All’inizio dell’anno consegnare il registro e le copie del formulario rifiuti all’ufficio di zona per la denuncia MUD, scadenza 30 aprile. Confartigianato Federimprese Bologna

  18. QUANTO COSTA ORIENTATIVAMENTE ? Acquisto registro: € 5,00 Vidimazione registro: € 29,00 Acquisto formulario: € 9,00 Vidimazione formulario: € 29,00 Marche bollo (forse saranno 52 €) € 9,00 Acquisto barattolo da 2 litri € 2,50 Totale + IVA circa € 83,50 Denuncia rifiuti: € 60,00 Diritti camerali CCIAA € 10,00 Smaltimento FEA: € 30,00 Acquisto barattolo da 0,5 litri € 1,50 Totale annuo + IVA circa € 101,50 Anziché i precedenti € 340,00 Confartigianato Federimprese Bologna

  19. PROSPETTIVE FUTURE? Accordo di programma della Provincia di Bologna per diminuire gli adempimenti formali e burocratici e consegna in altri punti del territorio più vicini alle imprese. Pressione a livello nazionale nei confronti del ministero dell’ambiente, anche in questo caso per diminuire gli adempimenti formali e burocratici. Accordo Confartigianato con Manutencoop o altro gestore di micro raccolta per ritiro diretto dalle aziende. … COMMENTI & QUESITI Confartigianato Federimprese Bologna